Quali sono le allergie più comuni
Salute

Quali sono le allergie più comuni?

24/03/2025
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Starnuti, naso che cola, occhi rossi, tosse… Con l’arrivo della primavera, fioriscono le allergie e le persone che ne soffrono iniziano a stare male. In realtà, a causa dei cambiamenti climatici, la stagione allergica si sta dilatando e i mesi a rischio non sono più solamente marzo, aprile, maggio e giugno. L’aumento delle temperature, dell’umidità e dei livelli di anidride carbonica nell’aria, infatti, influiscono in modo significativo sulla fioritura delle piante. Ecco allora quali sono le allergie più comuni in questo periodo e i consigli per affrontarle.

Allergie respiratorie

Le allergie più comuni nel nostro paese sono quelle respiratorie, che possono essere divise in due grandi gruppi:

  • le allergie respiratorie stagionali, che compaiono solo in determinati periodi dell’anno, soprattutto in primavera. Sono causate essenzialmente dai pollini;
  • le allergie perenni, che possono manifestarsi in qualsiasi momento. Sono provocate da acari, muffe, pelo degli animali o sostanze alle quali si è esposti per motivi di lavoro.

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Quali sono i primi sintomi di un’allergia?

  • Starnuti consecutivi (detti anche a salve),
  • naso chiuso e “gocciolante”, con secrezioni molto liquide,
  • solletico alla gola,
  • prurito al naso,
  • bruciore, arrossamento e prurito agli occhi,
  • lacrimazione,
  • fastidio alla luce,
  • mal di testa.

I soggetti che soffrono di asma allergico vanno incontro a veri e propri attacchi, ossia episodi in cui la mucosa dei bronchi si ispessisce, la loro muscolatura si contrae e il passaggio dell’aria è reso più difficoltoso. Compaiono così manifestazioni come mancanza di aria, affanno, respiro sibilante, senso di costrizione toracica e tosse.

Perché sviluppiamo allergie?

Le allergie sono risposte anomale ed esagerate del sistema immunitario al contatto con sostanze estranee che normalmente sono innocue, in questo caso i pollini. A oggi, non si conoscono le cause di questo funzionamento alterato del sistema immunitario. Si sa però che esistono alcuni fattori di rischio, come:

  • predisposizione genetica,
  • famigliarità,
  • presenza di altre allergie, come dermatite atopica,
  • esposizione all’inquinamento atmosferico,
  • permanenza in ambienti ricchi di pollini,
  • esposizione al fumo di sigaretta,
  • abbassamento delle difese immunitarie.

Cosa fare per alleviarele allergie più comuni

Per tenere a bada i sintomi, il medico potrebbe prescrivere una cura farmacologica, a base per esempio di decongestionanti, antinfiammatori, antistaminici, broncodilatatori e/o cortisonici.

Tuttavia, l’unico modo per risolvere definitivamente le allergie più comuni è l’immunoterapia specifica, cioè la somministrazione di dosi minimi e crescenti di estratti pollinici sensibilizzanti. Questo vaccino desensibilizza progressivamente l’organismo nei confronti degli allergeni.

È utile anche osservare alcune buone abitudini, che riducono l’esposizione ai pollini e dunque i sintomi.

Come proteggersi dai pollini

  • Nelle ore centrali della giornata tenere chiuse le finestre e i finestrini dell’auto ed evitare di fare attività all’aperto, uscire e passeggiate nella natura. Tra le 10 e le 16, infatti, si verifica la maggiore concentrazione di pollini nell’aria.
  • Quando si esce all’aperto indossare un paio di occhiali scuri per proteggere gli occhi dalla luce solare, che peggiora i fastidi.
  • Non sostare in campi o giardini in cui l’erba è stata tagliata da poco.
  • Non praticare sport nelle aree verdi.
  • Una volta rientrati a casa, spogliarsi, fare una doccia e cambiarsi per eliminare i pollini attaccatisi nel corso della giornata, evitando così l’esposizione notturna.
  • Non stendere biancheria, vestiti e lenzuola all’aperto per evitare che raccolgano pollini.
  • Tenere sempre fuori o sempre in casa gli animali domestici, per evitare che il polline possa attaccarsi al pelo ed essere portato nell’abitazione.
  • Non consumare alcolici perché peggiorano la secrezione e la congestione nasale.
  • Preferire gli occhiali alle lenti a contatto: i granuli di polline possono rimanere intrappolati fra la lente e l’occhio.
  • Prima di scegliere i luoghi di villeggiatura, si consiglia di informarsi sull’eventuale presenza dei pollini ai quali si è allergici.
  • Ricordare che le concentrazioni di pollini sono maggiori nelle giornate ventose e soleggiate e calano con la pioggia.

Foto di copertina di cenczi via Pexels

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.