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Salute

Malattie cardiovascolari: ecco come possiamo combatterle

09/01/2025
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Nel panorama della salute globale, le malattie cardiovascolari (CVD) emergono come una delle sfide più pressanti e complesse del nostro tempo.

Le CVD, infatti, sono la principale causa di morte a livello globale, con circa 17,9 milioni di decessi all’anno e colpiscono persone di tutte le età e nonostante i progressi medici, il numero di casi continua ad aumentare.

Cosa sono le malattie cardiovascolari?

Il termine ‘malattie cardiovascolari’ comprende una vasta gamma di disturbi che colpiscono il cuore e il sistema circolatorio.

Tra le principali troviamo:

  • Cardiopatia ischemica
  • Malattia arteriosa periferica
  • Ictus
  • Fibrillazione atriale

Attualmente, circa 620 milioni di persone convivono con malattie cardiache e circolatorie, un numero che è raddoppiato dal 1990.

Un dato importante è che fino all’80% delle malattie cardiovascolari potrebbero essere prevenute.

Come? Attraverso semplici cambiamenti nello stile di vita, come una dieta più sana, la riduzione del consumo di alcol e tabacco, e il miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo, potrebbero avere un impatto drastico su queste statistiche.

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Quali sono i principali fattori di rischio?

Numerosi fattori contribuiscono al loro sviluppo, alcuni dei quali sono al di fuori del nostro controllo. Altri invece, come quelli sopracitati, possono essere modificati attraverso scelte di vita consapevoli.

Tra i fattori al di fuori del nostro controllo troviamo l’età. Con l’aumentare degli anni, aumenta anche il rischio di sviluppare malattie cardiache.

Il sesso delle persone è un altro fattore determinante: le donne, mediamente, sviluppano queste malattie più tardi, ma con esiti peggiori.

La familiarità, e quindi la genetica, gioca anch’essa un ruolo fondamentale.

Infine, come altro fattore non determinante, troviamo la razza:  gli afroamericani hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari.

Quanto ‘costano’ le malattie cardiovascolari in Italia?

malattie cardiovascolari quali sonoLe malattie cardiovascolari rimangono, nel 2024, la principale causa di morte in Italia, con pesanti ripercussioni sia sul piano sanitario che economico.

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) spende circa 16 miliardi di euro all’anno per la cura di queste patologie, a cui si aggiungono circa 5 miliardi legati alla perdita di produttività.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato questa crisi come un’emergenza globale, sollecitando azioni immediate per ridurre l’onere economico e migliorare la salute pubblica.

Oggi, la prevenzione, rappresenta la strategia chiave per contrastare questa tendenza, e si divide in due tipologie: prevenzione primaria e secondaria.

La prima cerca di promuovere stili di vita sani per ridurre i fattori di rischio. La seconda, invece, mira a evitare recidive in coloro che hanno già sperimentato eventi cardiovascolari.

La dieta vegetale potrebbe rappresentare una soluzione

Alcune ricerche dimostrano che le diete prevalentemente a base vegetale o completamente plant-based riducono significativamente il rischio di problemi cardiaci.

Non a caso le popolazioni più longeve al mondo, come quelle delle ‘Zone Blu‘ (zone in cui la popolazione gode di longevità elevata), consumano principalmente cibi vegetali e godono di una salute cardiaca migliore.

Sostanzialmente più frutta, verdura, cereali integrali e legumi, e meno carne e prodotti animali, sono un valido alleato per chi aspira a una vita più lunga e in salute.

Secondo un rapporto condotto sulla popolazione americana e pubblicato su JAMA Internal Medicine, è stato infatti evidenziato che gli alimenti di origine animale, soprattutto la carne, possono favorire l’infiammazione e lo stress ossidativo, aumentando così il rischio di malattie cardiovascolari.

Per fare un esempio, l’occidentalizzazione, caratterizzata da un minore consumo di vegetali e un aumento della carne, ha portato a un netto incremento dell’incidenza di malattie cardiovascolari tra i giapponesi, che tradizionalmente avevano un’incidenza molto bassa.

Un ‘dovere’ civico

Le istituzioni e il governo hanno un ruolo cruciale nel promuovere politiche che supportino la salute pubblica, garantendo accesso a informazioni, risorse e ambienti che incoraggiano uno stile di vita sano.

Tuttavia, il cambiamento può e deve partire da noi stessi, giorno dopo giorno. Adottare uno stile di vita sano non è solo una questione di prevenzione, ma di rispetto verso noi stessi e i nostri cari, a cui toccherà prendersi cura di noi se non preserviamo il nostro corpo in salute.

Ogni passo verso una dieta equilibrata e più vegetale, ogni minuto dedicato all’attività fisica, ogni decisione di evitare il fumo e l’alcool sono investimenti nel nostro futuro e in quello della nostra comunità.

La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento, solo così potremmo ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari.

Copertina Foto di Vlada Karpovich: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-coppia-donna-seduto-5790814/

Foto di Photo By: Kaboompics.com: https://www.pexels.com/it-it/foto/cuore-medico-dottore-medicina-5207102/