
Allergie di Natale: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle
Le festività natalizie portano con sé magia, addobbi, profumi, colori e tradizioni. Ma non per tutti il Natale significa solo gioia e allegria: molte persone, infatti, si trovano alle prese proprio in questo periodo con sintomi allergici improvvisi. Le allergie di Natale rappresentano un fenomeno più diffuso di quanto si creda, legato a decorazioni, piante e cibi tipici del periodo. Ecco come gestirle.
Perché a Natale aumentano le allergie?
Siamo abituati a pensare che si tratti di problematiche tipiche della stagione primaverile, invece le allergie possono comparire durante tutto l’anno. Il periodo natalizio è particolarmente a rischio perché è ricco di elementi potenzialmente allergizzanti che nel resto dell’anno difficilmente incontriamo. Le allergie di Natale non sono una tipologia a se stante di allergie: come quelle ai pollini sono risposte anomale ed esagerate del sistema di difesa al contatto con sostanze estranee normalmente innocue, dette allergeni.

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Ecco i principali elementi alla base delle allergie di natale.
Albero di Natale
- Alberi veri: durante la crescita e il trasporto accumulano muffe, spore e pollini, tutti allergeni molto comuni, che con il calore di casa si diffondono ancora più facilmente.
- Alberi sintetici: dopo un anno in cantina o solaio, possono essere ricoperti di polvere, acari, muffe e residui chimici dei materiali plastici. Possono anche essere contaminati dall’aspergillus, considerato il più comune agente causale di allergia alle muffe.
Decorazioni natalizie
Ghirlande, presepi, palline e tessuti decorativi possono trattenere muffe, polvere e acari, soprattutto se conservati a lungo in ambienti umidi o polverosi.
Muschio e pigne
Il muschio, le pigne e le foglie secche raccolti nei boschi per realizzare lavoretti, decori e presepi, possono essere contaminati dall’alternaria, un altro tipo di muffa allergizzante che si sviluppa sui vegetali e che prolifera con l’umidità.
Candele profumate e incensi
Anche le candele profumate e gli incensi potrebbero scatenare reazioni fastidiose o francamente allergiche nelle persone sensibili. La colpa è la presenza di composti volatili irritanti o addirittura allergizzanti.
Piante natalizie
Alcune piante tipiche della tradizione natalizia possono causare reazioni allergiche. Ecco quali sono le più insidiose da questo punto di vista.
- Stella di Natale: appartiene alla famiglia dell’albero della gomma e può scatenare allergie nei soggetti allergici al lattice. Inoltre, il suo lattice può irritare pelle e occhi anche nei soggetti non allergici.
- Agrifoglio e vischio: possono generare dermatiti da contatto in persone sensibili.
- Fucus: potrebbe essere contaminato dalle muffe, per questo va pulito spesso.
Alimenti tipici delle feste
Panettoni, torroni, biscotti e piatti tradizionali possono contenere cibi e ingredienti potenzialmente allergizzanti. Fra i prodotti più a rischio da questo punto di vista ci sono:
- frutta secca, fra cui noci, nocciole, mandorle, pistacchi;
- frutta esotica come litchi, papaya e mango;
- melograno;
- spezie, tipo cannella e noce moscata;
- carne di maiale e carne di bovino;
- crostacei e molluschi;
- uova;
- latte.
Attenzione anche all’alcol: aumenta il rischio di reazioni allergiche.
Sintomi più comuni delle allergie natalizie
Le allergie di Natale possono comparire improvvisamente, anche in persone che non soffrono abitualmente di allergie. Se i sintomi peggiorano in casa e migliorano quando si esce, è probabile che la causa sia proprio un allergene domestico. Ecco le manifestazioni più comuni.
Allergie respiratorie
Queste allergie si manifestano tipicamente con la rinite, caratterizzata da:
- starnuti ripetuti;
- naso chiuso e/o che cola;
- solletico alla gola;
- tosse persistente;
- sensazione di affaticamento respiratorio;
- prurito e bruciore agli occhi;
- lacrimazione;
- fastidio alla luce.
Allergie alimentari
Le allergie alimentari, in genere, si manifestano da pochi minuti a un’ora dopo l’ingestione dell’allergene, con:
- gonfiore del viso e delle palpebre;
- diarrea;
- crampi addominali;
- flatulenza;
- vomito;
- orticaria.
Talvolta, compaiono fastidi a livello del cavo orale, come prurito pungente di gola e faringe ed edema delle labbra.
Allergie da contatto
- Rash cutaneo;
- prurito;
- arrossamento;
- gonfiore;
- vescicole;
- desquamazione;
- secchezza cutanea.
Come prevenire le allergie di Natale
Ecco alcune strategie semplici e utili per proteggersi.
Pulire l’albero
- Albero vero: sciacquarlo leggermente all’esterno prima di portarlo in casa, per eliminare polvere e spore.
- Albero finto: pulirlo con un panno umido dopo averlo tirato fuori dalla scatola.
Igienizzare decorazioni e presepe
- Prima di esporre le decorazioni spolverarle con cura, possibilmente all’aperto;
- evitare detergenti troppo profumati;
- conservare tutto in scatole chiuse ermeticamente dopo le feste.
Attenzione a candele e profumatori
- Preferire candele senza fragranze;
- optare per oli essenziali puri, ma usarli sempre con moderazione;
- ventilare gli ambienti.
Gestire l’umidità in casa
Ambienti caldi e umidi favoriscono la crescita di muffe e acari. Per questo, è importante cercare di mantenere l’umidità tra il 40% e il 55%, se serve ricorrendo a deumidificatori o umidificatori in base alle proprie necessità. Si anche ad arieggiare spesso.
Controllare gli alimenti
Se si hanno allergie alimentari è fondamentale:
- evitare gli ingredienti verso cui si è allergici;
- leggere le etichette;
- scegliere prodotti certificati;
- fare attenzione ai dolci artigianali privi di elenco ingredienti;
- informare amici e parenti durante pranzi e cene festive.
Allergie di Natale nei bambini
I bambini possono essere più sensibili agli allergeni domestici. Tra i fattori di rischio:
- albero di Natale carico di polvere;
- peluche decorativi;
- candele e spray profumati;
- cibi nuovi assaggiati per la prima volta (soprattutto frutta secca).
È importante osservare eventuali reazioni e consultare il pediatra in caso di dubbi.
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