elettrosmog
Salute

Cos’è l’elettrosmog e come proteggersi?

14/02/2025
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Cellulari, Wi-Fi, linee elettriche ad alta tensione… oggi viviamo letteralmente immersi nelle radiazioni elettromagnetiche. Con quali conseguenze? In realtà, gli esperti rassicurano: a oggi, infatti, non ci sarebbe alcuna certezza sulla pericolosità del cosiddetto “elettrosmog”. Meglio, però, essere cauti e adottare comunque una serie di misure per ridurre l’esposizione e tutelare la nostra salute.

Cosa si intende per elettrosmog?

L’elettrosmog o inquinamento elettromagnetico è una particolare forma di inquinamento generata dai campi elettromagnetici generati dalle attività umane. Oggi, è un fenomeno presente praticamente ovunque, a causa della diffusione capillare dei sistemi di telecomunicazione e della rete di trasmissione elettrica. I campi elettromagnetici possono essere generati sia da sorgenti naturali sia da sorgenti artificiali. Per esempio, emettono onde elettromagnetiche le linee elettriche ad alta tensione, le onde radio, i cellulari, le televisioni, il microonde, il Wi-Fi, i computer, i macchinari per la risonanza magnetica.

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Quali sono gli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici?

Sono stati condotti numerosi studi sugli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute, ma a oggi non sono emerse evidenze sulla loro pericolosità. L’effetto principale che i campi elettromagnetici (soprattutto quelli a radiofrequenza) possono avere sul corpo è il riscaldamento. Tuttavia, i livelli ai quali siamo normalmente esposti sono molto inferiori a quelli necessari per produrre un riscaldamento significativo. Fra l’altro, la legge italiana prevede che le apparecchiature emettano frequenze molto al di sotto di queste soglie.

Non bisogna temere nemmeno il microonde perché emette onde che appartengono al gruppo delle onde a bassa energia di tipo non ionizzante, come le radiazioni a radiofrequenza, che non sono abbastanza potenti da indurre mutazioni nel DNA. Per lo stesso motivo il cibo cotto o scaldato al microonde non può essere radioattivo.

Gli esperti consigliano dunque di adottare un approccio precauzionale, cercando di ridurre le esposizioni per tutelarsi.

Come proteggersi dall’inquinamento elettromagnetico?

  • Cercare di collocare gli elettrodomestici nelle zone in cui si passa meno tempo.
  • Impiegare le apparecchiature elettriche ed elettroniche alla massima distanza possibile.
  • Posizionarsi in modo strategico negli ambienti, per esempio sedendosi in una zona abbastanza protetta quando si vuole riposare o leggere.
  • Fare in modo che non ci siano tanti apparecchi dall’altro lato della parete rispetto alla testiera del letto.
  • Non tenere inutilmente accesi e/o collegati alla rete elettrica gli apparecchi elettrici ed elettronici, specie negli ambienti in cui si trascorre più tempo.
  • Meglio non posizionarsi a ridosso del microonde quando è in funzione.
  • Collocare i babyphone a una certa distanza dal lettino e preferire la funzione di attivazione vocale rispetto alla funzione monitor.
  • Preferire le lampade fluorescenti, che emettono campi elettromagnetici minori rispetto ai trasformatori delle lampade alogene.
  • Ritardare l’impiego di cellulari, tablet, pc, cordless, console di gioco wireless nei bambini.

Come difendersi dalle onde elettromagnetiche dei cellulari?

  • Cercare di ridurre l’uso del cellulare nell’arco della giornata e di preferire chiamate brevi.
  • Utilizzare auricolari e sistemi viva-voce.
  • Limitare l’impiego del bluetooth.
  • Tenere il cellulare quanto più distante da sé mentre non è in uso.
  • Ridurre l’uso degli smartphone quando la ricezione del segnale e la copertura sono basse perché la continua ricerca di una rete genera inutili esposizioni.
  • Evitare di dormire tenendo lo smartphone ma anche altri dispositivi come tablet e radiosveglia sul comodino, a maggior ragione se in carica e connessi a internet.
  • Limitare l’utilizzo di telefonino, computer portatile e tablet con scheda Wi-Fi attivata all’interno di un’auto in movimento.
  • Posizionare antenne, router e modem dei sistemi Wi-Fi, Bluetooth e reti senza fili nelle stanze meno frequentate della casa e spegnerli nelle ore notturne.
  • Può essere utile anche creare degli ambienti Wi-Fi free, per esempio nelle stanze dei bambini.
  • Se si ha in progetto di cambiare smartphone, preferire i modelli di recente generazione che sono caratterizzati da un assorbimento elettromagnetico più basso.

Foto di copertina di Adrienn via Pexels

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.