Prevenzione della trombosi
Salute

Prevenzione della trombosi: come ridurre i rischi e proteggere la salute

27/04/2026
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Quasi tutti la conoscono, ma troppi la sottovalutano. Secondo un sondaggio promosso da ALT (Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Ente Filantropico), ben il 97,5% degli italiani ha sentito parlare di trombosi e oltre il 74% si ritiene informato sul tema. Nonostante ciò, sulla prevenzione della trombosi c’è ancora molto da fare. È vero che l’86,8% degli intervistati fa attenzione all’alimentazione, ma il 25,7% non fa attività fisica e ben il 44% conduce uno stile di vita sedentario. È importante, quindi, aumentare la consapevolezza perché le buone abitudini possono fare la differenza.

Cos’è la trombosi e perché è pericolosa

Per trombosi si intende la formazione all’interno di un vaso di un trombo, ossia un coagulo di sangue che blocca parzialmente o completamente il flusso sanguigno. Esistono due principali tipologie di malattia:

  • trombosi venosa, che colpisce le vene e blocca il ritorno del sangue al cuore. Spesso è localizzata nelle gambe;
  • trombosi arteriosa, che interessa le arterie e ostacola l’afflusso di sangue e ossigeno agli organi. Può portare a eventi acuti come infarto e ictus.

Può anche succedere che i trombi si frammentino liberando emboli che viaggiano attraverso il sangue e raggiungono altri vasi, ostruendoli e colpendo così organi lontani.

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Fattori di rischio: chi è più esposto

La prevenzione della trombosi parte dalla conoscenza dei fattori di rischio, che possono essere modificabili o meno.

Fattori non modificabili

  • Età avanzata
  • Predisposizione genetica
  • Gravidanza e post-parto
  • Interventi chirurgici

Fattori modificabili

  • Sedentarietà
  • Obesità
  • Fumo
  • Uso prolungato di contraccettivi orali
  • Alimentazione scorretta
  • Esposizione allo stress
  • Lunghi periodi di immobilità (viaggi, ricoveri)

Anche alcune patologie croniche come il diabete o l’ipertensione aumentano il rischio.

Prevenzione della trombosi: le strategie più efficaci

La prevenzione della trombosi non richiede interventi radicali, ma una serie di abitudini sane e costanti. Piccoli cambiamenti nello stile di vita possono avere un impatto enorme sulla salute a lungo termine.

Movimento regolare

L’attività fisica è uno dei pilastri della prevenzione perché favorisce la circolazione e aiuta a tenere sotto controllo molti fattori di rischio per la trombosi. L’ideale sarebbe fare almeno 40 minuti di attività fisica giorni alla settimana. Va bene, per esempio camminare a passo veloce, nuotare, andare in bicicletta, seguire corsi in palestra.

Importante anche cercare di muoversi di più nella vita di tutti i giorni, per esempio preferendo le scale all’ascensore, facendo giardinaggio, occupandosi delle pulizie di casa. Anche piccoli accorgimenti, come alzarsi frequentemente durante il lavoro sedentario, fanno la differenza.

Alimentazione equilibrata

Una dieta sana ed equilibrata contribuisce a mantenere il sangue fluido e i vasi sanguigni in salute. Fra gli alimenti consigliati ci sono:

  • frutta e verdura, ricche di antiossidanti;
  • pesce azzurro (ricco di omega-3);
  • cereali integrali;
  • olio extravergine d’oliva.

È importante anche preferire prodotti naturali e freschi a quelli conservati o elaborati e regolare le calorie introdotte in relazione al movimento compiuto.
Bisogna limitare, invece, grassi saturi, zuccheri raffinati, carni rosse e sale in eccesso.

Idratazione adeguata

Bere acqua a sufficienza è fondamentale per evitare l’ispessimento del sangue. Cercare di introdurre almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, bevendo piccoli sorsi in maniera frequente. Una buona idratazione è particolarmente importante in estate o durante lunghi viaggi.

Stop al fumo

Il fumo danneggia le pareti dei vasi sanguigni e favorisce la coagulazione. Smettere di fumare è una delle azioni più efficaci per ridurre il rischio trombotico.

Attenzione nei lunghi viaggi

Durante voli o viaggi in auto prolungati, è bene:

  • muoversi ogni 1-2 ore;
  • fare esercizi di mobilizzazione delle gambe;
  • indossare calze elastiche se consigliate.

Controllo del peso

Il sovrappeso aumenta la pressione sulle vene e rallenta la circolazione. Mantenere un peso sano – se serve con l’aiuto di un nutrizionista – riduce significativamente il rischio.

Lotta allo stress

Lo stress eccessivo o protratto nel tempo contribuisce all’aumento della pressione, facilita la formazione di trombi e si associa all’adozione di abitudini poco sane. Per questo, è importante cercare di tenerlo sotto controllo, con attività come meditazione, yoga, passeggiate, respirazione profonda.

Terapia farmacologica (quando necessaria)

In alcuni casi, il medico può prescrivere farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, soprattutto nei soggetti ad alto rischio. È fondamentale non assumere questi farmaci senza indicazione medica.

Segnali da non sottovalutare

Riconoscere precocemente i sintomi può salvare la vita. Tra i più comuni:

  • gonfiore e dolore a una gamba;
  • rossore o calore localizzato;
  • respiro corto improvviso;
  • dolore toracico;
  • vertigini.

In presenza di segnali strani, è necessario rivolgersi a un medico.

Per maggiori informazioni su trombosi ed embolia si può consultare il sito di ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari- onlus: www.trombosi.org

Foto di copertina di JillWellington via Pixabay

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.