
Sciatica: quando il dolore parte dalla schiena e colpisce il nervo sciatico
Un dolore che parte dalla zona lombare e si irradia lungo la gamba, a volte fino al piede, spesso descritto come una scossa elettrica o un bruciore profondo: è il quadro tipico della sciatica o sciatalgia, ovvero l’irritazione o compressione del nervo sciatico. È un disturbo frequente, ma anche spesso frainteso, perché il dolore è solo la punta dell’iceberg.
Cos’è la sciatalgia e come si manifesta
Il nervo sciatico è il nervo più lungo e voluminoso del nostro corpo. Origina nella parte bassa della colonna vertebrale e attraversa gluteo, coscia e gamba fino al piede. Quando viene irritato o schiacciato lungo il suo percorso, compare dolore, ma anche formicolio, intorpidimento o sensazione di debolezza. Si parla allora di sciatalgia o sciatica.

Roberto Vecchioni, una lama di luce nel buio percorso dell’esistenza.
Roberto Vecchioni, professore, cantautore, scrittore, occupa un posto di rilievo nel panorama culturale italiano da più…Cause della sciatalgia: non sempre è colpa dell’ernia del disco

Roberto Vecchioni, una lama di luce nel buio percorso dell’esistenza.
Spesso si dà la colpa a ernie o protrusioni discali, ma in realtà non sono loro a causare direttamente il dolore. Questi fenomeni sono molto comuni e, nella maggior parte dei casi, asintomatici.
Il vero problema sta nella funzionalità del corpo: una schiena rigida, un bacino poco mobile, muscoli tesi o deboli, posture mantenute a lungo o movimenti sbilanciati provocano una compressione eccessiva sui dischi e sugli spazi da cui originano i nervi. Col tempo, si sviluppano tensioni, infiammazioni e, in alcuni casi, anche le alterazioni strutturali che vediamo negli esami. Ma è importante capire che il dolore arriva prima per disfunzione, non per “danno”.
Quando rivolgersi al medico: i segnali da non ignorare
Nella maggior parte dei casi la sciatalgia è gestibile con esercizio e rieducazione motoria. Tuttavia, ci sono segnali d’allarme che richiedono attenzione medica immediata.
- Dolore acuto e costante che impedisce di camminare o muoversi normalmente.
- Sensibilità alterata o anestesia in zone specifiche della gamba o del piede.
- Perdita di forza evidente, come la difficoltà ad alzarsi sulle punte dei piedi o sui talloni.
- Dolore che non migliora minimamente entro 10-14 giorni, nonostante il riposo attivo e gli esercizi.
- Disturbi sfinterici (incontinenza o ritenzione urinaria e fecale).
In questi casi è fondamentale una valutazione neurologica o ortopedica per escludere situazioni più gravi.
Come alleviare la sciatica con esercizi e fisioterapia
Negli altri casi, la soluzione non passa attraverso farmaci o riposo a letto, ma tramite il recupero della funzionalità, un percorso che può includere:
- mobilità del bacino e della colonna;
- attivazione dei muscoli profondi che proteggono la schiena;
- rilascio delle tensioni muscolari nei glutei, nei flessori d’anca, nella catena posteriore;
- rieducazione del movimento quotidiano, per evitare recidive.
Movimento e consapevolezza del corpo sono le armi più efficaci. Il dolore si riduce non perché “l’ernia sparisce”, ma perché il corpo torna a funzionare in modo efficiente, senza più schiacciare o irritare il nervo.
Conclusioni: la sciatica non è una condanna, ma un segnale
La sciatalgia è un campanello d’allarme, non un verdetto. Intervenire precocemente, in modo mirato e con l’aiuto di un professionista, permette di prevenire cronicizzazioni e affrontare il problema alla radice.
Affidarsi a un fisioterapista esperto è il passo giusto per recuperare in sicurezza, impostare un percorso personalizzato ed evitare ricadute. Ogni corpo ha le sue rigidità, i suoi schemi e le sue abitudini: solo un lavoro su misura può davvero riportarti al movimento senza dolore.




