
Tutti i benefici del sole per corpo e mente e perché non dovremmo evitarlo del tutto
Il sole è una presenza quotidiana che influenza la nostra salute molto più di quanto immaginiamo. Ma parlare dei benefici del sole non significa invitare a esporsi senza limiti. Da un lato, la sua luce contribuisce a regolare il ritmo sonno-veglia, favorisce la produzione di vitamina D e può avere effetti positivi sul tono dell’umore e sul benessere generale. Per i bambini, inoltre, trascorrere tempo all’aperto alla luce naturale è associato a un minore rischio di sviluppare la miopia.
Tuttavia, la radiazione ultravioletta (UV) è anche il principale responsabile dei tumori della pelle e può danneggiare occhi e cute. L’obiettivo, quindi, è trovare un equilibrio: vivere la luce naturale e stare all’aperto, proteggendosi quando l’intensità dei raggi UV lo richiede.
Il sole favorisce la produzione di vitamina D
È il beneficio del sole più conosciuto e meglio documentato. Quando la pelle viene esposta ai raggi UV, avvia un processo che porta alla produzione di vitamina D, una sostanza fondamentale per numerose funzioni dell’organismo. In particolare, è indispensabile per il metabolismo del calcio e del fosforo, che contribuiscono all’irrobustimento dello scheletro e alla prevenzione della fragilità ossea.
La vitamina D è importante anche per il normale funzionamento dei muscoli e del sistema immunitario, per la salute cardiovascolare e per la prevenzione di diverse malattie. La quantità di vitamina D prodotta dalla pelle varia in base a numerosi fattori, tra cui stagione, latitudine, ora del giorno, nuvolosità, pigmentazione della pelle ed età..

Aldo Dalla Vecchia, omaggio a Franca Valeri
Aldo Dalla Vecchia, vicentino di nascita ma ormai da anni milanese di diritto, è giornalista e…Aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia

Aldo Dalla Vecchia, omaggio a Franca Valeri
La luce solare aiuta a regolare il ritmo circadiano, cioè il sistema biologico che nell’arco delle 24 ore coordina sonno, veglia e numerosi altri processi dell’organismo.
La luce ricevuta dagli occhi fornisce al cervello informazioni fondamentali sull’alternanza tra giorno e notte e contribuisce a sincronizzare l’orologio biologico. In particolare, la luce durante il giorno favorisce lo stato di vigilanza, mentre l’alternanza con il buio aiuta a preparare l’organismo al sonno.
Per questo motivo, trascorrere regolarmente del tempo alla luce naturale, soprattutto nelle ore diurne, può essere una semplice abitudine utile per mantenere più stabile il ciclo sonno-veglia.
Migliora l’umore
Le giornate luminose sono spesso associate a una maggiore sensazione di benessere. Non si tratta soltanto di una percezione soggettiva. La luce, infatti, interviene sui meccanismi che regolano i ritmi circadiani e interagisce con i sistemi biologici coinvolti nella regolazione dell’umore. Esporsi al sole, dunque, aiuta a sentirsi più attivi e positivi.
Favorisce la vigilanza e può aiutare a sentirsi più energici
La luce naturale è anche un importante segnale biologico di “giorno”, per cui contribuisce a mantenere attivo il sistema circadiano e a favorire lo stato di veglia.
Questo spiega in parte perché una mattina trascorsa all’aperto possa essere percepita come più attivante rispetto a una giornata iniziata e proseguita sempre in ambienti poco illuminati.
Protegge i bambini dalla miopia
Tra i benefici meno conosciuti del tempo trascorso all’aperto c’è anche quello sulla salute degli occhi. Numerosi studi hanno osservato un’associazione tra la permanenza in ambienti esterni e un minore rischio di sviluppare miopia durante l’infanzia. Portare fuori i bambini regolarmente è un’abitudine positiva anche al di là dell’esposizione al sole in senso stretto. Naturalmente, anche per i più piccoli, stare all’aperto non significa rimanere esposti al sole diretto senza protezione.
Può favorire uno stile di vita più attivo
C’è poi un beneficio indiretto ma importante. Il sole invita naturalmente a uscire di casa, camminare, giocare, andare in bicicletta, fare sport o semplicemente trascorrere tempo nella natura. L’abitudine di uscire durante il giorno può diventare un vero alleato del benessere generale, soprattutto quando sostituisce ore passate davanti a televisione, smartphone o computer.
Può avere effetti benefici anche sulla pelle
Da una parte, un’esposizione eccessiva ai raggi UV può provocare eritemi, fotodanneggiamento, macchie, perdita di elasticità e aumentare il rischio di tumori cutanei. Dall’altra, però, la luce ultravioletta può avere effetti benefici per la pelle. Per esempio, può aiutare a ridurre le lesioni cutanee della psoriasi.
Quanta esposizione al sole serve davvero?
Non esiste un tempo di esposizione ideale valido per tutti. Sicuramente, più tempo si trascorre all’aria aperta e maggiori sono i benefici che si possono sperimentare. Questo non significa, però, che sia necessario esporsi a lungo al sole. Al contrario, le esposizioni eccessive e senza protezioni sono molto dannose perché possono contribuire alla comparsa di eritemi, scottature e tumori cutanei.
La cosa migliore per godere dei benefici della luce solare senza correre rischi è esporsi in maniera graduale e controllata, rispettando le indicazioni degli esperti per quanto riguarda la fotoprotezione. Bisogna, dunque, evitare di stare alla luce diretta del sole nelle ore centrali della giornata, applicare le protezioni solari, usare abbigliamento e accessori protettivi e idratarsi molto. Stare in ambienti esterni non significa prendere il sole in maniera incontrollata.
In conclusione la strategia più utile è uscire alla luce del giorno, muoversi, vivere gli spazi esterni e proteggere la pelle e gli occhi quando l’esposizione agli UV è elevata. In questo modo si può beneficiare di ciò che la luce naturale offre senza sottovalutare i rischi di un’esposizione eccessiva.
Immagine di copertina di Stokpic via Pixabay



