
Papilloma Virus o HPV: cos’è, sintomi e prevenzione. Al via la campagna “Blocca l’HPV con la vaccinazione”
L’infezione da Papilloma Virus umano o HPV è la malattia a trasmissione sessuale più diffusa in entrambi i sessi. Nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente, ma quando persiste può evolvere in lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. Purtroppo lo fa quasi sempre in forma silenziosa, per questo è fondamentale la prevenzione. Proprio per rafforzare la cultura della prevenzione, il 17 febbraio 2026 è stata presentata presso la FIGC la campagna nazionale “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, promossa da Serie A Women e MSD Italia, con approvazione del Ministero della Salute. Un’iniziativa che unisce sport e salute pubblica con un obiettivo chiaro: sensibilizzare sull’importanza della vaccinazione e dello screening per prevenire i tumori HPV-correlati.
Cos’è l’HPV e perché è importante parlarne
L’HPV è un virus molto diffuso: si calcola che circa l’80% delle persone ne sia entrata in contatto almeno una volta nel corso della propria vita. Si trasmette prevalentemente principalmente per via sessuale. I veicoli di contagio, però, non sono sperma, sangue e secrezioni vaginali: il contagio avviene per contatto diretto con un organo sessuale infetto. Sono a rischio non solo i rapporti vaginali, ma anche anali e orali (se le mucose del cavo orale entrano in contatto con genitali infetti).
Il virus Hpv non è uno solo: esistono oltre 200 sottotipi diversi. Fortunatamente, la maggior parte viene eliminata spontaneamente, senza lasciare conseguenze. Altri tipi (soprattutto 6 e 11), invece, possono causare lesioni tipiche ai genitali: i condilomi, piccole escrescenze rosso-rosate oppure biancastre. Le tipologie più pericolose sono soprattutto due: 16 e 18. Infatti, sono in grado di provocare una trasformazione cellulare, che aumenta il rischio di tumore genitali e orofaringei.

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Secondo i dati epidemiologici europei, l’HPV è causa del:
- 100% dei tumori della cervice uterina
- 88% dei tumori dell’ano
- 78% dei tumori della vagina
- 25% dei tumori della vulva
- 53% dei tumori del pene
- 30% dei tumori orofaringei
In Italia si stimano circa 8.800 nuovi tumori ogni anno legati a infezioni croniche da ceppi oncogeni del Papilloma Virus.
Sintomi del Papilloma Virus
L’infezione da Papilloma Virus HPV è spesso asintomatica. Il sistema immunitario elimina il virus spontaneamente entro uno-due anni nella maggioranza dei casi. Quando compaiono sintomi, possono includere:
- condilomi genitali: escrescenze morbide nella zona genitale o anale;
- fastidio, prurito e/o disagio nell’area genitale;
- sanguinamenti anomali;
- dolore durante i rapporti;
- dolore urticante in una zona della bocca;
- piccola ulcera sulla guancia, la lingua o il palato.
Prevenzione: vaccino e screening
L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera l’eliminazione del tumore della cervice un obiettivo raggiungibile grazie a vaccinazione e screening.
È importante sapere che il preservativo riduce il rischio ma non lo elimina completamente, perché il virus può trovarsi anche in aree non coperte dal profilattico. Rimane comunque un’arma di protezione molto efficace.
Vaccinazione
Il vaccino contro l’HPV è raccomandato per le ragazze e i ragazzi a partire dagli 11 anni di età e protegge dai principali ceppi oncogeni e da quelli responsabili dei condilomi. In Italia è offerto gratuitamente agli adolescenti e raccomandato anche in età adulta su indicazione medica.
Screening cervicale
- Pap test
- HPV DNA test
Entrambi consistono nel prelievo di un campione di cellule del collo dell’utero, da sottoporre poi a indagini di laboratorio. Il Pap test permette di individuare precocemente eventuali alterazioni cellulari. L’HPV DNA test, invece, è in grado di rilevare la presenza dei ceppi di HPV ad alto rischio, prima ancora che essi possano provocare le anomalie cellulari rilevate dal Pap test.
Questi test vengono offerti gratuitamente alle donne nell’ambito dei programmi di screening regionali, diversi da regione a regione.
Serie A Women e MSD Italia: lo sport scende in campo contro l’HPV

La campagna “Blocca l’HPV con la vaccinazione” rappresenta un progetto di comunicazione multicanale che va oltre l’aspetto sportivo e persegue un obiettivo di salute pubblica. Il cuore dell’iniziativa è una metafora immediata: la portiera che blocca il pallone diventa simbolo del vaccino che “blocca” il virus. Le protagoniste sono le 12 portiere del campionato di Serie A Women, raccontate in un video diffuso su YouTube e social media e trasmesso durante le partite della Serie A Women e della Coppa Italia Women. Il messaggio finale di ogni scena è chiaro: “Blocca l’HPV con la vaccinazione”, con l’invito a rivolgersi al proprio medico o al centro vaccinale di riferimento.
“La prevenzione del Papillomavirus è tra le principali sfide della Sanità Pubblica” ha commentato Enrico Di Rosa, Presidente Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). “Lavoriamo per raggiungere un mondo libero da questo virus e dalle patologie e i tumori HPV-correlati facendo squadra con tutti gli attori della Sanità Pubblica. Campagne come questa sono importanti per spingere la popolazione generale a chiedere maggiori informazioni al proprio medico o al centro vaccinale in modo da studiare il piano di prevenzione più corretto per ogni individuo a ogni età”.
Come una portiera che protegge la propria squadra, la prevenzione può fermare il virus prima che segni un “gol” sulla salute. La partita contro l’HPV si gioca ogni giorno. E può essere vinta.
Foto di copertina di Pixabay via Pixabay.




