Home / Alimentazione / Energia vibrazionale degli alimenti: un nuovo modo di pensare alla nutrizione
Energia vibrazionale degli alimenti: un nuovo modo di pensare alla nutrizione

Energia vibrazionale degli alimenti: un nuovo modo di pensare alla nutrizione

Avete mai sentito parlare di energia vibrazionale degli alimenti?

Parliamo di un’energia diversa a seconda dei cibi, della loro freschezza, del modo in cui sono stati conservati e cucinati. Questo perché tutto ciò che vive vibra” e anche gli alimenti di cui ci nutriamo seguono lo stesso principio. Solo che un piatto di spaghetti vibra in modo diverso da un grappolo d’uva, mentre un uovo non proprio di giornata o un frutto conservato in frigorifero vibrano così poco che la loro energia è praticamente impercettibile.

In altre parole ogni alimento di cui ci nutriamo, oltre alla componente calorica, a vitamine, proteine, grassi, carboidrati, fibre e sali minerali, trasmette energia elettromagnetica prodotta dalle sue vibrazioni. E questo è proprio ciò che fa la differenza.

Energia vibrazionale degli alimenti: che cos’è e perchè è importante

Prima di addentrarsi nel discorso, è opportuno parlare degli studi di Fritz Albert Popp, celebre Biofisico tedesco.

Energia vibrazionale degli alimenti: un nuovo modo di pensare alla nutrizioneLe sue ricerche hanno dimostrato che tutti gli esseri viventi, a livello cellulare, emettono luce. Ciò avviene grazie a minuscoli concentrati di energia, i cosiddetti biofotoni, che si irradiano nell’organismo.

I biofotoni, attraverso l’emissione di energia, permettono la trasmissione in codice di alcune informazioni tra le cellule dell’organismo per la regolazione del sistema nervoso centrale e periferico.

Queste informazioni sono fondamentali per i processi di crescita, metabolismo e differenziazione cellulare.

La stessa energia di vibrazione è contenuta negli alimenti, e ognuno contiene una specifica energia radiante o elettromagnetica”. La Dott.ssa Maria Margherita Petio, Biologa nutrizionista, non ha dubbi in proposito.

“L’energia vitale contenuta negli alimenti influisce sul nostro stato psico-fisico, ed è quindi fondamentale considerare questa componente elettromagnetica“.

Come possiamo migliorare la nostra nutrizione?

Per mantenere un buono stato di salute dell’organismo, gli alimenti di cui ci nutriamo devono provvederemantenere l’integrità chimica, strutturale, funzionale e la corretta temperatura corporea.

Margherita Petio sostiene che, nella ricerca di una dieta ottimale, il primo passo sia “l’attenta considerazione dell’effetto che essa avrà sulle cellule dell’organismo, sul rapporto acido/alcalino e sull’aumento o diminuzione dell’energia nervosa disponibile”.

Cerchiamo di capire meglio. Il nostro corpo possiede un equilibrio tra sostanze acide e alcaline, sia nel sangue che nei tessuti; ingerire in quantità non appropriate determinati cibi, può compromettere questo equilibrio. Tanto per fare un esempio, se mi nutro quasi esclusivamente di carni, pesce e crostacei, salumi, uova e formaggi è probabile che il mio organismo vada incontro ad acidosi. Mentre il consumo di frutta e verdura apporta minerali alcalinizzanti.

L’energia nervosa, invece, può essere considerata come una forma di “corrente elettrica dell’organismo”, ed è nota anche come “bioelettricità“. Il suo compito è stimolare gli impulsi che, attraverso i nervi, raggiungono i nostri organi, il cervello, i muscoli, le ghiandole, garantendone il funzionamento.

I cibi che introduciamo nel nostro corpo sono responsabili dell’apporto calorico, nutrizionale e della produzione di tale energia.

Quali alimenti sono più o meno ricchi di vibrazioni

L’ingegnere francese André Simoneton, esperto in elettromagnetismo, fu il primo a misurare la quantità di onde elettromagnetiche degli alimenti. Per tali studi si avvalse delle precedenti ricerche del Dott. George Wilson, effettuate intorno al 1960.

Per studiare il potere vibrazionale degli alimenti, Simoneton utilizzò alcuni strumenti: un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson, e il Biometro di Bovis, o Scala di Bovis, graduato in Angstrom (Å).

Gli alimenti con una vibrazione più alta irradiano di più e sono ritenuti più sani. Questo perchè “la salute è uno stato dinamico di energia, equilibrio e vitalità”, affermò Simoneton.

Tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette delle radiazioni. Infatti, gli studi di Simoneton, lo portarono a capire quali radiazioni fortificano e quali indeboliscono il nostro corpo.

Al di sotto dei 6500 Å l‘organismo non può più mantenersi in buona salute.

La tabella degli alimenti di André Simoneton

CATEGORIE vibrazioni Colore
Alimenti Superiori 10000- 6500 Å Rosso” dello spettro solare frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa), tutta la verdura, quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o stufati (sotto i 70 °C), il grano non modificato, i farinacei, la farina ed il pane integrale, la pasticceria fatta in casa, tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli: olive, mandorle, noci, nocciole, pinoli, soia, semi di girasole, noci di cocco, il burro freschissimo, i formaggi non fermentati, le uova di giornata

Alimenti di Appoggio

6500- 3000 Å arancio” dello spettro solare

latte fresco appena munto, il burro ordinario, le uova non di giornata ma entro il quattordicesimo/ quindicesimo giorno, il miele, lo zucchero integrale di canna, l’olio di arachidi, il vino, le verdure cotte in acqua bollente

Alimenti Inferiori < 3000 Å giallo” dello spettro solare le uova dopo il quindicesimo giorno; il latte bollito, i formaggi fermentati; la carne cotta, i salumi, il pane bianco, il caffè, il tè; il cioccolato, le marmellate. Questi alimenti sono quasi tutti proteici e basta una minima insufficienza del fegato o dell’apparato digerente affinché diventino difficilmente tollerabili per l’organismo
Alimenti Morti verde” dello spettro solare zucchero bianco raffinato, pasticceria con prodotti industriali, conserve alimentari con conservanti chimici, margarine, superalcolici

Un autentico toccasana

Energia vibrazionale degli alimenti: un nuovo modo di pensare alla nutrizioneVerdura e frutta matura sono una vera fonte di energia non solo per l’apporto di sali minerali, vitamine, fibre e altri nutrienti, ma anche perché hanno una lunghezza d’onda che si aggira tra gli 8000Å e i 10000Å. Per questo le loro vibrazioni, sprigionate nello stomaco, producono una sensazione di benessere.

Tuttavia, Margherita Petio consiglia di mangiare la frutta a digiuno, così da permettere alle mucose dello stomaco di trarre maggior profitto, e di evitare sempre la frutta non matura.

Energia vibrazionale: una questione di equilibrio

Esaminando la tabella di Simoneton potrebbe sembrare che essere vegetariani e crudisti sia l’unica strada possibile per nutrirsi in modo corretto e fare il pieno di energia elettromagnetica. Una scelta non sempre facile da abbracciare, senza contare che molti degli alimenti elencati (uova di giornata, burro freschissimo e così via) sono difficilmente reperibili. In realtà le cose stanno diversamente.

“Se principalmente seguo una dieta a base di alimenti con una vibrazione alta o molto alta, potrò sicuramente concedermi qualche stappo alla regola”, chiarisce Petio. “Ciò che conta è che il bilancio generale sia a favore dei cosiddetti “alimenti superiori”.

Certo bisogna tener conto che: alimenti cotti, surgelati o provenienti da animali morti, non contribuiscono all’apporto energetico-vibrazionale. Ma la scelta non dev’essere drastica.

Ciò che serve è sapere che, anche in base a questa tabella, alcuni alimenti potranno contribuire all’apporto calorico e nutritivo, ma non a quello energetico-vibrazionale.

La conservazione e la cottura degli alimenti influiscono sul loro potere vibrazionale?

Determinati metodi di conservazione o cotture, non permettono di sfruttare appieno il potere vibrazionale degli alimenti. Quindi, sebbene non possano essere del tutto evitati, andrebbero quantomeno limitati.

Gli alimenti trattati mediante la pastorizzazione “non contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali”, commenta Petio. Sarebbero invece da prediligere alimenti trattati con processi disidratanti, come la liofilizzazione, che permette agli alimenti di conservare la loro componente vibrazionale.

Oltre alla freschezza degli alimenti, anche la loro cottura gioca un ruolo chiave in questo discorso.

Alcuni procedimenti, usati di norma in cucina, possono alterare o distruggere alcune qualità dei nostri cibi. Per esempio “dovremmo prediligere la cottura a vapore“, prosegue Petio. “Sarebbero da evitare anche cotture in pentola a pressione o in acqua bollente“.

Una dieta adatta a tutti: un mito da sfatare

Pur avendo individuato gli alimenti “consigliati”, la corretta conservazione e le cotture da prediligere, i cibi non sono uguali per tutti.

Ogni persona presenta caratteristiche biochimiche individuali e, pertanto, reagisce diversamente a seconda degli alimenti di cui si nutre. Inoltre “è opportuno considerare fattori quali intolleranze, patologie, ambiente e tenore di vita”, continua Margherita Petio.

Il nostro organismo, per mantenersi in salute con vibrazioni superiori ai 6500Å, deve continuamente adattarsi a stimoli esterni. Questi fattori sono rappresentati da: pensieri, emozioni, radiazioni cosmiche, solari e terrestri.

“Tutte queste variabili non permettono di consigliare un alimento a tutti o di abusare dello stesso per lunghi periodi in quanto stato vibrazionale di una persona cambia repentinamente”, spiega la dottoressa. Insomma: l’energia vibrazionale degli alimenti non basta a formulare una dieta uguale a tutti.

I benefici di un’alimentazione vibrazionale

Maria Margherita Petio afferma che siano “numerosi i benefici che un alimento, con frequenza energetica uguale o superiore a 6500Å, può apportare all’organismo“.

  • Prevenzione di malattie e squilibri dell’organismo
  • Aumento dei livelli di energia
  • Perdita e gestione del peso corporeo
  • Miglioramento della digestione
  • Rafforzamento del sistema immunitario
  • Equilibrio dei livelli di zucchero nel sangue
  • Maggiore controllo dei livelli di colesterolo e pressione sanguigna
  • Miglioramento del tono e consistenza della pelle
  • Miglioramento del sonno e dell’umore

Gli effetti benefici di una dieta vibrazionale permettono, inoltre, di essere più efficienti nelle attività quotidiane, nel lavoro e nello sport.

Seguire un’alimentazione vibrazionale è un toccasana per migliorare l’equilibrio dell’organismo. “Il benessere che ne deriva, è il risultato di chi sceglie di volersi bene”, conclude Margherita Petio.

About Umberto Ferrero

Umberto Urbano Ferrero, collaboratore Torinese d’origine, cittadino del mondo per credo. Laureato in Lettere moderne, ama l’arte in tutte le sue forme e viaggia per conoscere il mondo, oltre che se stesso. Umberto è appassionato di sport e Urbano, al contrario di ciò che l’etimologia suggerisce, apprezza la vita a contatto con la natura. Ritiene la curiosità una delle principali qualità in una persona, caratteristica essenziale per guardare il mondo da più angolazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »