Home / Salute / Probiotici specifici in gravidanza riducono le allergie
Probiotici specifici in gravidanza riducono le allergie

Probiotici specifici in gravidanza riducono le allergie

“Fino a poco tempo fa, in pediatria, i probiotici erano impiegati per prevenire e contrastare disturbi gastro-intestinali come le coliche intestinali nei lattanti, le gastroenteriti infettive, le frme acute di diarrea o legata all’uso di antibiotici, oppure per malattie più complesse come il morbo di Crohn o la Sindrome del colon irritabile. Recentemente, però, è stato dimostrato che intervenire precocemente sulla microflora intestinale, attraverso i probiotici, addirittura prima della nascita, contribuisce a proteggere il bambino anche da numerose forme allergiche e autoimmuni come la dermatite atopica e la rinite allergica”.

I probiotici fanno bene all’intestino e non solo

Lo stiene il prof. Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria. L’uso corretto di specifici probiotici fin dalla gestazione, ma anche nella prima infanzia, per esempio il Lactobacillus rhamnosus GG,  ha mostrato l’effetto migliore rispetto ad altri (usati da soli o in combinazione), nel ridurre la prevalenza di disturbi allergici anche del 50%.
Eppure sono ancora poche le gestanti e le mamme che li usano in modo consapevole, come pochi sono ginecologici e pediatri che li prescrivono a scopo preventivo.
Eppure in Italia, la percentuale di bimbi allergici è più che triplicata negli ultimi 20 anni: erano appena il 7% nel 1995, oggi siamo arrivati al 25% . La rinite allergica interessa un bambino su quattro in età pediatrica, seguita dall’asma (circa il 10%) e dalle allergie alimentari che colpiscono il 3% dei piccoli nei primi 2 anni di età. Ma quel che è peggio, oltre un milione di bambini
soffre di dermatite atopica, una patologia in crescita costante.

I probiotici prevengono infiammazioni e infezioni alla mamma

“L’uso  di alcuni probiotici, soprattutto durante la gravidanza, è  raccomandato sia per il benessere della madre che per quello del nascituro”, spiega il prof. Paolo Scollo, presidente nazionale della SIGO. “Alcuni ceppi probiotici influenzano l’ecosistema batterico vaginale e mantengono un livello di pH adeguati prevenendo infiammazioni e infezioni che possono essere pericolose perché aumentano in maniera importante il rischio di aborto, di parto pretermine e di complicanze dopo il parto”.

Probiotici specifici aiutano i bambini a difendersi meglio

I benefici per il nascituro sono ancora di più: la somministrazione alle future mamme di certi probiotici riduce del  9% il rischio di eczema nei bambini e se l’assunzione prosegue durante l’allattamento e lo svezzamento la probabilità di sviluppare malattie atopiche si riduce ulteriormente del 15 e del 5%. Ma non basta: alcuni studi evidenziano oltre a ridursi il rischio di allergie sia respiratorie che alimentari, l’assunzione dei probiotici può ridurre in modo importante la durata e l’impatto delle infezioni respiratorie, prima che i sintomi diventino cronici.

About Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.