
“Dalla parte di noi donne”: il tour che porta la prevenzione ginecologica nelle piazze italiane
Le donne si prendono cura di tutti, ma troppo spesso dimenticano se stesse. Tra lavoro, famiglia, figli e responsabilità quotidiane, la prevenzione finisce in fondo alla lista delle priorità. E i numeri lo confermano: secondo un’indagine di Osservatorio Sanità di UniSalute, circa il 50% delle donne non si è sottoposto a una visita ginecologica nell’ultimo anno (anno di riferimento 2023).
Un dato che racconta molto più di una semplice mancanza di tempo. Dietro ci sono tabù, imbarazzo, disinformazione, ma anche una cultura che porta molte donne a mettere i bisogni degli altri davanti ai propri. È da questa consapevolezza che nasce “Dalla parte di noi donne”, il progetto promosso dalla linea Meclon di Alfasigma, giunto alla sua terza edizione, con l’obiettivo di rendere la prevenzione ginecologica più accessibile, concreta e vicina alle donne.
Oltre 2mila visite gratuite nei primi due anni
Avviata nel 2024, l’iniziativa “Dalla parte di noi donne” ha già permesso di erogare oltre 2mila visite ginecologiche gratuite in tutta Italia, trasformando la prevenzione in un’esperienza accessibile anche per chi normalmente tende a rimandarla. Per il 2026 il progetto torna con un nuovo tour itinerante che sta attraversando la Penisola da nord a sud, toccando anche città spesso escluse da iniziative sanitarie di questo tipo, come Matera, Foggia e Abano Terme.
Il tour, partito da Milano l’8 maggio 2026 proseguito ad Abano Terme, fino a luglio porterà nelle piazze italiane un camper medico itinerante pensato per avvicinare le donne alla salute ginecologica in un contesto meno formale e più accogliente.
Le prossime tappe in programma sono:
- Firenze 22-23 maggio;
- Roma 29-30 maggio;
- Napoli 5-6 giugno;
- Matera 12-13 giugno;
- Bari 19-20 giugno;
- Foggia 26-27 giugno;
- Palermo 3-4 luglio;
- Torino 10-11 luglio.

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La popolazione obesa in Italia comprende sei milioni di persone (il 10% della popolazione) mentre altri…Un camper nelle piazze per abbattere i tabù

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L’idea è semplice ma potente: portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e creare spazi di dialogo immediati, accessibili e non giudicanti.
Accanto al camper saranno organizzati talk, momenti informativi e installazioni digitali con un linguaggio semplice e vicino anche alle nuove generazioni. L’obiettivo è parlare apertamente di salute intima, sessualità, benessere femminile e prevenzione, superando paure e imbarazzi che ancora oggi frenano molte donne.
Grazie al patrocinio di SIGO, in ogni tappa saranno inoltre offerte fino a 100 visite ginecologiche gratuite, effettuate successivamente presso ambulatori e centri convenzionati.
Ogni check-up comprenderà consulenza specialistica, visita ginecologica, ecografia ed eventuale Pap-test.
Focus su infezioni vaginali e salute intima
Tra i temi centrali dell’edizione 2026 ci sarà anche la salute intima femminile, con particolare attenzione alle infezioni vaginali, un problema molto diffuso ma spesso sottovalutato.
Molte donne tendono infatti ad auto-curarsi senza individuare le reali cause del disturbo. Eppure, spiegano gli specialisti coinvolti nel progetto, le infezioni vaginali possono rappresentare una “porta aperta verso l’esterno” e, se trascurate, favorire complicanze più serie.
Per questo il confronto con il medico resta fondamentale, soprattutto in una fase storica in cui il web e i social rischiano spesso di sostituire il parere specialistico.
Daniela Collu: “La prevenzione deve diventare un automatismo”
Brand ambassador del progetto è Daniela Collu, che da tempo si occupa di temi legati al benessere e all’universo femminile.
“Le donne conoscono molto bene la teoria, ma poi non sempre la mettono in pratica”, racconta. “Ci mettiamo in fondo alle priorità, siamo concentrate sui bisogni degli altri e c’è una forte tendenza al sacrificio. Ma la prevenzione deve essere la prima priorità”.
Per Collu, prendersi cura di sé non è egoismo, ma un atto di libertà ed empowerment. “Dobbiamo prenderci cura del nostro corpo soprattutto quando stiamo bene. La prevenzione va messa in calendario, deve diventare un automatismo. Non dobbiamo intervenire solo quando ormai è troppo tardi”.
Un messaggio che guarda anche alle più giovani: “Cominciare presto significa proteggere la fertilità e accompagnare la salute femminile dall’adolescenza fino alla menopausa”.
La prevenzione come gesto di libertà
“Dalla parte di noi donne” non è soltanto una campagna sanitaria. È anche un progetto culturale che prova a cambiare il modo in cui le donne vivono il rapporto con il proprio corpo. Creare luoghi accessibili di incontro e confronto può infatti aiutare a rompere il silenzio su temi ancora circondati da tabù, dalla sessualità al benessere intimo.
Perché la prevenzione non dovrebbe essere vissuta come qualcosa da fare “se resta tempo”, ma come un gesto fondamentale di cura verso se stesse.
Secondo una recente indagine OIL-Federcasalinghe, il 71% del lavoro di cura non retribuito – dalla gestione della casa all’assistenza di figli e familiari – è svolto dalle donne. Un dato che spiega molto bene perché, troppo spesso, la salute femminile venga trascurata.
Foto di copertina di AdinaVoicu via Pixabay





