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Salute orale anche in vacanza: i consigli degli esperti

Salute orale anche in vacanza: i consigli degli esperti

Salute orale. Che fare quando le vacanze si approssimano e ci si prepara a goderle nella loro pienezza? Prima di partire, è una buona idea fare controlli dal dentista. Se poi si verifica un’emergenza, bisogna sapere quali accortezze adottare in villeggiatura: in ispecie, se trattamenti odontoiatrici hanno interessato, di recente, la nostra bocca.

Presentiamo qui il vademecum dell’Accademia italiana di Odontoiatria protesica (Aiop), che contiene suggerimenti utili: la pausa estiva può essere un’occasione per prenderci cura della salute dei nostri denti. Si evita, in tal modo, che ci sorprendano fastidiosi contrattempi, magari in località dove non sempre è facile avere lo specialista a disposizione.

Estate e salute orale: possibili inconvenienti

Salute orale anche in vacanza: i consigli degli esperti Ma quali sono gli inconvenienti che possono porre in forse la perfetta riuscita delle vacanze estive, se parliamo di salute orale? Pensate all’evenienza di un mal di denti inatteso, di un’otturazione che salta, di una corona provvisoria che si stacca; e ancora: di un dente che si scheggia. In vacanza, il dentista di fiducia può non essere reperibile, a meno di non trovarlo in loco.

La situazione migliora, comunque, se prima di partire ci si sottopone agli opportuni controlli.

Salute orale: ecco il vademecum

Ecco gli accorgimenti che Aiop individua, da mettere in pratica prima di partire, oppure in caso di emergenza, per la salute orale.

  • Programmare per tempo una visita di controllo: non sempre gli studi odontoiatrici sono aperti tutta l’estate e potrebbe capitare un’urgenza quando il vostro dentista di fiducia è assente.

Paolo Vigolo, presidente di Aiop, si è espresso in questo modo in merito alla salute orale: “In previsione delle imminenti vacanze, giocare d’anticipo è sempre l’arma migliore. Questo comportamento prudenziale è quanto mai indicato per quelle persone che hanno una dentatura delicata, sulla quale sono già state eseguite cure di una certa importanza; non bisogna tuttavia dimenticare che lesioni dentali ‘silenti’ sono frequenti anche in bocche sane: una visita specialistica, quindi, è comunque consigliata”.

  • Sottoporsi a una seduta di igiene professionale se non la si effettua da tempo, in modo da eliminare la placca e il tartaro, cause di infiammazioni gengivali e infezioni parodontali.
  • In caso di viaggi in aereo o immersioni subacquee, chiedere al dentista di verificare lo stato di salute delle vecchie otturazioni: se queste fossero inefficaci o infiltrate, infatti, gli sbalzi di pressione potrebbero dare luogo a dolori molto fastidiosi. Se un’otturazione dovesse saltare, è necessario evitare bevande o cibi troppo freddi e mantenere il dente il più pulito possibile. Per diminuire il dolore provocato dal contatto con gli alimenti, si può porre nella cavità un piccolo batuffolo di cotone, che però dev’essere sempre pulito e cambiato di frequente.
  • Se, subito prima della partenza, ci si dovesse sottoporre a qualche piccolo intervento chirurgico in bocca (l’estrazione di un dente, l’inserimento di un impianto etc.), evitare di esporsi al sole intenso nei primi giorni dopo il trattamento e seguire scrupolosamente i consigli del proprio dentista, per minimizzare i disagi. L’eccessivo calore, infatti, determina vasodilatazione, aumentando il rischio di gonfiori.
  • Se si hanno corone fissate con un cemento provvisorio o vecchie protesi fisse, farle controllare prima di mettersi in viaggio, in modo da ridurre il rischio di distacchi a vacanze iniziate. Aggiunge il presidente Aiop: “Può essere utile tenere a portata di mano un kit di fissaggio, acquistabile in tutte le farmacie: in caso di distacco accidentale di una corona o di un ponte, provvisori o definitivi che siano, questi kit consentono di risolvere l’inconveniente con buona sicurezza, in attesa di potersi recare da un dentista. Prima, però, è necessario pulire bene i denti dai residui del vecchio cemento o di cibo e asciugare accuratamente con una garza, per ridurre al minimo l’umidità che diminuirebbe l’effetto adesivo del nuovo cemento”.
  • Se si è portatori di protesi mobili, farle controllare almeno 2 settimane prima di partire: a volte succede che vi siano inizi di fratture che passano inosservate ma, procedendo, possono causare la rottura completa della protesi. In caso vengano apportate modifiche (ad esempio ribasature) è facile che, nei primi giorni, sia necessario effettuare dei ritocchi. Anche chi ha un apparecchio ortodontico è bene si sottoponga a un controllo preventivo, così da minimizzare il rischio di distacco di brackets (attacchi) o bande durante le vacanze.
  • Se si hanno protesi fisse o rimovibili ancorate ad impianti osseointegrati, portare con sé il “passaporto” implantare con i codici dei propri impianti: in caso di necessità (svitamenti, decementazioni etc.), sarà più facile per il dentista che si prenderà cura di voi identificare la componentistica implantare corretta, per risolvere il vostro problema.
  • Farsi consigliare dal dentista di fiducia eventuali farmaci (antidolorifici, antibiotici etc.), che sarebbe utile inserire in valigia e da usare in caso di necessità. Non scordare di memorizzare il suo numero di telefono, per poterlo contattare anche a distanza, qualora il suo studio restasse aperto. In caso contrario, chiedergli se, nella zona dove si intende andare in ferie, conosce qualche collega fidato cui rivolgersi, per un’eventuale emergenza.
  • Qualora un mal di denti assalisse all’improvviso, è possibile ricorrere all’analgesico che è stato consigliato o che comunemente si utilizza per il mal di testa o il mal di schiena. Bisogna ricordare però che gli antinfiammatori devono essere presi a stomaco pieno e senza esagerare con le quantità, perché i possibili effetti collaterali non sono rari e risentono dei dosaggi. Se il dolore proprio non si attenua, significa che serve con urgenza l’intervento di un odontoiatra.
  • In presenza di un ascesso, per lenire il dolore si può applicare sulla guancia del ghiaccio o si può sorseggiare dell’acqua molto fredda. In questi casi, l’unico rimedio è una terapia antibiotica che contrasti l’infezione: in assenza di un dentista, è consigliabile contattare la Guardia medica. Nell’attesa, si possono fare sciacqui con acqua e sale e procedere poi al lavaggio delicato dei denti, con spazzolino e dentifricio.Salute orale anche in vacanza: i consigli degli esperti
  • Se, invece, si rompe un dente, non è opportuno ricorrere al ghiaccio e va evitato il contatto con cibi e bevande troppo fredde. Se duole, si può prendere un antinfiammatorio, chiedendo consiglio al farmacista. Al più presto, un dentista dovrà valutare se sia possibile riattaccare il pezzo saltato che, nel frattempo, va conservato nel latte o in una soluzione di acqua e sale.
  • Se infine, in previsione del viaggio, si desidera un sorriso smagliante, quando il vostro odontoiatra avrà controllato lo stato di salute dei denti e delle gengive, è possibile chiedere di effettuare uno sbiancamento, per donare alla bocca un aspetto ancora più curato.

Così conclude Paolo Vigolo: “In generale, se in ferie vi concederete qualche dolce o gelato in più, non è un dramma ma siate scrupolosi nell’igiene orale: la carie non va in vacanza. Dentifricio e spazzolino sono i migliori alleati per la salute dei nostri denti, a maggior ragione se si è portatori di protesi o apparecchi fissi, che richiedono una particolare attenzione alla pulizia”.

About Giorgio Maggioni

È dal 1993 che studia, analizza e sfrutta il WEB. Dicono sia intelligente, ma che non si applichi se non sotto stress, in quel caso escono le sue migliori idee creative. Celebre la sua frase: “è inutile girarci in giro, chi non usa il web è destinato a fallire”. È docente di webmarketing per l’internazionalizzazione d’impresa, dove incredibilmente, per ora, è riuscito a non rovinare alcuno studente. In WMM si occupa di sviluppare modelli di business utilizzando logiche non convenzionali.

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