
Psoriasi palpebrale: cos’è e come gestirla
Come dice il nome stesso, la psoriasi palpebrale, o psoriasi oculare, è una particolare forma di psoriasi che interessa le palpebre e l’area attorno agli occhi. Oltre a essere fastidiosa, questa problematica può essere anche fonte di imbarazzo proprio perché colpisce una zona particolarmente visibile ed esposta. Infatti, può causare sintomi come arrossamento, comparsa di placche e squame, gonfiore, diradamento delle ciglia. Inoltre, come ricordano gli esperti di Clinica Baviera, una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia, se non trattata in modo adeguato, può esporre ad alcuni rischi. Fortunatamente, esistono cure efficaci per tenerla sotto controllo, dalle creme locali ai farmaci per bocca.
Che cos’è la psoriasi
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, che interessa soprattutto gomiti, ginocchia, palmi delle mani, piante dei piedi, genitali. Tuttavia, in alcuni soggetti, può comparire anche in zone più delicate, come gli occhi. In questo caso, può coinvolgere le palpebre, la pelle intorno agli occhi, le ciglia e le sopracciglia. Si può manifestare in molti modi diversi. Il sintomo più caratteristico è la comparsa di lesioni cutanee (dette chiazze) rossastre di varia grandezza, ricoperte da caratteristiche squame argentee e ben delimitate. La psoriasi palpebrale può causare anche prurito, bruciore e irritazione.

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Energia, delicatezza, sensibilità, forza, fragilità. Patricia Sala è tutto questo e molto di più. Lavora nel…Qual è il motivo per cui viene la psoriasi?

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La psoriasi è una malattia autoimmune, è dovuta cioè a un anomalo funzionamento del sistema immunitario. Nella sua comparsa gioca un ruolo fondamentale la predisposizione genetica. Per questo, chi ha altri famigliari affetti dalla malattia ha più probabilità di ammalarsi a sua volta. Avere un’anomalia genetica non significa però necessariamente ammalarsi. Perché ciò succeda è necessario che intervengano dei fattori scatenanti. Fra questi, ci sono le infezioni, i traumi locali, lo stress e l’ansia. Anche certe condizioni ambientali, come l’eccessiva esposizione al sole, il vento, l’aria secca e le basse temperature possono favorire o peggiorare la psoriasi palpebrale. Attenzione, poi, all’esposizione a sostanze irritanti contenute in saponi, cosmetici, creme, e all’uso di determinati farmaci, tipo i betabloccanti e i sali di litio.
Psoriasi contorno occhi, sintomi
- Irritazione e arrossamento della pelle intorno alle palpebre.
- Sensazione di prurito, spesso molto intensa.
- Comparsa di placche e squame biancastre o argentee sulla cute.
- Secchezza e prurito agli occhi.
- Sensazione di avere dei granelli di sabbia o un corpo estraneo nell’occhio.
- Lacrimazione.
- Sensibilità degli occhi alla luce.
- Gonfiore delle palpebre e dell’area circostante.
- Diradamento delle ciglia.
- Alterazione del normale ammiccamento delle palpebre.
- Gonfiore e deformità delle palpebre.
La psoriasi palpebrale può essere fastidiosa perché la zona attorno agli occhi è molto sensibile e delicata, per cui i sintomi spesso sono più evidenti e causano maggiori disagi. In alcuni casi, può associarsi ad altre condizioni infiammatorie che colpiscono gli occhi, come l’artrite psoriasica e l’uveite.
Come si cura la psoriasi palpebre?
La psoriasi palpebrale non va trascurata, perché se non viene trattata in modo adeguato può esporre ad alcuni rischi, come infezioni oculari e problemi della vista. In caso di sintomi sospetti rivolgersi a uno specialista, che ha a disposizione diverse opzioni di trattamento, da scegliere in relazione al caso specifico. In alcune persone possono essere sufficienti creme ed emollienti idratanti, mentre in altre possono essere necessari trattamenti locali più mirati per ridurre l’infiammazione, come corticosteroidi. Nei casi più gravi, si possono prescrivere farmaci sistemici. Spesso sono indicate anche lacrime artificiali allo scopo di alleviare i disagi.
Consigli utili
- Mantenere una buona igiene palpebrale.
- Preferire sempre saponi e prodotti ipoallergenici.
- Una breve esposizione al sole può essere benefica grazie agli effetti antinfiammatori delle radiazioni ultraviolette. Meglio però evitare le ore centrali della giornata e utilizzare sempre una protezione solare.
- Seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca di antiossidanti e acidi grassi omega-3.
- Bere molto per mantenere una buona idratazione.
- Evitare fumo e alcol.
Foto di copertina di xusenru via Pixabay.




