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Turismo sostenibile: i mille borghi della bell’Italia: Peschici

Turismo sostenibile: i mille borghi della bell’Italia: Peschici

Sulla punta del promontorio del Gargano, proprio di fronte alle isole Tremiti, c’è il bianco paesino di Peschici, che si specchia dall’alto della collina nel suo mare azzurro, circondato da una bellissima spiaggia e dalle rocce a precipizio.

Il suo territorio lungo la costa è pieno di promontori che formano suggestive grotte naturali, vero paradiso per gli appassionati di sport subacquei, mentre l’entroterra è coperto di boschi per lo più di pino d’Aleppo che dalle colline scendono fin quasi al mare.

Peschici, quasi 5000 abitanti, è un paese di origini medioevali, costruito attorno al 1000 attorno all’abbazia benedettina di Santa Maria di Calena ad opera degli Slavi che combattevano contro i saraceni che occupavano questa parte del territorio; il nome stesso di Peschici è molto probabilmente di origine slava e sembra riferito al suolo sabbioso.

Il castello di Peschici e le torri d’avvistamento

In cima alla rupe su cui sorge il paese il castello, attorno al quale venne creandosi il borgo, caratterizza in modo scenografico l’aspetto già pittoresco e suggestivo della cittadina.

Il borgo è cresciuto nel corso dei secoli successivi in modo abbastanza disordinato; le case sono cresciute gradualmente seguendo il dirupo e le mura, in mezzo ai percorsi campestri, alle strade, vicoli e gradinate che scendono verso il mare.

Tra le tante vestigia del passato, Peschici vanta l’antichissima chiesetta di San Michele ed altre secolari chiese ed abbazie, tra cui la Chiesa di S.Pietro all’interno del castello.

Turismo sostenibile: i mille borghi della bell’Italia: Peschici Le antiche mura sono rinforzate da torrette semicircolari sono ancora lì a proteggerne il centro storico, accessibile dalla Porta del Ponte e dalla Porta di Basso.

Fra i resti che testimoniano l’antico splendore è possibile è possibile ammirare la vecchia e primitiva Abbazia di Calena, della quale non resta quasi più nulla, bombardata durante l’ultima guerra e poi trasformata in una rustica villa.

Interessanti sono le cinquecentesche torri d’avvistamento, costruite per segnalare l’arrivo dei Turchi ai centri vicini, visivamente collegate tra loro; tra quelle superstiti la più famosa è sicuramente quella di Monte Pucci, dalla quale si gode un panorama meraviglioso.

Peschici, i trabucchi

Turismo sostenibile: i mille borghi della bell’Italia: Peschici Un’altra caratteristica di Peschici, ben visibili sul mare, sono i Trabucchi, strutture in alto sui costoni per la pesca con una grande rete sostenuta da pali e carrucole, alcuni dei quali sono stati trasformati in ristoranti dove viene cucinato il pesce pescato.

Il paese è caratterizzato da una rete intricatissima di vicoli, piazzette, corti, scalinate, stretti passaggi, archi tra le case bianche dai tetti a terrazza tipiche dell’architettura mediterranea.

Se un tempo l’agricoltura, l’olivicoltura, la pastorizia e l’allevamento nell’entroterra e la pesca rappresentavano, assieme alla costruzione delle barche le principali voci di un’economia sostanzialmente di sussistenza, da tempo la vocazione turistica ha preso il sopravvento e Peschici, assieme all’intero promontorio del Gargano, è una delle mete più gettonate del nostro sud, con una ricettività molto qualificata e diversificata.

About Massimo Tommasini

Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente

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