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Giornata mondiale dell’osteoporosi

Giornata mondiale dell’osteoporosi

Domani la giornata mondiale dell’osteoporosi: nuovi contenuti video sono stati pubblicati sul sito www.salutedelleossa.it, nato a metà settembre. L’intento è chiarire il ruolo della vitamina D nel contrastare la patologia. Un legame, poi, non deve essere dimenticato: quello tra vitamina D e sole. Esperti illustrano le tematiche calde dell’argomento. Il professor Umberto Tarantino, presidente del Gisoos, Gruppo italiano di studio in Ortopedia dell’Osteoporosi severa, si è espresso in questo modo: “La vitamina D gioca un ruolo fondamentale per la salute dell’osso e nella prevenzione dell’osteoporosi: osteoporosi che colpisce 1 donna su 3 e 1 uomo su 5 e ha come complicanza le fratture. Oltre a dipendere da molteplici fattori di rischio non modificabili come il sesso, l’età o la menopausa, è causata da altri elementi ‘emendabili’ come le patologie correlate, i farmaci, la mancanza di esercizio fisico, l’eccessiva magrezza o l’obesità”.

L’osteoporosi: che cos’è?

Il professor Davide Gatti, coordinatore regionale di Gibis Triveneto occidentale, Gruppo italiano per lo studio dei BISfosfonati, ha dichiarato: “L’osteoporosi è una diminuzione della densità e della qualità dell’osso. L’apporto di vitamina D nel corpo avviene per il 20% circa attraverso l’alimentazione tramite i grassi animali, e per il restante 80% grazie all’azione dei raggi solari sulla cute. Alle nostre latitudini però il sole è in grado di esplicare questa funzione soltanto nelle ore centrali della giornata e per pochi mesi all’anno. Purtroppo questo porta la nostra popolazione a un rischio carenziale di vitamina D, esponendola a rischi non solo scheletrici, ma anche muscolari.”

Combattere l’osteoporosi, quando esporsi al sole (e in che misura)

Ecco che cosa afferma il dottor Iacopo Chiodini, coordinatore della Commissione riconoscimento delle attività cliniche della Siommms, Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro: “D’estate se ci esponiamo per 15 minuti, 30 minuti se abbiamo la pelle scura, abbiamo una corretta quantità di vitamina D. Questi tempi devono essere raddoppiati d’inverno. Per esporsi correttamente alla luce solare, alle nostre latitudini, dobbiamo esporci a metà mattina o a metà pomeriggio durante l’estate, senza utilizzare protezioni solari troppo elevate; per l’inverno l’orario migliore è invece a mezzogiorno.”

Combattere l’osteoporosi: app “Salute delle ossa”

Come è noto è disponibile, sia per iOs, sia per Android, l’app “Salute delle ossa”, tale da permettere di verificare, con un diario settimanale interattivo, se abbiamo preso abbastanza sole. E’ possibile, inoltre, approfondire le proprie conoscenze in merito al ruolo della vitamina D e visionare video di esperti

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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