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Ozono e Coronavirus: si tratta di una possibile soluzione?

Ozono e Coronavirus: si tratta di una possibile soluzione?

Ozono e Coronavirus: i medici sono al lavoro. Tutta la sanità mondiale è alla ricerca di una soluzione per quanto concerne un virus che si diffonde in tutto il pianeta. Arginare la problematica è l’obiettivo all’ordine del giorno.

Ozono e Coronavirus: approccio terapeutico innovativo

Un possibile approccio terapeutico innovativo e di facile applicazione per il trattamento del Coronavirus (COVID-19) prevede l’utilizzo dell’ossigeno-ozono terapia (O2-O3): si sta accreditando in queste settimane, all’interno delle comunità accademica italiana.

Ozono e Coronavirus: una buona terapia?

Sul sito della Società scientifica Ossigeno-Ozono terapia (Sioot) è stato pubblicato di recente un interessante elaborato in cui si

Ozono e Coronavirus: si tratta di una possibile soluzione?
da sinistra: dott.ssa Catia Scassellati, dott. Antonio Carlo Galoforo, dott. Cristian Bonvicini

propone l’utilizzo dell’ossigeno-ozono (O2-O3) come possibile terapia contro il Coronavirus. Si tratta di un approccio dai costi molto bassi e privo di controindicazioni. I promotori sono il dottor Antonio Carlo Galoforo (docente del Master Ossigeno Ozonoterapia presso l’Università degli studi di Pavia e membro del Consiglio Direttivo della Sioot) la dottoressa Catia Scassellati e il dottor Cristian Bonvicini (dell’Irccs Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia).

Ozono e Coronavirus: risultati sugli anziani

I pazienti cronici e anziani che si sottopongono ad ozonoterapia sono più resistenti alle infezioni. Come è già stato ampiamente dimostrato l’ozono, normalmente prodotto dai nostri globuli bianchi, svolge contemporaneamente un’azione antinfiammatoria, antibatterica e virus statica; e ancora: aumenta attività mitocondriale e produzione di ATP, migliora la funzionalità del microcircolo e l’ossigenazione tissutale; non è alternativo all’uso dei farmaci ed è indicato quando questi ultimi sono controindicati. Tutto ciò avviene senza lasciare tracce nell’ambiente.

Ozono e Coronavirus: azione sul sistema immunitario

E’ stato dimostrato che il nostro sistema immunitario produce O3: così si attiva la capacità battericida degli anticorpi (Babior et al., 2003; Lerner ed Eschenmoser, 2003; Wentworth et al., 2002).

Coronavirus e ozono: contatto tra il virus e la cellula

Ulteriori studi dimostrano il ruolo di O3 come potente anti-patogeno verso batteri (Giuliani et al., 2018), ma anche virus, funghi, lieviti e protozoi. Per quanto riguarda i virus, O3 danneggia, attraverso il processo di perossidazione, il capside virale e interrompe il ciclo riproduttivo: in sintesi, impedisce il contatto tra il virus e la cellula.

Ozono: stimola l’immunità cellulare

È ben noto che O3 stimola l’immunità cellulare e umorale.
L’ozono agisce non soltanto come anti-infiammatorio, ma anche come antiossidante.
Pertanto, possiamo sostenere che O3 potrebbe funzionare esercitando tre fasi sovrapposte, ma distinte:
1. O3 inattiva il virus
2. O3 attiva l’immunità cellulare e umorale
3. O3 riduce i processi di infiammazione/apoptosi e favorisce le vie molecolari dello stress anti-ossidativo

Ozono e Coronavirus: dialogo tra gli esperti in corso

Negli ultimi anni, il dottor Antonio Carlo Galoforo ha sviluppato varie collaborazioni e rapporti con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e con le istituzioni accademiche e governative italiane e cinesi, proprio in merito all’utilizzo dell’ossigeno-ozono terapia.
Le opportunità che vengono elencate nello studio pubblicato sul sito della Sioot dal dottor Galoforo potrebbero rappresentare un trattamento efficace contro il COVID-19 in Italia, in Cina e nel resto del mondo. Tale elaborato scientifico è stato tra i primi a livello non soltanto italiano, ma internazionale, sull’utilizzo dell’ozono.

Ozono e Coronavirus: disinfettare gli ambienti

L’Ozono è utile per disinfettare gli ambienti, poiché distrugge il virus.
In una situazione mondiale critica che cerca risposte e nuove soluzioni, il metodo capta l’interesse: potrebbe far parte delle tecniche da applicare per muovere contro il Coronavirus, abbinato al trattamento con farmaci, che al momento curano i sintomi. Perché non utilizzarlo?

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