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Automedicazione responsabile: farmacisti consulenti di salute

Automedicazione responsabile: farmacisti consulenti di salute

Le persone oggi sono sempre più protagoniste delle scelte per la salute e il benessere, rinunciando quando possibile all’intermediazione con i medici. Per questo il ricorso all’automedicazione è in crescita costante: stiamo parlando di un settore che in Italia vale 5,6 miliardi di euro, di cui il 43% riguarda Otc (per i quali è consentita la comunicazione pubblicitaria) e Sop (per i quali è vietata la pubblicità); il rimanente 57% è rappresentato da Medical Device e Integratori.

Un recente studio pubblicato dall’Istituto per la Competitività, ha dimostrato che se la domanda di salute per malattie non croniche venisse soddisfatta ricorrendo a farmaci disponibili in automedicazione, quindi pagati dai cittadini ma poco costosi, invece che da molecole rimborsate dal SSN, il risparmio per la nostra sanità potrebbe arrivare fino a circa 700 milioni di euro, liberando risorse per i farmaci salvavita.

Il mercato dell’automedicazione

Il tasso di crescita annuale del mercato per gli ultimi 3 anni è aumentato del 5,1%.

Mercato totale

2013 5,1 miliardi di euro

2014 5,3 miliardi di euro

2015 5,6 miliardi di euro

I dati confermano che l’automedicazione è una tendenza in crescita, ma per essere davero efficace deve essere supportata e guidata da chi può fornire informazioni professionali chiare ed esausive: i farmacisti.

“Uno dei compiti fondamentali del farmacista, così come sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è proprio quello di guida e consulenza al paziente”, dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “Attraverso l’uso corretto e responsabile dell’automedicazione è possibile raggiungere il successo terapeutico che è l’elemento fondamentale per far sì che i cittadini si rivolgano con sempre maggiore fiducia al farmaco da banco, evitando prestazioni più costose e liberando così risorse per il trattamento delle condizioni che devono invece essere affrontate dal medico nel percorso di cura convenzionale”.

Anche Annarosa Racca, presidente di Federfarma è convinta che: “La farmacia è il vero punto di riferimento per la scelta del farmaco da automedicazione. In un mondo in cui sul web circola una enorme mole di notizie di cui non è facile valutare l’attendibilità, la farmacia rappresenta una fonte certa perché quotidianamente è impegnata nel fornire informazioni scientificamente corrette”.

La campagna di sensibilizzazione all’automedicazione sulle Frecce

Per diffondere la cultura di un’automedicazione innovativa e responsabile verrà presentata una campagna di sensibilizzazione, sostenuta da Sanofi, sull’Automedicazione che si svolgerà a bordo delle Frecce di Trenitalia. Su alcune tratte di questi treni verranno distribuiti opuscoli e materiali informativi ai viaggiatori, per favorire un uso appropriato e responsabile dei farmaci di automedicazione. “Automedicazione non significa solo cura farmaceutica, ma anche benessere e cura di sé”, commenta Fabio Mazzotta di Sanofi Consumer Healthcare. Automedicazione significa impegno e innovazione da parte delle aziende produttrici, collaborazione e professionalità da parte degli operatori e farmacisti e scelte strategiche da parte delle istituzioni nella gestione del sistema salute in un’ottica di sostenibilità.”

 

 

 

 

 

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