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Elsa Zambonini, nuovi intrighi sullo sfondo di Costantinopoli

Elsa Zambonini, nuovi intrighi sullo sfondo di Costantinopoli

Elsa Zambonini, scrittrice italiana residente a Istanbul, ha portato a termine la trilogia legata alla città in cui vive ormai da lungo tempo.

Dopo “Lo stivale d’oro di Istanbul” del 2014 e “Il viaggio sospeso” del 2018, è ora disponibile “Acque del Bosforo Acque del Piave”, che chiude il cerchio relativo alla vita dei protagonisti.

Ancora una volta Elsa Zambonini fonde le sue due esperienze di cittadina del mondo, quella italiana e quella turca.

Originaria di Belluno, ha lasciato l’Italia a seguito del matrimonio con un turco e ormai gli anni trascorsi nelle due regioni si equivalgono, per cui la conoscenza di Istanbul è così approfondita da permetterle di ambientarvi i suoi romanzi con tutta tranquillità, come se fosse la sua città da sempre.

La sua scelta è stata quella di fondere le sue esperienze nel racconto, dando a Lisa, la protagonista femminile, origine e famiglia trevigiana e a Emre, il suo compagno di vita, origine e famiglia turca, in modo da poter descrivere con occhio imparziale le due civiltà.

Elsa Zambonini racconta la vita nel suo divenire

I tre romanzi di Elsa Zambonini sono strettamente collegati tra di loro grazie ai luoghi geografici in cui sono ambientati e ai personaggi principali che in essi si muovono, ma possono essere letti anche indipendentemente, sebbene così vadano perse alcune sfumature utili a definirne meglio i contorni.

Protagonista indiscussa della trilogia è Lisa Andreoli, insegnante al Liceo italiano di Istanbul, legata in un rapporto alquanto burrascoso al suo compagno, Emre Eren, con il quale cerca di conciliare le divergenze culturali, legate a due mondi profondamente diversi.

Quanto da lei vissuto e raccontato nei primi due romanzi ha più volte determinato degli scontri tra loro, perché Lisa è per sua natura curiosa della verità, desiderosa di comporre ordinatamente il puzzle della sua vita personale e familiare, il che comporta l’inevitabile conseguenza di trovarsi coinvolta in vicende che non riesce a controllare e mettono in pericolo la sua stessa vita.

Ma è in “Acque del Bosforo Acque del Piave” che dovrà prendere una decisione importante per la sua vita sentimentale, scegliendo tra una libertà a cui le donne occidentali hanno fatto da decenni l’abitudine e un uomo che sente di amare molto, sebbene così diverso da lei e figlio di una tradizione patriarcale mai sradicata.

A tentare di mediare tra i due c’è Melisa, la sorella di Emre, anche collega al Liceo, a cui Lisa si sente legata come a una sorella, avendo trovato in lei una confidente ed un’amica. Ma proprio Melisa diventa protagonista di un colpo di scena che mina tutte le sue certezze, nel momento in cui scopre una verità che Lisa conosceva da tempo, ma che aveva taciuto temendo di farla soffrire.

Intorno a loro ruotano altre donne, alcune tratteggiate in modo positivo, come Giulia, amica della madre di Lisa morta prima che lei potesse davvero conoscerla e ricordarla, Katia e Stella, con cui il legame si è rafforzato a seguito della decisione, presa nel passato, di aiutarle in un momento di grande difficoltà, e Ginetta, la tata che l’ha cresciuta come fosse sua figlia, regalandone tutto l’amore possibile.

Al loro fianco donne fasulle come Alev, che si dimostrerà fondamentale nello sviluppo della vicenda, e donne che aleggiano come fantasmi nella vita dei personaggi reali, come Isabella, di cui si conosce troppo e contemporaneamente troppo poco, quel tanto che basta a far scattare la indomita curiosità di Lisa.

Nelle settimane che preannunciano l’estate, con l’incombere della fine dell’anno scolastico con tutte le adempienze che lo accompagnano, nella quotidianità di Lisa  irrompono dall’Italia Anna, la cognata di Ginetta, con Andrea ed Emma, i suoi figli.

Sebbene Lisa avesse promesso al suo compagno di non andare mai più a cacciarsi volontariamente nei guai, l’amore che prova per la sua vecchia tata le impedisce di rispettare le regole e si tuffa in un problema di non facile soluzione.

La scelta narrativa di Elsa Zambonini è quella di procedere per accumulo: ogni vicenda è incalzata da una successiva, a sua volta legata indissolubilmente ad un’altra, e via dicendo: i nodi vengono poi sciolti progressivamente, man mano che ci si avvicina al finale e tutto sembra trovare la sua collocazione.

I fatti passati si sovrappongono a quelli presenti e con essi sono strettamente connessi, la scrittrice sembra volerci più volte ricordare che noi siamo il prodotto di chi ci ha preceduto, il risultato delle sue scelte giuste e dei suoi errori, che a volte possono ancora essere rimediabili.

La storia di Elsa Zambonini tra il Vajont e Istanbul

La vicenda riporta all’attenzione del lettore una tragedia datata 9 ottobre 1963, quando una frana generò una tracimazione delle acque interne alla diga del Vajont, causando circa duemila morti.

E’ la terra natale della scrittrice ad essere stata coinvolta nella tragedia e a due persone a lei care, decedute nel disastro, è dedicato il libro.

Come si legano il Bosforo e il Vajont? Tramite Isabella, la donna sulla cui esistenza, collegata alla sua famiglia, Lisa sta conducendo le sue indagini, dopo aver ritrovato nel doppiofondo di una cassetta di legno un’indicazione  scritta al cui richiamo non ha potuto resistere.

Quale reale legame esisteva fra Isabella, la sua famiglia e quella di Ginetta?  Per rispondere sarà necessario un lungo iter di ricerca, in Italia e sul Bosforo.

Ma non è questo l’unico filo conduttore, anzi: principalmente ci si muove alla ricerca di un’altra giovane donna, Emma, nipote di Ginetta, sparita improvvisamente dall’Italia e sulle cui tracce si è messo il fratello Andrea.

Poiché l’unico contatto possibile è Lisa, ecco che ricomincia per lei la girandola dell’avventura, che la porta a conoscere una temuta famiglia malavitosa del posto, i Tofano, e le costa la separazione da Emre, che più non sopporta i colpi di testa della fidanzata.

Anche Anna, disperata per la scomparsa della figlia, si precipita ad Istanbul, pronta a qualsiasi azione pur di ritrovarla, nella speranza che sia ancora viva.

Mentre i rischi incalzano, anche le risposte sembrano essere alla portata, ma tutto ciò include la messa in discussione di tutti i rapporti, perché la verità è molto spesso più scomoda delle menzogne.

In un finale in crescendo, tutti si ritrovano ad Istanbul, anche il padre di Lisa e quello di Emma, ed è il momento per riannodare tutti i fili, anche quelli spezzati da molto tempo.

Solo riflettendo con coscienza e cuore aperto su stessi e il proprio passato, assumendosi responsabilità, oneri ed onori, potranno tutti riprendere in mano le proprie vite e i propri affetti, cercando di capire, prima di tutto, e di perdonare poi, se sarà possibile.

Elsa Zambonini, nuovi intrighi sullo sfondo di CostantinopoliAUTORE : Elsa Zambonini

TITOLO : Acque del Bosforo Acque del Piave

(Il libro è in uscita, verranno tempestivamente integrate le informazioni mancanti)

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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