Dolore all’anca: cause, sintomi e rimedi
Salute

Dolore all’anca: cause, sintomi e rimedi

11/08/2025
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L’anca è una delle articolazioni più sollecitate in assoluto: sostiene il peso del tronco, consente di camminare e permette di compiere movimenti complessi come la rotazione e la flessione. Con il passare del tempo, dunque, tende a usurarsi. Quando succede, può subentrare un dolore all’anca persistente che limita la mobilità, interferisce con il sonno e compromette le attività quotidiane. Se l’anca dolorosa è tale da impattare in maniera importante sulla qualità della vita può rendersi necessario l’intervento di protesi.


Quando fa male l’anca cosa può essere?

Il termine “anca dolorosa” è un’espressione generica che indica la presenza di dolore nella regione dell’anca, ma non definisce una specifica patologia. In alcuni casi è coinvolta direttamente l’articolazione coxo-femorale (l’articolazione che collega il femore al bacino), mentre in altri strutture adiacenti, come muscoli, tendini, borse, nervi o anche patologie lombari che si riflettono sull’anca (dolore riferito).

L’anca è un’articolazione chiave: collega il femore al bacino e ci consente di camminare, correre, piegarci, girarci. Ogni giorno compie migliaia di movimenti, spesso senza che ce ne accorgiamo. Ma quando qualcosa si inceppa il dolore si fa sentire.

La causa più comune di dolore all’anca sopra i 50 anni è l’artrosi, una malattia degenerativa caratterizzata dal deterioramento della cartilagine articolare. Alla base però possono esserci anche altre cause come tendinopatia, traumi, fratture, artrite, malattie infiammatorie tipo la psoriasi. Fattori come sovrappeso, carico eccessivo e prolungato a causa di attività lavorative e/o sportive, sedentarietà, possono peggiorare la situazione.

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Dove si localizza il dolore all’anca?

Il dolore all’anca può localizzarsi in diverse aree, a seconda della causa specifica. Per esempio, quando il problema è intra-articolare, cioè dentro l’articolazione dell’anca, come nel caso dell’artrosi dell’anca, spesso si concentra all’inguine, alla coscia o anche al ginocchio. Nelle borsiti e tendinopatie può coinvolgere la parte laterale della coscia.

Quali esami fare per diagnosticare il problema

Se il dolore persiste o peggiora nel tempo, è bene rivolgersi al medico. Per inquadrare meglio la situazione, oltre alla valutazione clinica e all’anamnesi (colloquio approfondito per conoscere i sintomi avvertiti), possono essere necessarie alcune indagini, come:

  • radiografia: per osservare lo stato delle ossa e individuare artrosi o fratture;
  • risonanza magnetica: utile per valutare le condizioni dei tessuti molli, come cartilagini, tendini e muscoli;
  • ecografia muscolo-scheletrica: spesso usata per diagnosticare borsiti o tendiniti;
  • esami del sangue: fondamentali in caso di sospetto di infiammazioni sistemiche.

Rimedi per l’anca dolorosa

Il trattamento varia a seconda della causa sottostante e può essere conservativo o chirurgico. In alcuni casi, potrebbe essere sufficiente osservare un periodo di riposo e modificare alcune abitudini, per esempio evitare movimenti che scatenano il dolore. Anche la fisioterapia, con esercizi mirati per migliorare mobilità, forza e postura, e le terapie fisiche tipo ultrasuoni, tecarterapia, laserterapia, onde d’urto, possono avere un’utilità.

Il medico potrebbe prescrivere anche l’uso di farmaci, tipo antinfiammatori non steroidei (FANS) e corticosteroidi, e/o infiltrazioni con acido ialuronico, PRP (plasma ricco di piastrine) e/o cortisone.

Quando serve la protesi?

Nei casi in cui il dolore sia invalidante e i trattamenti conservativi non funzionino più, può essere indicato ricorrere alla protesi, che oggi rappresenta oggi una delle soluzioni chirurgiche più efficaci e sicure in ortopedia.

“L’intervento deve essere effettuato quando il paziente ritiene che la sua qualità di vita non sia più accettabile per la sintomatologia dolorosa e la limitazione funzionale; non si tratta di un “intervento preventivo” e quindi se il paziente con poche accettabili limitazioni mantiene una buona qualità di vita, può essere procrastinato senza che questo comporti un risultato peggiore. L’intervento oggi viene effettuato a qualsiasi età, anche in considerazione dell’aspettativa di durata degli impianti molto migliorata” spiega il professor Alessandro Massè, Direttore UOC Ortopedia e Traumatologia 1U, AOU Città della Salute e della Scienza-CTO di Torino, ed esperto SIOT – Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia- per la Chirurgia Protesica.

I materiali moderni sono resistenti e biocompatibili, e il recupero post-operatorio è sempre più rapido grazie alle nuove tecniche mini-invasive.

 

Il ruolo dello stile di vita

Alcune buone abitudini aiutano a prevenire o rallentare l’insorgenza dell’anca dolorosa:

  • mantenere un peso corporeo sano;
  • fare attività fisica regolare, preferendo sport a basso impatto come nuoto o bici;
  • rinforzare i muscoli del bacino e del core;
  • curare la postura e la meccanica dei movimenti;
  • evitare sforzi ripetitivi, a maggior ragione senza adeguato riscaldamento.

Foto di copertina di Milius007 via Pixabay

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.