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Salute

Settimana mondiale del glaucoma: visite gratuite e informazioni utili

12/03/2024
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Il glaucoma rappresenta la prima causa di cecità irreversibile nel mondo e deve questo suo triste primato alla propria natura di patologia ‘silente’, tanto da essere definito il ‘ladro silenzioso della vista’.

In Italia si stima siano presenti ben 1.000.000 di persone affette da glaucoma e la metà non è a conoscenza della propria patologia.

glaucoma sintomi“L’unico metodo per far diagnosi di glaucoma è quello di sottoporsi a visita oculistica completa e, eventualmente, approfondire la propria situazione con esame specialistici quali l’esame del campo visivo computerizzato e lo studio della struttura del nervo ottico e delle cellule ganglionari mediante OCT (Tomografia Ottica Computerizzata)”, spiegano gli oculisti AIMO. La diagnosi precoce della patologia consente di mettere in atto la terapia che ne rallenti significativamente la progressione senza alterare la qualità della vita.

Secondo “Vista in Salute – Report 2019/2022” dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia Onlus, nel mondo le persone affette da glaucoma sono circa 76 milioni.

Per informare sui rischi e i danni che questo ‘ladro silenzioso della vista’ può arrecare, da domenica 10 a sabato 16 marzo torna in 100 piazze italiane “La Settimana Mondiale del Glaucoma” di IAPB Italia Onlus, una grande campagna di sensibilizzazione che coinvolge in modo capillare i territori grazie alla collaborazione delle strutture territoriali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, con la distribuzione di opuscoli informativi nelle piazze dei capoluoghi di provincia, interviste a medici oculisti sui media locali e controlli gratuiti o visite di approfondimento con oftalmologi.

Cos’è il glaucoma?

“Il glaucoma è una neurotticopatia (condizione in cui le cellule del nervo ottico , a seguito di un mancato apporto sanguigno, muoiono) caratterizzata da alcuni fattori di rischio tra cui l’aumento della pressione dell’occhio che scaturisce in un danneggiamento delle fibre del nervo ottico. Ciò determina una perdita periferica del campo visivo per poi causare, nelle forme più gravi, una vera e propria cecità. Il problema fondamentale di questa patologia è che il paziente, che non percepisce la propria pressione intraoculare se non quando c’è una perdita ormai significativa e irreversibile del campo visivo, si rivolge all’oculista troppo tardi”, spiega ilDott. Renato Valeri, Responsabile dell’U.O. di Oculistica dell’Istituto Clinico San Rocco.

“Esistono delle forme di glaucoma congenito e giovanile ma sono alquanto rare. Nella maggior parte dei casi, ossia per il glaucoma cronico ad angolo aperto, questa patologia insorge generalmente dopo i 40 anni. Non si riscontra ereditarietà ma familiarità: i figli di genitori glaucomatosi hanno più probabilità di soffrire di glaucoma in età adulta anche se non è una trasmissione così diretta”, aggiunge Valeri.

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È necessaria una prevenzione per le patologie oculari

glaucoma occhio“Sembra di poter affermare che gli attuali modelli sanitari non sono più in grado di gestire il bisogno di salute visiva di una popolazione che richiede che la prevenzione entri efficacemente nei percorsi di cura. Ne è prova l’esistenza di lunghe liste di attesa“, sostiene Mario Barbuto, presidente di IAPB Italia Onlus.

“Noi riscontriamo una consapevolezza nella popolazione, per certi versi timidamente accresciuta, sulla necessità di prevenzione delle malattie oculari, ma l’offerta pubblica utilizza vecchi modelli di salute oculare, incapaci di assicurare l’accesso a una visita oculistica a coloro che rischiano di perdere in tutto o in parte la vista. Più precisamente, non c’è ancora una selezione al livello territoriale che faccia da filtro per garantire a coloro che necessitano di accedere prioritariamente alle cure, di raggiungere rapidamente i centri specializzati, ossia gli ospedali. In tal modo si liberano gli ospedali dalla pressione di visite differibili e si tutela la vista di chi è più a rischio ipovisione e cecità. Perciò il Servizio Sanitario Nazionale si deve riorganizzare per garantire l’accesso effettivo ai servizi pubblici oftalmici”, conclude Barbuto.

Foto di Josh Sorenson: https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-in-primo-piano-dell-occhio-977601/