
Vista negli anziani: giochi ed esercizi per allenarla
Leggere, guidare, riconoscere volti, cucinare o semplicemente muoversi in sicurezza negli ambienti domestici: sono tutte attività normali, che spesso diamo per scontate, ma che con il passare degli anni possono diventare più complesse. Infatti, con l’avanzare dell’età, l’apparato visivo subisce modificazioni naturali che possono influenzare la vista negli anziani, influendo anche su autonomia, sicurezza e qualità della vita.
Secondo i dati forniti da Clinica Baviera, una delle più importanti aziende oftalmologiche in Europa, l’80% delle persone sopra i 55 anni soffre di affaticamento degli occhi, mentre il 70% di chi ha più di 75 anni sviluppa la cataratta. Disturbi che aumentano il rischio di cadute e incidenti e compromettono la mobilità e l’indipendenza.Per migliorare le cose, sono molto utili i tradizionali esercizi visivi.
Anche il gioco rappresenta uno strumento prezioso per allenare la vista negli anziani, stimolare la memoria e mantenere una buona salute cognitiva.
Come cambia la vista con l’età
L’invecchiamento oculare è un processo naturale, ma se alcuni cambiamenti sono fisiologici, altri possono evolvere in vere e proprie patologie. Ecco le principali.

Gianrico Carofiglio, della potenza distruttrice del rancore
Il rancore è un’infida serpe che si cela nei meandri della nostra anima, pronta a guizzare,…Presbiopia

Gianrico Carofiglio, della potenza distruttrice del rancore
La presbiopia è la difficoltà a mettere a fuoco da vicino; compare generalmente dopo i 45-50 anni e tende a peggiorare nel tempo. È causata dalla perdita di elasticità del cristallino (le lente naturale dell’occhio), che fatica ad adattarsi alle distanze ravvicinate.
Sintomi: necessità di allontanare il testo per leggere, affaticamento oculare, mal di testa dopo letture prolungate.
Cataratta
La cataratta è caratterizzata dall’opacizzazione del cristallino. È molto frequente dopo i 70 anni. È una condizione trattabile chirurgicamente, con ottimi risultati nella maggior parte dei casi.
Sintomi: visione offuscata, sensibilità alla luce, difficoltà nella guida notturna.
Glaucoma
È una patologia che danneggia progressivamente il nervo ottico, spesso associata a un aumento della pressione intraoculare. Il glaucoma è pericoloso perché nelle fasi iniziali è asintomatico, ma può comunque portare a cecità. Per questo sono fondamentali controlli oculistici periodici.
Degenerazione maculare senile
La degenerazione maculare colpisce la macula, la zona centrale della retina responsabile della visione nitida e dettagliata.
Sintomi: difficoltà a leggere, riconoscere volti e svolgere attività manuali.
Perché allenare la vista negli anziani
Ovviamente in presenza di disturbi e malattie, è necessario ricorrere alle terapie mediche e/o alle correzioni prescritte dall’oculista. Tuttavia, per migliorare la situazione e soprattutto prevenire peggioramenti, in alcuni casi è molto utile fare degli esercizi specifici. Come per i muscoli del corpo, infatti, anche il sistema visivo beneficia di una stimolazione regolare. Allenare la vista negli anziani aiuta a:
- ridurre l’affaticamento oculare;
- migliorare la coordinazione occhio-mano, fondamentale per l’indipendenza nella vita quotidiana;
- favorire la mobilità oculare;
- stimolare concentrazione e memoria visiva;
- supportare l’autonomia quotidiana.
Esercizi tradizionali per la vista
Ecco alcuni esercizi semplici, sicuri e praticabili a casa. È, comunque, consigliato chiedere sempre il parere medico, soprattutto in presenza di patologie oculari, e sottoporsi a controlli regolari.
Esercizio di messa a fuoco vicino-lontano
- Sedersi comodamente.
- Tenere un oggetto (una penna) a circa 20 cm dagli occhi.
- Fissarlo per 10 secondi.
- Spostare lo sguardo su un oggetto distante (oltre 3 metri).
- Ripetere per 10 volte.
Questo esercizio aiuta a stimolare il passaggio tra visione da vicino e da lontano, migliorando la flessibilità accomodativa.
Movimento oculare controllato
- Guardare in alto e in basso lentamente.
- Guardare a destra e a sinistra.
- Disegnare un cerchio con lo sguardo.
- Ripetere tutto per 10 volte senza muovere la testa.
Migliora la coordinazione e aiuta a mantenere la mobilità dei muscoli oculari, riducendone la rigidità.
Esercizio del “palming”
- Strofinare le mani per scaldarle.
- Coprire gli occhi chiusi con i palmi, senza premere.
- Restare al buio per 1-2 minuti respirando profondamente.
È una tecnica di rilassamento che distende la muscolatura, favorisce il benessere visivo e combatte l’affaticamento visivo.
Lettura consapevole
- Usare una buona illuminazione.
- Fare pause ogni 20 minuti.
- Seguire la riga con il dito per stimolare la coordinazione.
La lettura è un ottimo allenamento visivo e anche cognitivo.
Allenamento della visione periferica
- Fissare un punto davanti a sé.
- Senza muovere gli occhi, cercare di percepire movimenti laterali (per esempio muovendo le mani ai lati del viso).
Aiuta a mantenere la percezione laterale, fondamentale per l’equilibrio e la prevenzione delle cadute.
Giochi per stimolare la vista negli anziani
Secondo Clinica Baviera, anche molti giochi possono migliorare la vista negli anziani, esplicando diverse azioni benefiche.
“Con l’avanzare dell’età, l’acuità visiva tende a diminuire, per questo esistono molti giochi che stimolano la vista negli anziani, aiutandoli a mantenere la capacità di messa a fuoco, la percezione della profondità e la coordinazione occhio-mano” conferma il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di Clinica Baviera Italia. “E non solo: per gli anziani, giocare può essere uno strumento prezioso per combattere la solitudine e stimolare la memoria. Inoltre, il gioco promuove un atteggiamento positivo, aiuta ad affrontare le sfide quotidiane e incoraggia uno spirito di curiosità e apprendimento continuo, migliorando l’umore, riducendo lo stress e mantenendo l’agilità mentale”.
Giochi labirintici
- Seguire un percorso con lo sguardo o muovere una pallina attraverso un circuito migliora il tracciamento oculare.
- Aumentano la percezione spaziale e la coordinazione occhio-mano.
- Rafforzano la motricità fine, utile per chi ha artrite o mobilità ridotta.
- Potenziano la concentrazione.
- Rilassano e combattono l’ansia.
Puzzle e rompicapo
- Stimolano percezione visiva, discriminazione dei colori e riconoscimento dei dettagli.
- Rafforzano memoria, concentrazione e capacità di risolvere problemi.
- Prevengono il deterioramento cognitivo.
- Rilassano e regalano soddisfazione, migliorando l’umore e l’autostima.
Giochi di memoria con le carte
- Stimolano capacità di osservazione, riconoscimento dei modelli, discriminazione dei colori.
- Potenziano l’ agilità mentale.
- Aiutano a prevenire il deterioramento cognitivo e mantengono l’attenzione.
Giochi da tavolo e di carte
- Focalizzandosi su carte o tabelloni, si stimola l’acuità visiva e la memoria visiva.
- Favoriscono socializzazione e riducono isolamento e stress.
Libri di passatempi ed enigmistica
- Cruciverba, parole crociate, sudoku allenano la concentrazione visiva e la discriminazione dei dettagli.
- Rafforzano le capacità logiche e la memoria.
- I giochi “trova le differenze” migliorano tracciamento, messa a fuoco e discriminazione visiva.
- Migliorano la pazienza e la concentrazione.
Giochi di infilatura e intreccio
- Passare fili, nastri o perline sviluppa precisione, coordinazione occhio-mano e attenzione ai dettagli.
- Stimolano la memoria, la concentrazione e la creatività.
Giochi digitali selezionati
- Videogiochi di realtà virtuale o app con oggetti in movimento migliorano la percezione della profondità e la flessibilità dei muscoli oculari.
- Potenziano la capacità di tracciamento, la coordinazione degli occhi e la rigidità coluare.
- Aumentano la rapidità di reazione e i riflessi.
- Da usare con moderazione per evitare affaticamento.
L’importanza dello stile di vita
L’allenamento visivo deve essere accompagnato da sane abitudini, in particolare da:
- dieta ricca di vitamine A, C ed E; luteina e zeaxantina (verdure a foglia verde); omega-3 (pesce azzurro, frutta secca, olio extravergine d’oliva, semi):
- controllo di pressione e glicemia;
- stop al fumo;
- controlli oculistici regolari.
Foto di copertina di alandsmann via Pixabay




