
Imparare a respirare bene per vivere meglio: il potere del breathwork
Respiriamo circa 20.000 volte al giorno, ma spesso lo facciamo in modo superficiale e inconsapevole. Eppure, la qualità del nostro respiro incide profondamente su salute, energia e benessere mentale. Sempre più studi scientifici dimostrano che una corretta respirazione influisce sull’ossigenazione del corpo, sul metabolismo, sulla gestione dello stress e persino sulla qualità della pelle. Fortunatamente esistono diverse tecniche e programmi che aiutano a imparare a respirare bene.
Come si fa a capire se si respira bene?
Se si notano questi elementi, probabilmente si sta respirando in modo corretto:
- il respiro è lento e regolare;
- si respira senza sforzo, in modo ritmico, senza trattenere il fiato;
- a riposo si fanno circa 6-12 respiri al minuto (non 20 o più);
- quando si inspira, l’addome si solleva prima del torace;
- il torace si muove poco o nulla;
- il respiro è silenzioso e non affannoso;
- le spalle restano rilassate e non si sollevano a ogni respiro;
- non c’è tensione nei muscoli del collo o della mandibola.
Alla nascita, respiriamo correttamente: il respiro è profondo, fluido, addominale. Col tempo, però, tensioni emotive, posture scorrette, ritmi frenetici, fumo e stress cronico portano molte persone ad adottare una respirazione toracica, superficiale e affannosa. In situazioni stressanti, per esempio, tendiamo a respirare in modo più veloce e poco profondo, riducendo l’apporto di ossigeno e aumentando i livelli di anidride carbonica. Questo tipo di respirazione, se protratto nel tempo, può causare affaticamento, rallentare il metabolismo, scatenare difficoltà digestive, peggiorare l’ansia, ostacolare il sonno, favorire cali di concentrazione e persino peggiorare la qualità della pelle.

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Che cosa può aver spinto Alberto Albertini - responsabile dell’innovazione e dello scouting tecnologico di un’azienda…Qual è la respirazione migliore?

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Una respirazione fisiologicamente corretta è:
- diaframmatica: coinvolge il diaframma, il principale muscolo respiratorio, favorendo una maggiore espansione polmonare;
- lenta e regolare: migliora lo scambio di ossigeno e anidride carbonica, ottimizzando le funzioni vitali;
- silenziosa e profonda: non provoca affaticamento e genera uno stato di rilassamento naturale.
I benefici di una buona respirazione
Imparare a respirare bene significa godere di una serie di benefici fisici, psicologici ed emotivi. Ecco i principali.
Benefici fisici
- Aumento dell’ossigenazione cellulare.
- Potenziamento della funzione cardiovascolare.
- Migliore digestione e mobilità intestinale.
- Rafforzamento del sistema immunitario.
Benefici mentali ed emotivi
- Migliore gestione dello stress e dell’ansia.
- Aumento della concentrazione e della lucidità mentale.
- Incremento della qualità del sonno.
- Maggiore equilibrio emotivo.
Quali sono i segnali di fatica respiratoria?
Segnali comuni di una cattiva respirazione includono:
- respiro corto e toracico;
- tensione al collo o alle spalle;
- tendenza a trattenere il fiato;
- stanchezza cronica;
- ansia frequente.
Tecniche per imparare a respirare bene
Fortunatamente, imparare a respirare meglio è possibile. Esistono, infatti, delle tecniche molto utili in questo senso, alla portata di tutti.
Respirazione diaframmatica
- Sdraiarsi su un tappetino, appoggiare una mano sull’addome e una sul petto.
- Inspirare dal naso gonfiando la pancia: lo stomaco dovrebbe alzarsi, mentre il petto dovrebbe rimanere relativamente fermo.
- Poi espirare lentamente dalla bocca, stringendo le labbra.
- Provare a fare l’esercizio tre o quattro volte al giorno per qualche minuto.
Respirazione a radici alternate
- Mettersi in una posizione comoda, in un ambiente tranquillo, con la schiena diritta.
- Inspirare con l’addome, quindi chiudere con il pollice la narice destra.
- Espirare, fare una pausa di uno-due secondi e inspirare nuovamente, sempre con la narice destra chiusa.
- A questo punto ripetere il ciclo di respirazione liberando la narice destra e chiudendo con il dito anulare la sinistra.
- Ripetere per qualche minuto questi cicli di respirazione, cambiando narice sempre a fine inspirazione, quando i polmoni sono pieni.
Tecnica 4-7-8
- Mettersi in una posizione confortevole ed espirare completamente attraverso la bocca, emettendo un suono “sibilante”.
- Quindi chiudere la bocca e inspirare silenziosamente attraverso il naso contando mentalmente fino a 4.
- Trattenere il respiro contando mentalmente fino a 7.
- Poi espirare completamente attraverso la bocca, emettendo un suono “sibilante”, contando mentalmente fino a 8.
- Ripetere questo ciclo per un totale di quattro volte.
What A Breath
Per imparare a respirare correttamente ci si può affidare anche a What A Breath, un progetto fondato da Francesco Turri, istruttore certificato di breathwork e del metodo Wim Hof. Il percorso si basa sul breathwork, una pratica che unisce antiche tecniche di respirazione come il Pranayama con i più recenti studi scientifici sul funzionamento del respiro e i suoi effetti sul sistema nervoso. Attraverso percorsi individuali o di gruppo, personalizzati in base alle esigenze, What A Breath aiuta le persone a ritrovare un respiro sano, profondo e consapevole, capace di migliorare la qualità della vita sotto ogni aspetto.
“Possiamo considerare il respiro come un ponte tra corpo e mente: una respirazione affannata e superficiale segnala stress al sistema nervoso autonomo, mentre respiri profondi e controllati attivano il sistema parasimpatico, favorendo il rilassamento” spiega Francesco Turri.
Chi desidera iniziare in modo semplice e guidato può aderire alla “7 Days Breathe Challenge”, un percorso online pensato per accompagnare le persone nel mondo del breathwork in soli 20 minuti al giorno, per 7 giorni consecutivi.
Foto di copertina di Pexels via Pixabay





