
Educazione dentale nei bambini: si comincia da piccoli
L’educazione dentale inizia con un video divertente con personaggi che si lavano i denti, uno spazzolino colorato e simpatico e la mano della mamma che insegna come fare: ci sono tanti modi per far capire a un bambino l’importanza di lavare i denti e prevenire disturbi fastidiosi come le carie. Tra questi, ovviamente, c’è anche la prevenzione data dal controllo.
Il dentista: un alleato!
Diciamoci la verità: ci sono persino degli adulti che hanno la fobia del dentista. E non tutti hanno avuto, specie in passato, la possibilità di recarsi da professionisti dedicati ai bambini, da piccoli. Sul portale sorrisigarantiti.it si può invece scoprire che, per fortuna, ormai esiste chi è specializzato proprio nella cura dentale dei giovanissimi.
Chi oggigiorno si approccia ai bambini, mira soprattutto alla prevenzione, ai fattori di rischio, nonché alla correzione di eventuali criticità derivanti da una dieta non equilibrata, ivi incluso l’utilizzo frequente del ciuccio che potrebbe aver compromesso la naturale crescita dei denti.
I lati positivi sono molteplici: prima si porterà il bambino dal dentista (intorno ai 3 anni), più i genitori potranno avere la serenità di una bocca sana per il figlio; non solo, ma il professionista che sappia come approcciare i bimbi rispetto alle loro normali paure, li abituerà a comprendere che andare dal medico e dal dentista diventa persino un gioco divertente.

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Nel nostro viaggio attraverso questo mondo meraviglioso del cibo e delle sue proprietà salutari, questa volta…Gioco, dentifricio e spazzolino per ogni fascia di età

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Il primo approccio con l’educazione dentale dei più piccoli inizia con una corretta igiene orale e parte, come sempre, dall’emulazione di chi vive col bambino: se cresce vedendo genitori e fratelli lavare i denti dopo ogni pasto, sarà più facile che impari a farlo anche lui. Le prime volte può essere utile intervenire personalmente, mostrando al bambino i movimenti adatti con lo spazzolino, successivamente ci si può mettere con lui davanti allo specchio e procedere insieme, proprio come in un gioco.
La scelta del dentifricio va effettuata per fascia d’età: prima dei 6 anni, infatti, il fluoro non è necessario, anzi: può persino essere dannoso se accidentalmente ingerito dal piccolo. Laddove il medico pediatra determini la necessità di integratori, sarà lui stesso a consigliarlo. Il dentifricio non conterrà quindi fluoro, passando a piccole quantità dopo i 6 anni.
Un discorso analogo vale per lo spazzolino, ma in questo caso a essere differenti saranno le dimensioni della testina, maggiormente adeguata a una bocca piccola, e la morbidezza delle setole.
Man mano che i bambini crescono, dai video con i loro eroi preferiti si può quindi passare a una modalità ludica, ai libri illustrati, finché non acquisiranno la consapevolezza che lavare i denti dopo ogni pasto diventa fondamentale per passare meno tempo dal dentista.
E, ancora una volta, in caso si renda strettamente necessario l’intervento medico per carie, malocclusioni o altre problematiche legate alla crescita dei denti, incluso l’utilizzo di un apparecchio ortodontico, sarà sempre meglio prediligere degli specialisti che possano far sentire il piccolo a proprio agio, spiegando, passo passo, cosa stanno per fare e quali benefici si potranno avere dopo il trattamento. La sinergia con il supporto dei genitori resterà fondamentale.




