
Ridurre lo zucchero per una vita più sana: ma è davvero così?
Lo zucchero è da alcuni anni al centro di moltissimi dibattiti.
La sua assunzione, infatti, è notevolmente aumentata, e i motivi spesso si celano dietro ad alimenti che ne contengono molto più di quanto pensiamo.
Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Science ha dimostrato come limitare l’assunzione di zucchero nei primissimi anni di vita possa ridurre il rischio di diabete di tipo 2 del 35% e di ipertensione del 20%.
Tuttavia, c’è un dettaglio molto importante messo in evidenza dallo studio: sono i primi 1000 giorni dalla nascita a fare la differenza se si parla di consumo di zucchero.
Ma è davvero così? Dobbiamo eliminare lo zucchero dalla nostra dieta?
1000 giorni senza zucchero: cosa dice lo studio
L’analisi degli studiosi parte da quello che potremmo definire ‘esperimento naturale’, risalente al periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale.
Il team di ricerca ha preso in analisi la fine del razionamento dei dolciumi (o, più in generale, dello zucchero) e le sue immediate conseguenze.
Intorno al 1953, il consumo medio di zucchero della popolazione britannica passa quasi immediatamente da circa 41 grammi al giorno a 80 grammi.
Le conseguenze? Coloro che sono nati sotto il regime di razionamento hanno fatto registrare una riduzione del 30% nel rischio complessivo di obesità. Il rischio di diabete di tipo 2 e di ipertensione, com’è naturale, andava invece a crescere con l’aumentare dell’età; ma gli scienziati hanno osservato un aumento del rischio sostanzialmente più rapido in coloro che sono nati dopo il 1953.
Possiamo quindi comprendere da questo studio che, con l’aumentare del consumo di zucchero nei primi anni di vita, aumenta anche il rischio di sviluppare tali patologie.

Sbadiglio contagioso non solo negli adulti ma anche nei bambini: lo studio
L’atto di sbadigliare si riscontra in diverse situazioni, in ognuna delle quali assume un significato differente.…Quanto siamo esposti allo zucchero?

Sbadiglio contagioso non solo negli adulti ma anche nei bambini: lo studio
Negli ultimi anni lo zucchero è sempre più presente nella nostra alimentazione. Tuttavia, accanto agli alimenti più facili da individuare (per contenuto di zuccheri), ne troviamo molti altri.
Se consideriamo che una bustina contiene generalmente 5gr di zucchero, un bicchiere da 200ml di Coca Cola equivale a 4 bustine di zucchero.
Ma una colazione composta da una spremuta (due arance), un bicchiere di latte e 4 biscotti, ne contiene circa 8 di bustine.
“È necessaria una prevenzione a partire dalle scuole per i bambini, ma anche per i genitori. Lo zucchero è ovunque, siamo molto esposti, ma non dev’essere per questo demonizzato“, spiega Erik Breda, dietista presso l’Ospedale Oftalmico di Torino.
Una sana alimentazione deriva da una corretta educazione
È importante che i bambini scoprano molti alimenti e gusti diversi tra loro e ciò, quasi sempre, dipende dall’educazione alimentare della famiglia.
Un genitore che per la merenda prepara al figlio sempre e solo pane e nutella, non lo mette nella condizione di scoprire e apprezzare altri cibi. Il risultato? Sapori meno zuccherati verranno percepiti dal bambino come ‘meno buoni’, e quindi scartati.
“Un altro aspetto importante è quello di non trattare mai il cibo come un premio, o si possono instaurare strane abitudini. Se si parla, per esempio, di merenda, è opportuno che un genitore faccia provare i biscotti, ma allo stesso modo anche i fiocchi d’avena, le fette biscottate e il pane con il prosciutto”, aggiunge il dietista.
Anche perché non dobbiamo dimenticarci che spesso è proprio la privazione di un determinato cibo a causarne un forte desiderio. Alimenti meno sani possono rientrare nella dieta di un bambino, ma con moderazione.
“Una dieta varia costituisce una forte forma di prevenzione, ma se ci si accorge di consumare troppi zuccheri si può, e si deve, cercare di ridurre il loro consumo. Un conto è parlare di una colazione (e quindi di un pasto) che, nel suo insieme, equivale a 6-7 bustine di zucchero, discorso diverso per un energy drink che può arrivare a contenerne 12 da solo. La consapevolezza alimenta la moderazione“, conclude Breda.
Copertina Foto di Anna Shvets: https://www.pexels.com/it-it/foto/cibo-persona-cucchiaio-carino-3905654/
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