Infezioni Sessualmente Trasmesse
Benessere Salute

Infezioni sessualmente trasmesse (IST): sintomi, dati e prevenzione

01/09/2025
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Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) stanno aumentando in tutta Europa, Italia inclusa. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2023 sono cresciute del 9% rispetto al 2022 e del 17% rispetto al 2021. Un trend che preoccupa gli esperti e le istituzioni. Proprio per cercare di fronteggiare il problema è nato il progetto “Infezioni Sessualmente Trasmesse: Barriere e soluzioni della diagnosi precoce”, coordinato da LS CUBE con il contributo di Hologic Italia e sviluppato insieme a un Focus Group multidisciplinare.

Il report rivela incongruenze profonde tra ciò che la popolazione sa e ciò che effettivamente fa: benché l’87% degli italiani conosca le IST e l’80% sappia dell’esistenza dei test diagnostici, solo 3 persone su 10 ne hanno eseguito uno. Tra chi non si è mai sottoposto a test, il 48,1% non sa a quale struttura rivolgersi. Manca anche un’adeguata informazione: per il 90% degli intervistati, l’argomento non è sufficientemente trattato a nessun livello. Serve, dunque, ancora molto lavoro per arginare l’emergenza.

Cosa sono le malattie a trasmissione sessuale?

Le infezioni sessualmente trasmesse, note anche come malattie a trasmissione sessuale (MTS), come dice il nome stesso, sono malattie che si trasmettono tramite i rapporti intimi. In alcuni casi basta il semplice contatto con genitali infetti, in altri è necessario invece lo scambio di fluidi.

Sono causate da virus, batteri, protozoi o parassiti di vario tipo che si trasmettono prevalentemente attraverso:

  • rapporti sessuali vaginali, anali o orali non protetti,
  • contatto diretto con secrezioni genitali o sangue,
  • in alcuni casi, dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto.

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Quali sono le principali malattie sessualmente trasmissibili?

  • Clamidia: spesso asintomatica, può causare infertilità se non trattata.
  • Gonorrea: infezione batterica in crescita, resistente ad alcuni antibiotici.
  • Sifilide: può provocare gravi danni a lungo termine se non curata.
  • Papillomavirus (HPV): legato a verruche genitali e tumori del collo dell’utero.
  • Herpes genitale (HSV): provoca vescicole e ulcere dolorose, con recidive periodiche.
  • HIV/AIDS: compromette il sistema immunitario e richiede terapia antiretrovirale.
  • Epatite B e C: si trasmettono anche sessualmente e possono causare cirrosi o tumore al fegato.
  • Tricomoniasi: infezione parassitaria curabile, spesso accompagnata da secrezioni anomale.

I sintomi più comuni

Molte MTS non presentano sintomi evidenti, motivo per cui i controlli periodici sono essenziali. Quando presenti, i segnali più comuni includono:

  • secrezioni insolite da vagina o pene,
  • bruciore o dolore durante la minzione,
  • ulcere, vescicole o verruche nell’area genitale,
  • prurito o irritazione persistente,
  • dolore pelvico o durante i rapporti sessuali.

Come prevenire le malattie sessualmente trasmissibili

La prevenzione rimane la strategia più efficace e si gioca su più fronti:

  • utilizzare sempre il preservativo, sia nei rapporti vaginali sia orali e anali,
  • sottoporsi a test regolari, specialmente se si hanno più partner,
  • vaccinarsi contro HPV ed epatite B,
  • evitare rapporti occasionali non protetti,
  • limitare l’uso di alcol e droghe, che possono ridurre la percezione del rischio

È necessario anche sensibilizzare la popolazione sull’argomento, promuovere una corretta educazione sessuale nelle scuole e informare i giovani.

Foto di copertina di summerstock via Pixabay.