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Autoconsapevolezza: che cos'è e come raggiungerla

Autoconsapevolezza: che cos’è e come raggiungerla

Autoconsapevolezza: è tempo di capire le proprie emozioni, conoscere i propri punti di forza e di debolezza e credere in se stessi. Il termine “autoconsapevolezza”, o autocoscienza, molto probabilmente è da ricondurre a Sigmund Freud e Carl Gustav Jung, ma nel linguaggio moderno è sicuramente ritornato alla ribalta grazie a Daniel Goleman e al suo libro “Intelligenza Emotiva”.
Secondo Goleman, la consapevolezza è uno dei requisiti dell’intelligenza emotiva  e significa: “conoscere e saper esprimere i propri sentimenti apertamente e con assertività, conoscere i propri punti deboli e i punti di forza, capire in che cosa si può migliorare e accettare di buon grado le critiche costruttive, ma anche avere più fiducia in se stessi e sulla possibilità di realizzarsi”.
In effetti, troppo spesso siamo completamente inconsapevoli dello stato emotivo in cui ci troviamo e del grado in cui tale stato influenza il nostro comportamento e il nostro processo di pensiero.  Soltanto quando diventiamo autoconsapevoli, siamo in grado anche di gestire i nostri stati emotivi e altri elementi della nostra vita.
In questo senso, possiamo comprendere come l’autoconsapevolezza sia un modo di introspezione che non ignora il mondo, ma piuttosto lo introduce, nella valutazione dei propri sentimenti e comportamenti.
“Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini, ma sono solo prigionieri delle loro menti”. Quest’intuizione di Franklin Delano Roosevelt, condivisa dai leader di pensiero di tutto il mondo, rappresenta una realtà che viviamo tutti giorni.
Purtroppo moltissime persone, uomini e donne indifferentemente, hanno la tendenza a diventare prigionieri della loro mente. Non è un caso che in Italia ci siano circa 17 milioni di persone con disturbi psicologici (disturbi d’ansia, depressione, insonnia, disturbo post traumatico da stress). Perché tutto ciò accade? Per una semplice ragione:
perché manca l’autoconsapevolezza, la capacità di comprendere le proprie emozioni.
Alla base di una personalità equilibrata, infatti, c’e’ l’autocoscienza: chi è consapevole non subisce, è in grado di affrontare le situazioni e rielaborare, al contrario di chi evita o non riesce ad affrontare un percorso di consapevolezza, che rischia di vivere una vita con un passato che non passerà mai. Autoconsapevolezza vuol dire quindi capire le proprie emozioni  e come queste agiscono nella propria vita, conoscere i propri punti di forza e di debolezza, credere in se stessi e avere fiducia nei propri valori, come detto.
In sostanza, quando crediamo di più in noi stessi, abbiamo modo di conoscerci, di accettarci, di accettare gli altri, di credere nelle nostre potenzialità e, anche se sembrerà impossibile, di auto-motivarci a fare sempre meglio e a diventare protagonisti e non vittime della nostra vita.

Autoconsapevolezza: tre passi per incominciare

Anche se la consapevolezza non si può insegnare (non è un dato o una nozione, è una condizione cui si arriva grazie a momenti di riflessione), non spaventiamoci: la bella notizia è che possiamo imparare a scegliere come reagire a qualsiasi situazione. In che modo? Imparando proprio a riconoscere e capire le nostre emozioni, e a dirigerle in modo da evitare che le stesse prendano il sopravvento sulla nostra vita. Ecco 3 passi per iniziare.
1. Tieni un diario dei tuoi sentimenti – Inizia scrivendo quello che stava succedendo dentro di te in una situazione in cui ti sei sentito/a in balia delle emozioni. Come hai reagito? Come ti sentivi? C’è stata una reazione fisica, come ad esempio il cuore che batteva forte, oppure un mal di testa improvviso?
2. Fai un elenco dei tuoi punti di forza e di debolezza – Abbiamo tutti tratti che gli altri vedono, ma non sempre siamo in grado di vedere in noi stessi. Si chiamano “punti ciechi”. Ti vedi come ti vedono gli altri? Per aiutarti in questo lavoro puoi chiedere ad amici e parenti quali sono, secondo loro, i tuoi punti di forza e di debolezza: potresti scoprire molto su di te.
3. Crea un’abitudine quotidiana di auto-riflessione – Un ultimo consiglio è di sviluppare una pratica quotidiana di circa 15/20 minuti, per riflettere sulle cose importanti della tua vita. I momenti di riflessione possono avvenire in vari modi: alcuni tengono un diario, alcuni pregano, altri preferiscono fare una lunga passeggiata o fare jogging. Non è importante il mezzo, ma il fine.

Autoconsapevolezza: un argomento vasto e complicato

“Non essere consapevoli vuol dire non esistere” (Marshall McLuhan)
L’autoconsapevolezza è un argomento vasto e complicato. Come esseri umani potremmo non capirci mai completamente, ma forse la bellezza della vita sta proprio nel viaggio di esplorazione, di comprensione, fino a diventare chi siamo veramente. Coltivare la consapevolezza di sé è un ottimo punto di partenza.

About Tiziana Naclerio

Tiziana Naclerio
Sono una Life & Business Coach, vivo a Imperia, nella bellissima Liguria di Ponente, e lavoro in tutta Italia conducendo corsi per privati e aziende sul potenziamento e sviluppo delle risorse umane, Tengo inoltre sessioni individuali di coaching anche via skype. Il coaching nasce con l'idea di abbracciare il cambiamento, liberarsi dalle credenze limitanti e superare gli ostacoli al fine di creare i risultati che si vogliono nella vita, di lavoro ma, soprattutto, di BEN-ESSERE. E per me, BEN-ESSERE, significa 1) apprezzare ogni giorno della propria vita 2) scoprire e valorizzare ciò che funziona 3) apprendere continuamente 4) essere connessi alle persone 5) inserire gioia e divertimento in tutto ciò che si fa 6) apprezzare le idee, i sogni, gli obiettivi diversi 7) vivere in modo ottimista

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