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Superare una separazione: 10 modi per ricominciare

Superare una separazione: 10 modi per ricominciare

“Cara Dott.ssa Francesca, nel mese di aprile io ed il mio compagno ci siamo sparati dopo 10 anni di convivenza. Nonostante le cose non andassero bene da tempo e so che sia stata la scelta giusta, a quasi un anno di distanza non riesco ancora a farmene una ragione e ricominciare.”

(Maria Stella L.)

Superare una separazione non è semplice perché le rotture non sono mai semplici da affrontare. L’amica del cuore ti direbbe: concediti un paio di notti di lacrime e Netflix, poi vai a riprenderti la tua vita. Che dire: sarebbe bello, ma talvolta la realtà è un po’ più dura.
Che il tempo curi è una mezza verità. Voglio dire, il trascorrere dei giorni facilita il processo, ma la differenza la fai sempre tu.

Quando il tuo cervello prende davvero consapevolezza del fatto che il tuo partner non è più con te, la tua mente smette di rilasciare tutte quelle le sostanze chimiche di benessere e buon umore, e il dolore si instaura.

Cosa accade nel tuo cervello dopo una separazione

Generalmente, una delle parti più difficili nel processo di elaborazione della fine di una storia è quella di riuscire ad affrontare i ricordi positivi che arrivano dal nulla, proprio mentre stai lavando i piatti, bevendo un caffè al bar, quando ascolti una canzone alla radio o mentre stai chiacchierando di tutt’altro con un collega sul posto di lavoro.

James McNulty diceva: “Per tutta la durata della tua relazione il tuo cervello ha identificato questa persona come tuo coniuge”.
Eh sì, perché sia che tu abbia lasciato il tuo partner, o che tu sia stato lasciato in questo caso fa poco la differenza, e anche qualora il sentimento fosse svanito già durante il rapporto, tu per un periodo hai identificato quella persona come “la tua persona”, e i ricordi lo sanno. A loro non puoi mentire. Ecco perché, superare una separazione è tanto traumatico.

Superare una separazione è anche una questione di ormoni

Inoltre, siamo biologicamente programmati per riprodurci, crescere e creare una famiglia.
Quindi, quando si instaura una forte reazione biochimica tra due persone, vedere il tuo compagno rilascia potenti neurotrasmettitori che ti fanno sentire bene.
E quando questa fonte di benessere viene tolta, insomma, quando la tua mente concettualizza che l’altra persona non è più con te, il dolore inizia.
Il tuo corpo smette di colpo di rilasciare l’ossitocina e la dopamina e arriva quella sensazione di dolore, umorale e fisico. C’è chi parla di “un pugno nello stomaco”, chi di “mal di cuore”, chi di “non riesco a respirare”; chi sprofonda in stati di insonnia, ansia o depressione. Chi deve fare i conti con il vuoto.
Tutto questo può sfociare in comportamenti insoliti e persino folli, quando si dice “non è da me, eppure”, nel tentativo di affrontare la situazione o di riconquistare quella persona, anche quando sappiamo che non ci fa bene.

Nove modi per rinascere

La domanda più spontanea è, si può davvero superare una separazione e ricominciare? Certo!

  1. Sfrutta il tempo libero: iscriviti a un corso, frequenta gli amici, colleziona hobby, affina le tue abilità e alimenta le tue passioni. Dopo una rottura particolamente brutta, riempire il tempo a disposizione in maniera intelligente, canalizzarlo in qualcosa di creativo diventa importantissimo e può effettivamente aiutare a distogliere il pensiero, migliorare l’autostima e rallegrare l’umore.
  2. Fatti forza: se il primo step ti risulta complicato, e il pensiero di alzarti dal divano dopo una rottura ti sembra al di là del regno delle possibilità, concediti un po’ di tempo per rimanere nel dolore, può essere utile per il tuo processo di guarigione, a patto che abbia durata limitata. Insomma, non c’è niente di sbagliato nel rannicchiarsi sul divano e guardare film sdolcinati su Netflix per qualche notte, ma se questa diventa la tua normale routine, è ora di agire.
  3. Parla della tua separazione: ma assicurati che sia una conversazione costruttiva. Voglio dire, raccontare la storia della tua rottura può essere catartico e liberatorio, ma se continua a essere l’unico argomento di conversazione per le settimane successive, tutto ciò finirebbe per rivelarsi più dannoso che altro riguardo al tuo processo di recupero. In fondo, quando continui a lamentarti della relazione, nella relazione ci rimani intrappolato.
  4. Osserva come hanno fatto altri: quando racconti la storia, chiedi consiglio su come andare avanti, osservare in che modo chi c’è passato prima di te ce l’ha fatta, può aiutarti a trovare la forza. Superare una separazione è una strategia combinata.
  5. Socializza: fallo anche quando non vuoi, poiché questo ti dà un cambio di scenario e ti offe l’opportunità di incontrare qualcuno di nuovo. Molte volte capita d’avere paura di uscire, per poi ricordarsi (quando lo si fa) quanto ci divertiamo, in questo modo inoltre offrirai al tuo cervello tutte quelle sostanze chimiche che ti fanno sentire bene e che eri solito ottenere passando del tempo con l’ex. Quindi esci e rilassati, ridi un po’ e trascorri del tempo con le persone della tua vita che ti rendono felice.
  6. Attenzione ai social media: passare attraverso una rottura in un momento storico nel quale la vita del tuo ex si trova in ogni istante a pochi click da te può generare malessere e confusione. Prova a chiederti se ti darà fastidio rimanere aggiornato sulla sua vita, e in caso affermativo, termina la relazione anche online. Nascondere gli aggiornamenti o eliminarlo dalla rete di amici può essere una tua scelta, ciò che conta è liberartene.
  7. Cosa hai imparato? Annota ciò che hai imparato dalla relazione: fare un elenco fisico di ciò che hai imparato da una relazione non solo rafforza le ragioni per cui va bene che sia andata così, ma ti aiuta anche a darti un quadro migliore del tipo di partner più adatto a te.
  8. Riflettere non significa rosicare. Trascorri una buona quantità di tempo nell’auto-riflessione in modo da poter esaminare ciò che veramente  non ti piaceva, gli errori che hai fatto, cosa desideri dal prossimo tuo rapporto e a cosa non sei più disposto.
  9. Sii felice, per quanto puoi esserlo: sì, lo so, lo so che sei triste adesso, ma ricorda che la felicità è una scelta, sì esatto puoi scegliere di essere felice. Alcuni giorni sarà più difficile rispetto ad altri, ma sappi che hai il pieno libero arbitrio nel decidere come sentirti. Quando trascorri la giornata alla ricerca di qualcosa di bello, il tuo umore e le tue prospettive generali cambiano in meglio, quindi più tempo trascorrerai apprezzando la bellezza del mondo che ti circonda e prima rinascerai dalla rottura.
  10. Non piangerti addosso, compiangersi non serve a niente, meno che mai se è l’altro che ti ha mollato. Non vorrai mica dargli anche questa soddisfazione?!

About Francesca Ardigò

Francesca Ardigò
Francesca Ardigò, dott.ssa in Psicologia per il Benessere Bresciana d’origine, ha vissuto i suoi primi anni tra Milano e Parigi, città nelle quali ha avuto la possibilità di studiare, conoscere e approfondire diverse materie, bazzicando sovente anche il mondo della moda e della TV; ora vive e lavora in Italia. Le sue passioni sono la mente umana, le persone e il loro benestare. Intuitiva, si occupa sia di Psiche che di Corpo -letto in chiave psicosomatica. Ritiene che ogni essere umano sia qualcosa di unico ed irripetibile, per questo si fa carico della persona nella sua interezza proponendo un approccio individuale e personale. Dicono di lei che sappia leggere le persone e che sia in grado di trovare una soluzione e una strada anche quando essa sembra sommersa dalla nebbia. Crede nei miracoli e ama farli accadere.

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