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Le fiabe moderne di Elena Favilli e Francesca Cavallo

Le fiabe moderne di Elena Favilli e Francesca Cavallo

C’era una volta un re che aveva una figlia destinata a raccogliere cenere dal camino per colpa dell’infingarda matrigna….

Ce n’era un altro altrettanto poco fortunato nella scelta di una seconda moglie, la quale voleva strappare il cuore dal petto della sua figliola….

Ci fu una principessa destinata a pungersi con un fuso e a dormire un sonno perenne, ce ne fu un’altra che dovette rivoltarsi su una pila di materassi per una notte intera a causa di un pisello che le toglieva il sonno….

E infine, soprattutto, c’era una volta una schiera di Principi in calzamaglia pronti a salvare e sposare queste sfortunate pulzelle, il cui sogno non poteva che essere un matrimonio in grande stile (con annessi e connessi) per vivere felici e contente.

Con Elena Favilli e Francesca Cavallo le principesse fanno spazio a donne reali

Innumerevoli generazioni di bambine e di bambini sono cresciuti ascoltando la lettura di fiabe con simili protagonisti, immaginando che il mondo reale potesse essere costituito di coppie dicotomiche in cui prevalgono i buoni a scapito dei cattivi.

A Elena Favilli e Francesca Cavallo, ideatrici di Timbuktu Labs, laboratorio di innovazione dei media per l’infanzia,  lo stereotipo di genere deve essere apparso tanto obsoleto da richiedere una revisione totale: ma, come già ripetuto più volte nel tempo da insigni scrittori, perché inventare laddove la realtà offre interessantissimi spunti narrativi?

Le principesse hanno così ceduto lo scettro a donne reali, forti e volitive, capaci di attraversare con forza il loro tempo lasciando di sé una traccia indelebile.

Sono nate così le “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, rivolte ad un pubblico eterogeneo, dagli otto anni in poi, soprattutto femminile ma anche maschile, perché non fa mai danno rendere più ampi i propri orizzonti.

Le due autrici hanno raccolto, sotto forma di narrazione fiabesca, le biografie di “cento donne straordinarie del passato e del presente”, trasformandole in eroine capaci di indurre le nuove generazioni a seguire le loro orme.

Nonostante tutti i progressi fatti negli ultimi cinquant’anni, non si può certo dire che il mondo abbia perso la sua connotazione azzurra, come dimostrano le insulse “quote rosa” applicate in diversi settori del vivere civile e sentite spesso, da entrambe e parti, come un vuoto formalismo.

Se è vero che non si possono stravolgere i massimi sistemi in poco tempo, è altrettanto vero che i piccoli passi possono essere un inizio incoraggiante: è con questo spirito che bisogna affrontare il lavoro di Elena Favilli e Francesca Cavallo, offrendo ai bambini la possibilità di confrontarsi con figure di successo che abbiano lottato e vinto per poter diventare ciò che desideravano essere.

Le storie della buonanotte rappresentano un momento empatico tra genitori e figli, in cui si crea un legame tanto forte quanto reale, motivo per cui non occorre trasfigurare la realtà con la fantasia, anzi, è opportuno veicolare ai propri figli modelli di vita concreti e replicabili.

Con buona pace del linguista Vladimir Propp e della sua “Morfologia della fiaba”, il lieto fine è comunque salvaguardato, anche se è molto difficile che il suo accadere abbia a che fare con un intervento dall’alto del genere maschile.

Le donne da non dimenticare di Elena Favilli e Francesca Cavallo

Scegliere le protagoniste da illustrare è stato lavoro impegnativo per Elena Favilli e Francesca Cavallo, imprenditrice e giornalista la prima, autrice e regista teatrale la seconda, italiane residenti in California, dove le Storie hanno avuto la loro prima edizione.

I nomi illustri vanno da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Yoko Ono a Cleopatra, da Serena Williams a Margherita Hack, le cui biografie vengono concentrate in poche righe con un linguaggio semplice, adatto all’ascolto dei più piccoli, ma utile per altro agli adulti che vogliano rinfrescare le loro memorie.

A fianco di queste donne ne esistono altre, molto meno note, a volte addirittura quasi sconosciute, che le autrici hanno scelto di non dimenticare, perché ogni contesto è valido per compiere un gesto all’apparenza insignificante ma capace di diventare simbolico nella storia dell’evoluzione.

E’ il caso ad esempio di Alfonsina Strada, la prima donna a partecipare al Giro d’Italia nel 1924, abbattendo la barriera tra i generi in uno sport sino ad allora di totale appannaggio maschile, il ciclismo.

Ogni donna raccontata da Elena Favilli e Francesca Cavallo  dimostra che non tutto, ma molto è possibile cambiare con determinazione e volontà, se si crede con tutte se stesse nel cammino che si è intrapreso, come hanno fatto Maria Montessori o Marie Curie.

Per questo motivo le tradizionali storie della buonanotte meritano di essere sostituite con quelle delle due autrici, che hanno provveduto anche a farle illustrare come è buona regala fare nei libri per bambini, per sollecitare  la loro memoria visiva.

Le bambine ribelli diventeranno domani donne mature e consapevoli, i bambini cresciuti al loro fianco saranno forse uomini più rispettosi e capaci di accettare una reale parità di genere, che abbatta per sempre la relazione superiore/inferiore.

Se anche il libro di Favilli e Cavallo lascia trapelare dai difetti, è opportuno accantonarli a favore degli aspetti positivi, legati alla volontà di far capire sia ai figli che ai genitori quanto valore sia insito nella diversità, da considerare nella vita come una opportunità di successo e non di sconfitta.

Le piccole donne di Louisa May Alcott sono davvero cresciute, hanno accantonato i Principi e scelto la vita che desiderano, con orgoglio e tenacia, trasformando i loro sogni in una realtà concreta, fatta di successi e di soddisfazioni quotidiane.

 

Le fiabe moderne di Elena Favilli e Francesca CavalloAUTORI : Elena Favilli, Francesca Cavallo

TITOLO : Storie della buonanotte per bambine ribelli

EDITORE : Mondadori

PAGG. 211, EURO : 19,00

About Luisa Perlo

Luisa Perlo
Luisa Perlo, Critico Letterario

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