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Protesi al ginocchio: dall'intervento alla fisioterapia, il supporto dei robot

Protesi al ginocchio: dall’intervento alla fisioterapia, il supporto dei robot

Il robot che affianca il chirurgo ortopedico durante l’intervento di protesi al ginocchio, totale o parziale, si avvale di una tecnologia che permette di pianificare nel dettaglio l’intervento in fase preoperatoria. Con il supporto di sensori e strumenti chirurgici collegati a software 3D è possibile effettuare un’analisi dettagliata del movimento del ginocchio e la ricostruzione tridimensionale dell’anatomia delle superfici articolari coinvolte (tibia e femore). In questo modo, l’intervento risulta estremamente personalizzato sul singolo paziente oltre che mininvasivo.

Nella fase operatoria, invece, l’analisi scientifica dei dati anatomici, di movimento e di stabilità dell’articolazione potenzia la precisione del chirurgo nel posizionamento della protesi.

Protesi al ginocchio: dall'intervento alla fisioterapia, il supporto dei robot
Ricostruzione 3D del ginocchio e view durante la fresatura dell’osso

Protesi al ginocchio e intelligenza artificiale

“Il robot non sostituisce il chirurgo, ma lo assiste negli interventi di protesi”, dice il dottor Fabio Zerbinati, responsabile di Ortopedia di Humanitas Mater Domini. ” È  l’esperienza dello specialista a guidare la macchina che, dotata di “braccio robotico”, potenzia ai massimi livelli l’accuratezza e la precisione del chirurgo anche nei tagli femorali e tibiali. Un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della chirurgia in termini di minore invasività e impatto sulla qualità di vita, ma anche in termini di personalizzazione di ogni intervento partendo dall’anatomia del singolo paziente”.

L’innovativo percorso infatti consente  un più rapido recupero postoperatorio: dopo poche ore dall’intervento il paziente può muovere il ginocchio e, dal giorno seguente, camminare; la degenza è più breve (5 giorni circa) e l’uso delle stampelle limitato a sole 2 settimane.

Anche la riabilitazione si progetta col robot

Come sempre, il percorso terapeutico per i pazienti che vengono sottoposti all’intervento di protesi al ginocchio  si conclude con la fase riabilitativa. Anche in questo caso un  robot di ultima generazione affianca il fisioterapista.

Si tratta di uno strumento che permette di analizzare scientificamente il paziente, misurando ben 130 parametri biomeccanici riguardanti velocità, forza e precisione del movimento e acquisendo così 19mila dati inerenti alla qualità motoria.

“Sulla base dei dati, il fisioterapista può eseguire una stima molto precisa dei parametri riguardanti la qualità del movimento del paziente, così da definire percorsi riabilitativi sempre più personalizzati.  L’Intelligenza Artificiale permette anche di monitorare con maggior scientificità i miglioramenti raggiunti dal paziente e di individuare le aree che hanno bisogno di un approccio ulteriore o diverso”, spiega Patricio Spallarossa, fisioterapista di Humanitas Mater Domini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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