adenocarcinoma polmonare
Salute

Papa Leone XIV, cos’è l’adenocarcinoma polmonare e quali sono i sintomi

21/10/2026
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Nei giorni scorsi, Papa Leone XIV è stato operato per un adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno che interessa le cellule del polmone. Il Pontefice è stato sottoposto a un intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma, durante il quale gli è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro. Dopo il ricovero, è stato dimesso ed è tornato in Vaticano. Ma che cos’è esattamente l’adenocarcinoma polmonare, quali sintomi può provocare e quali sono le possibilità di cura?

La notizia ha riportato l’attenzione su una patologia che rappresenta una delle forme più comuni di tumore del polmone. La diagnosi, tuttavia, non permette da sola di stabilire quale sarà l’evoluzione della malattia: per comprenderne la prognosi sono fondamentali diversi elementi, tra cui le caratteristiche biologiche del tumore, la sua eventuale diffusione e la risposta ai trattamenti.

Papa Leone XIV, che malattia ha e come sta

Papa Leone XIV è stato sottoposto a un intervento chirurgico il 13 ottobre 2026 al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. L’operazione ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro e ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata dagli esami preoperatori.

Secondo le informazioni diffuse dalla Sala Stampa della Santa Sede, l’intervento si è svolto senza complicazioni. Nei giorni successivi, il Pontefice ha ripreso a camminare, ad alimentarsi regolarmente e a svolgere la fisioterapia respiratoria prevista nel percorso postoperatorio.

Il 17 ottobre è stato dimesso dall’ospedale ed è rientrato in Vaticano. Il giorno seguente, durante l’Angelus, ha ringraziato le persone che gli sono state vicine e ha annunciato l’intenzione di riprendere gradualmente le proprie attività.

Le informazioni disponibili non consentono, però, di definire con certezza lo stadio della malattia o la prognosi individuale. Per stabilire se siano necessarie ulteriori terapie occorre valutare tutti i risultati degli esami, comprese le analisi dei tessuti asportati e dei linfonodi.

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Che cos’è l’adenocarcinoma polmonare

L’adenocarcinoma polmonare è un tumore maligno che si sviluppa dalle cellule epiteliali che rivestono le strutture del polmone, comprese quelle coinvolte nella produzione del muco. Appartiene al gruppo dei tumori polmonari non a piccole cellule, che comprende la maggior parte delle neoplasie polmonari diagnosticate negli adulti.

È una delle forme più frequenti di tumore del polmone e può interessare sia fumatori sia persone che non hanno mai fumato.

Rispetto ad altri tumori polmonari, l’adenocarcinoma tende a svilupparsi più frequentemente nelle regioni periferiche dell’organo, anche se può comparire in diverse sedi. La sua evoluzione è variabile: alcune forme crescono lentamente, mentre altre possono essere più aggressive.

Per questo motivo, la sola denominazione istologica non basta a prevedere l’andamento della malattia. La valutazione specialistica deve tenere conto delle dimensioni della lesione, dell’eventuale interessamento dei linfonodi, della presenza di metastasi e delle caratteristiche molecolari delle cellule tumorali.

Quali sono le cause e i fattori di rischio

Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio per il tumore del polmone, ma non è l’unico. L’adenocarcinoma può svilupparsi anche in persone che non hanno mai fumato. Tra i fattori associati a un aumento del rischio figurano:

  • Fumo attivo: l’esposizione alle sostanze cancerogene presenti nel fumo di tabacco aumenta significativamente il rischio di sviluppare un tumore polmonare.
  • Fumo passivo: respirare regolarmente il fumo prodotto da altre persone comporta un’esposizione a sostanze nocive.
  • Radon: questo gas radioattivo naturale può accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto negli edifici con caratteristiche che ne favoriscono la concentrazione.
  • Esposizioni professionali: alcune sostanze, tra cui l’amianto e determinati agenti chimici, sono associate a un maggior rischio di tumore polmonare.
  • Inquinamento atmosferico: l’esposizione prolungata all’inquinamento dell’aria è riconosciuta come un fattore di rischio.
  • Predisposizione individuale: la familiarità e alcune caratteristiche genetiche possono contribuire alla suscettibilità alla malattia.

La presenza di uno o più fattori di rischio non significa necessariamente che una persona svilupperà un tumore. Allo stesso modo, la malattia può comparire anche in assenza dei fattori più conosciuti.

Adenocarcinoma polmonare, quali sono i sintomi

Uno degli aspetti più insidiosi del tumore del polmone è che nelle fasi iniziali può non provocare sintomi evidenti. In alcuni casi, la lesione viene individuata durante esami radiologici effettuati per altri motivi o nell’ambito di controlli medici. Quando presenti, i sintomi possono comprendere:

  • tosse persistente o un cambiamento significativo della tosse abituale;
  • difficoltà respiratoria o fiato corto;
  • dolore al torace, soprattutto se persistente;
  • presenza di sangue nell’espettorato;
  • raucedine che non tende a risolversi;
  • stanchezza insolita e persistente;
  • perdita di peso involontaria;
  • infezioni respiratorie ricorrenti.

Questi segnali non sono specifici del tumore polmonare e possono dipendere da numerose altre condizioni. Tuttavia, soprattutto quando persistono, peggiorano o si associano tra loro, è opportuno rivolgersi al medico per una valutazione.

La presenza di sangue nell’espettorato, in particolare, richiede un approfondimento medico tempestivo.

È possibile avere un tumore al polmone senza sintomi?

Sì. Un adenocarcinoma polmonare può essere presente anche quando la persona si sente bene e non manifesta disturbi respiratori evidenti. La comparsa e l’intensità dei sintomi dipendono da diversi fattori, tra cui la posizione della lesione, le sue dimensioni e l’eventuale coinvolgimento delle strutture circostanti.

L’assenza di sintomi non esclude quindi la malattia. Allo stesso tempo, non è indicato sottoporsi indiscriminatamente a esami diagnostici senza una valutazione clinica: l’eventuale screening con tomografia computerizzata a basso dosaggio è rivolto a categorie selezionate di persone ad alto rischio, secondo criteri definiti dai programmi e dalle linee guida applicabili.

Come si diagnostica l’adenocarcinoma polmonare

La diagnosi si basa sull’integrazione di esami di imaging, analisi dei tessuti e valutazioni cliniche. Il percorso può comprendere:

  • Radiografia del torace e tomografia computerizzata. La radiografia può evidenziare anomalie polmonari, mentre la tomografia computerizzata (TC) permette di studiare con maggiore precisione la posizione, le dimensioni e le caratteristiche della lesione.
  • Biopsia ed esame istologico. Per identificare il tipo di tumore è generalmente necessario analizzare un campione di tessuto. L’esame istologico permette di distinguere l’adenocarcinoma da altre forme di neoplasia.
  • Valutazione dei linfonodi. I linfonodi possono essere analizzati per verificare un eventuale coinvolgimento tumorale. Questa informazione contribuisce in modo importante alla definizione dello stadio.
  • Esami per valutare l’estensione della malattia. In base al quadro clinico, possono essere indicati ulteriori accertamenti, come la PET-TC o altri esami radiologici, per verificare se il tumore sia localizzato oppure si sia diffuso ad altre sedi.
  • Analisi molecolari. In specifiche situazioni, soprattutto quando la malattia richiede un trattamento farmacologico, vengono ricercate alterazioni genetiche delle cellule tumorali che possono orientare la scelta delle terapie mirate.
  • Non tutti gli esami sono necessari in ogni paziente. Il percorso diagnostico viene definito dagli specialisti sulla base delle caratteristiche della lesione e delle condizioni cliniche individuali.

Come si cura l’adenocarcinoma polmonare

Il trattamento dipende principalmente dallo stadio della malattia, dalle caratteristiche biologiche del tumore e dalle condizioni generali della persona.

Quando la neoplasia è localizzata e può essere rimossa completamente, la chirurgia rappresenta una delle principali opzioni terapeutiche. L’intervento può prevedere l’asportazione di una porzione del polmone oppure, quando indicato, di un intero lobo. La scelta dipende dalla posizione e dall’estensione del tumore, oltre che dalla valutazione dell’équipe specialistica.

In altri casi, o in associazione alla chirurgia, possono essere utilizzate diverse terapie.

Chirurgia polmonare

La resezione chirurgica mira a rimuovere il tumore insieme a una quantità di tessuto circostante adeguata a ottenere margini liberi da cellule neoplastiche. Durante l’intervento possono essere valutati anche i linfonodi.

L’asportazione di un lobo polmonare viene definita lobectomia. La possibilità di ricorrere a questo intervento dipende dall’estensione della malattia e dalla capacità respiratoria del paziente.

Dopo l’operazione, il recupero può comprendere fisioterapia respiratoria, mobilizzazione progressiva e controlli clinici.

Chemioterapia, immunoterapia e terapie mirate

La chemioterapia utilizza farmaci che agiscono sulle cellule tumorali. Può essere proposta prima o dopo l’intervento chirurgico oppure, in determinate situazioni, quando la malattia è più avanzata.

L’immunoterapia stimola il sistema immunitario a riconoscere e contrastare le cellule tumorali. La sua efficacia dipende da diversi fattori clinici e biologici.

Le terapie a bersaglio molecolare, invece, agiscono su specifiche alterazioni presenti nelle cellule neoplastiche. Sono utilizzabili quando gli esami individuano caratteristiche che rendono il tumore sensibile a determinati farmaci.

Non tutte queste terapie sono necessarie per ogni paziente. La scelta viene effettuata sulla base degli esami diagnostici, dello stadio e delle raccomandazioni dell’équipe oncologica.

Qual è la prognosi dell’adenocarcinoma polmonare

La prognosi dell’adenocarcinoma polmonare è molto variabile e dipende soprattutto dallo stadio al momento della diagnosi. Quando il tumore viene individuato in una fase iniziale e può essere rimosso completamente, le possibilità di controllo della malattia possono essere maggiori rispetto a quelle delle forme diagnosticate quando sono già presenti metastasi.

Altri elementi importanti sono le caratteristiche istologiche e molecolari della neoplasia, l’eventuale interessamento dei linfonodi, le condizioni generali della persona e la risposta ai trattamenti.

Nel caso di Papa Leone XIV, l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro è un dato noto, ma non è sufficiente, da sola, per stabilire lo stadio della malattia o formulare una prognosi individuale. Per farlo sono necessari i risultati degli accertamenti completi e la valutazione dei medici curanti.

È importante evitare conclusioni affrettate basate esclusivamente sul nome della patologia o sull’esito immediato dell’intervento.

Si può vivere con un solo polmone o con una parte del polmone in meno?

Il sistema respiratorio possiede una capacità di compensazione che, in determinate condizioni, permette di continuare a svolgere molte attività quotidiane anche dopo l’asportazione di una parte del tessuto polmonare.

Dopo una lobectomia, il recupero dipende dalla funzionalità respiratoria precedente, dall’estensione dell’intervento, dalle condizioni generali e dall’eventuale presenza di altre patologie.

La riabilitazione respiratoria può contribuire al recupero della mobilità e della capacità di respirare in modo efficace. Il percorso viene adattato alle esigenze del paziente e può comprendere esercizi respiratori, camminate progressive e controlli specialistici.

Non è possibile prevedere tempi e risultati uguali per tutti: il recupero deve essere valutato individualmente.

Come prevenire il tumore del polmone

Non tutti i casi di adenocarcinoma polmonare possono essere prevenuti, ma alcune misure contribuiscono a ridurre il rischio.

  • La più importante è non fumare o smettere di fumare. Interrompere l’abitudine al tabacco apporta benefici alla salute anche dopo molti anni di esposizione.
  • È inoltre utile evitare il fumo passivo, verificare l’eventuale presenza di radon negli ambienti in cui si vive e adottare le misure di protezione previste nei contesti lavorativi a rischio.
  • Per le persone che presentano caratteristiche di rischio elevate, il medico può valutare l’appropriatezza di un programma di screening con TC a basso dosaggio, quando previsto dalle raccomandazioni applicabili.
  • È importante anche non sottovalutare sintomi persistenti o insoliti e rivolgersi al medico quando necessario. Non esistono, invece, integratori, alimenti o rimedi naturali in grado di garantire la prevenzione o la cura del tumore polmonare.

La diagnosi di Papa Leone XIV richiama così l’attenzione su una patologia complessa, per la quale la diagnosi precoce, la corretta caratterizzazione del tumore e la scelta di un trattamento personalizzato sono elementi fondamentali.

Fonti

  • Sala Stampa della Santa Sede – Comunicati ufficiali sulla salute di Papa Leone XIV.
    https://press.vatican.va/
  • National Cancer Institute (NCI) – Non-Small Cell Lung Cancer Treatment (PDQ). Informazioni su diagnosi, stadi, trattamenti e prognosi del tumore polmonare non a piccole cellule.
    https://www.cancer.gov/types/lung/hp/non-small-cell-lung-treatment-pdq
  • National Cancer Institute (NCI) – Informazioni sul tumore del polmone. Sintomi, fattori di rischio, diagnosi e prevenzione.
    https://www.cancer.gov/types/lung
  • International Agency for Research on Cancer (IARC) – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Documentazione sui tumori polmonari e sui fattori di rischio oncologici.
    https://www.iarc.who.int/
  • PubMed – Neoadjuvant and Adjuvant Treatments for Early Stage Resectable NSCLC: Consensus Recommendations From the International Association for the Study of Lung Cancer. Journal of Thoracic Oncology, 2024. DOI: 10.1016/j.jtho.2024.06.010.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38901648/
  • American Cancer Society – Lung Cancer: informazioni su sintomi, diagnosi, stadiazione e trattamenti.
    https://www.cancer.org/cancer/types/lung-cancer.html
  • European Society for Medical Oncology (ESMO) – Linee guida e raccomandazioni cliniche sul tumore polmonare non a piccole cellule.
    https://www.esmo.org/guidelines
  • Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – Global Cancer Observatory: dati epidemiologici e statistiche sul tumore del polmone.
    https://gco.iarc.who.int/

Foto di copertina di toubibe via Pixabay