
Dolore cronico: arrivano i neurostimolatori midollari
Un italiano su 4, quasi 16 milioni, convive con un dolore cronico che per molti, purtroppo, persiste nonostante l’adozione di una terapia farmacologica: un problema che, dunque, ha un significativo impatto sulla salute e compromette la qualità della vita delle persone che ne soffrono (oltre 500.000 persone in Sardegna).
Tra le cause più comuni del dolore cronico spiccano il mal di schiena, la nevralgia del trigemino e l’artrosi. Secondo studi recenti, le terapie farmacologiche sono efficaci nel 54% dei casi, spesso con un effetto limitato a lungo termine, e portano raramente a una remissione significativa dei sintomi.
Per questo motivo, il Centro di Terapia del Dolore del Mater Olbia Hospital, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, propone alternative promettenti e non farmacologiche, come l’impianto di sistemi di neuromodulazione.
Vivere con il dolore cronico
“Le soluzioni per gestire il dolore cronico esistono e possono risolvere o migliorare la maggioranza dei casi. Grazie alle nuove tecnologie siamo in grado di proporre approcci mini-invasivi, duraturi e non farmacologici. Spesso la terapia del dolore si associa agli anziani e al paziente oncologico: noi ci occupiamo di dolori come quelli cervicali, lombosacrali e neuropatici“, spiega Paolo Cossu, anestesista e Direttore del Centro di Terapia del Dolore c/o Mater Olbia Hospital.
“Quelle che utilizziamo si stanno rivelando molto efficaci nella nostra esperienza ambulatoriale e con una percentuale di successo allineato con le statistiche italiane e mondiali. Il nostro servizio ormai da diversi anni ha introdotto nella pratica clinica molte procedure innovative nel trattamento del dolore cronico benigno e maligno, come per esempio la neurostimolazione midollare, attraverso la quale andiamo a inserire un catetere nello spazio peridurale che crea un campo elettromagnetico attraverso il quale modifichiamo gli impulsi di sensazione del dolore a livello periferico e centrale bloccando la causa del dolore del paziente”, aggiunge l’esperto.

Lo scaffale di ottobre 2018
L'autunno è arrivato. "Poi l’estate svanisce e passa, e arriva ottobre. Si fiuta l’umidità, si sente…Il trattamento con impulsi elettrici

Lo scaffale di ottobre 2018
Una pratica in adozione ormai da diverso tempo quella di cui ci parla il Dott. Cossu, che si avvale di una tecnologia a impulsi elettrici.
Il sistema è composto da un generatore di impulsi ricaricabile posizionato sottopelle e connesso a piccoli filamenti, detti elettrocateteri, che trasmettono il segnale elettrico in prossimità del midollo spinale. La calibrazione degli impulsi si esegue dopo aver installato l’impianto, in base alle esigenze specifiche del paziente.
Il dispositivo è in grado di rilasciare in sicurezza lievi impulsi elettrici a una frequenza compresa tra i 2 e i 10.000 Hz per bersagliare direttamente i nervi, andando a modulare, in questo modo, i segnali dolorifici trasmessi al cervello.
“Questa nuova tecnologia richiede ridotti tempi di ricovero (circa due giorni) e permette poi al paziente di ricaricare la batteria avvalendosi di un sistema wireless, senza la necessità di reinterventi per la sostituzione. Tra le peculiarità del nuovo sistema, emerge il fatto che tutta la gamma di frequenze è contenuta all’interno del dispositivo. Questo ci consente di calibrare la potenza e la durata delle onde per gestire al meglio il dolore basandosi proprio sulla percezione del paziente, attraverso un diretto confronto con il paziente stesso, in quanto le regolazioni vengono fatte successivamente all’intervento e anche a intervalli periodici”, prosegue il Dott. Cossu.
Un polo di riferimento per la cura del dolore cronico
Il Centro di Terapia del Dolore del Mater Olbia Hospital è diventato ormai dal 2020 un polo importante per il trattamento del dolore cronico nel Nord Sardegna, con oltre 700 pazienti trattati soltanto nell’ultimo anno, per la gran parte in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale.
“Il nostro servizio è attivo ogni giorno della settimana e viene gestito da un’equipe di medici e infermieri specializzati, oltre al Dr. Paolo Cossu infatti il Centro si avvale della collaborazione del dr. Maurizio Marchesini, il Centro è pronto ad accogliere i pazienti che accedono sia per consulti ambulatoriali sia per interventi in sala operatoria tramite il Servizio Sanitario Nazionale con l’impegnativa del medico curante, lo stesso che conosce bene il paziente e che, nei casi in cui il primo approccio terapeutico non risolva il problema, è utile che lo indirizzi a noi. Crediamo molto nel valore della formazione sul campo ed è per questo che oramai da un paio di anni ospitiamo medici anestesisti da tutta Europa che vengono da noi ad imparare il nostro approccio clinico”, conclude l’esperto.
Per saperne di più sulle opzioni terapeutiche per il trattamento del dolore cronico, rivolgersi direttamente al Centro di Terapia del Dolore del Mater Olbia Hospital.
Copertina Foto di Kindel Media: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-mano-tenendo-toccante-7298882/
Foto di Павел Сорокин: https://www.pexels.com/it-it/foto/chirurghi-che-eseguono-interventi-chirurgici-2324837/




