
La Medicina Vibrazionale: cos’è e a cosa serve
La Medicina Vibrazionale consiste in un approccio alla Salute e al Benessere che prende in considerazione la natura stessa di ogni cosa vivente e include, quindi, qualsiasi forma di terapia energetica in grado di far sintonizzare noi e il nostro ambiente in un’armoniosa risonanza.
Come ha dimostrato la Scienza, i nostri stessi atomi sono energia vibrante. Le energie che vibrano dentro di noi e intorno a noi assumono varie forme.
Essere consapevoli di questa realtà e del continuo impatto che queste vibrazioni hanno su di noi, quali per esempio i colori, la luce, i suoni, gli aromi e gli odori, costituisce la base della pratica della Medicina Vibrazionale.
Iniziando ad apportare cambiamenti nella nostra vita per includere vibrazioni più armoniose con la nostra natura e i nostri bisogni miglioreremo tutti gli aspetti della nostra esistenza. Questo non include solo quello che consumiamo, ma anche ciò che lasciamo entrare nella nostra vita.
I benefici della Medicina Vibrazionale su corpo, mente e spirito
I suoni e la musica hanno un profondo impatto sulla nostra mente nonché sul nostro umore come dimostra la scienza.
La terapia del suono ci permette, infatti, di creare percorsi neurali che provocano, in risposta, un rilassamento mentale che consente al nostro cervello di raggiungere uno stato meditativo più elevato. Questo incrementa la possibilità in noi di essere presenti nel ‘qui ed ora’. Di sciogliere la tensione e favorire la nostra abilità di creare, in misura maggiore, ciò che vogliamo realmente.
La Medicina Vibrazionale aiuta, dunque, ogni individuo a migliorarsi incrementando il suo stato di consapevolezza e, di conseguenza, di benessere.
Così facendo, noi tutti contribuiamo ad aumentare le Vibrazioni Collettive del nostro bel Pianeta e dell’Universo in cui ci troviamo.
Nella nostra società moderna caratterizzata non solo da un elevato livello di inquinamento ambientale, ma dall’altrettanto deleterio inquinamento acustico, la terapia del suono può aiutarci a gestire stress e ansia.
Il sistema nervoso parasimpatico
Negli ultimi decenni, studi scientifici nelle Neuroscienze condotti presso rinomate Università, tra cui la Yale in New Haven, Connecticut, hanno dimostrato come i suoni stimolino quella parte del sistema nervoso autonomo conosciuta come il sistema nervoso parasimpatico.
Quest’ultimo è costituito da un rete di nervi che regola le funzioni del corpo involontarie, quali per esempio la digestione.
Tali ricerche hanno dimostrato che, man mano che l’attività del sistema nervoso parasimpatico aumenta, la pressione sanguigna e i battiti cardiaci diminuiscono. Ciò provoca un maggior rilassamento dell’individuo.
Gli stessi studi hanno anche evidenziato come alcune tipologie di suoni e di musiche possano, al contrario, essere destabilizzanti e suscitare in alcuni individui emozioni inquietanti che possono sfociare anche nel pianto. Questo accade quando un determinato suono o una certa musica attiva l’amigdala, ossia il complesso nucleare del lobo temporale del cervello che gestisce le emozioni.
L’amigdala è, infatti, collegata all nostra risposta o reazione alla paura.
Al tempo stesso è interessante notare come alcuni tipi di musiche abbiano dimostrato di favorire la connessione sociale. Questo avviene quando si ascoltano musiche e suoni dai ritmi armonici.
Essi attivano la funzione temporo-parietale. Questa, raccogliendo informazioni da vari sistemi tra cui quello visivo e uditivo nonché dall’ambiente esterno e da sensazioni viscerali e corporee, svolge un ruolo fondamentale nei
processi di distinzione sé-altri favorendo connessioni e rapporti interpersonali.

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Gli esercizi di Kegel fanno bene alla vita sessuale della coppia: per 1 uomo su 2…Le frequenze che impattano maggiormente il nostro corpo

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Malgrado vari suoni e frequenze vengano utilizzati per il loro benefico impatto sulla salute umana esistono specifiche frequenze che nella medicina alternativa, e in quella vibrazionale nello specifico, sono considerate particolarmente efficaci a fini terapeutici e precisamente:
- Luci e suoni a 40 hertz impiegati negli studi sull’Alzheimer hanno dimostrato, essendo collegati alle onde cerebrali gamma e alla stimolazione della memoria, di riuscire a stimolare una maggiore risposta neurale e a combattere i sintomi della demenza.
- 174 hertz, ossia una delle frequenze del Solfeggio. Spesso presenti nella musica sacra, sono stati in grado di ridurre i livelli di dolore e di stress.
- Un’altra frequenza del Solfeggio, la 85 hertz, è stata considerata fattore determinante nella guarigione di tagli, ustioni e altre ferite fisiche, dimostrando che le sue onde riescono ad attivare la rigenerazione cellulare del corpo, favorendo l’autoguarigione.
- La frequenza sonora 396Hz, anch’essa impiegata nel solfeggio, è stata utilizzata nella rimozione della paura e di altri sentimenti negativi, quali il senso di colpa. Le frequenze di 396 hertz restaurano l’equilibrio nel chakra
della radice e trasformano emozioni negative, quali il dolore, in emozioni positive.
- La terapia del suono curativa in cui viene impiegata la frequenza (anch’essa del solfeggio) 417 hz viene utilizzata per la rimozione di energia negativa. È legata, per esempio, sia a traumi del passato sia a quelle che si accumulano nell’ambiente circostante. Questa terapia mira prevalentemente alla eliminazione dei blocchi emotivi e all’attivazione del chakra sacrale.
- La terapia a 432 hertz è finalizzata all’attivazione del chakra del cuore. E, inoltre, al raggiungimento di un maggior livello di spiritualità, quindi di chiarezza mentale ed emotiva.
- Le frequenze 440 hertz sono considerate ‘cerebrali’, ossia in grado di favorire lo sviluppo cognitivo dell’ascoltatore nonché di attivare il chakra del terzo occhio.
- La frequenze 528Hz, denominata anche ‘frequenza dell’amore’, è anch’essa una delle frequenze del solfeggio, impiegata nei secoli e millenni da varie popolazioni native quale suono associato alle benedizioni.
- La 639 hertz è una frequenza sonora che impatta il chakra del cuore ed è associata alla produzione di sentimenti positivi e relazioni interpersonali armoniose.
- La 852 hertz è una frequenza utilizzata per liberare la mente dall’eccesso di pensieri e da pensieri comunque negativi. È ampiamente usata nel trattamento di depressione e di ansia.
- Infine, le frequenze di 963 hertz sono impiegate per l’attivazione della ghiandola pineale e per il raggiungimento di un livello maggiore di spiritualità. Sono, inoltre, definite ‘toni puri miracolosi e ‘frequenze degli dei’ e associate al chakra della corona e alla connessione con la fonte di tutta l’umanità.
IMPORTANTE
Le informazioni contenute nel presente articolo hanno solo scopo informativo e non sono da considerarsi assolutamente parere medico. Qualunque sia il vostro problema di salute, consultate prima il vostro medico.
Foto di Tirachard Kumtanom: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-indossa-abito-nero-senza-maniche-tenendo-le-cuffie-bianche-durante-il-giorno-1001850/




