
Noduli al seno: quando bisogna preoccuparsi
È un’espressione che fa paura a priori. In realtà, non tutti i noduli al seno sono pericolosi. Anzi, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di formazioni benigne, che richiedono comunque una valutazione medica tempestiva, ma che non devono destare particolare preoccupazione.
A volte si tratta di “falsi” noduli al seno
A volte, quelli che alla donna sembrano tanti piccoli noduli, sono in realtà parti della struttura normale della mammella. Infatti, il seno ha una conformazione nodulare: può essere paragonato a un grappolo d’uva, dove gli acini (i lobuli) sono legati fra loro e sostenuti da tessuto fibroso circondato da cellule di grasso. In alcune donne (soprattutto quelle magre e con poco tessuto adiposo) questa caratteristica è accentuata, per cui è normale avvertire tanti piccoli nodi al seno all’autopalpazione.

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In alcuni casi, tuttavia, i noduli al seno sono effettivamente formazioni non normali che richiedono una valutazione medica. Nel 99% dei casi un nodulo che compare in una donna intorno ai 30 anni o meno è un fibroadenoma, una manifestazione del tutto innocua, mentre tra i 35 e i 40-50 anni è più probabile che si tratti di una cisti, altrettanto benigna. Dopo la menopausa il rischio che si tratti di qualcosa di più serio è più alto.
I noduli al seno possono essere fibroadenomi
Il fibroadenoma è la forma tumorale benigna della mammella più frequente e si manifesta soprattutto fra i 15 e i 30 anni. Si tratta di un nodulo che viene percepito come duro, molto mobile e con contorni netti. In genere, provoca solo un fastidio, soprattutto in corrispondenza del flusso mestruale. La maggior parte di questi tipi di noduli al seno misura 2-3 centimetri ha la tendenza a rimanere stabile nel tempo, per cui non richiede una reale cura. In genere, una volta scoperti, i fibroadenomi vanno solo controllati. Si interviene chirurgicamente esclusivamente se si hanno dubbi sulla reale benignità della formazione, se il nodulo si accresce rapidamente fino a superare i 3 centimetri di diametro, se la donna ha più di 35 anni, se vi sono precedenti oncologici familiari o se il fibroadenoma crea problemi psicologici o estetici alla donna.
Quando sono cisti
Le cisti sono noduli al seno molto frequenti tra i 35 e i 40 anni. In genere, hanno una consistenza morbida e una forma ben definita, mentre le dimensioni sono variabili. Possono essere singoli o molteplici e possono localizzarsi in un solo seno o a entrambi. Di solito, le cisti provocano dolore al tatto e se si infiammano. In questo caso, la pelle può arrosarsi e diventare dolente a sua volta. Solitamente le cisti si sviluppano rapidamente, tanto che spesso la donna parla di un “nodulo comparso all’improvviso”. Anche questi noduli al seno non richiedono particolari provvedimenti terapeutici, è sufficiente sottoporsi a controlli periodici. Solo se l’ecografia evidenzia anomalie all’interno della cisti (come presenza di immagini solide) o se la formazione raggiunge dimensioni tali da causare molto dolore e tensione si propone l’aspirazione della cisti.
Possono essere dei lipomi
Anche se più raramente, i noduli al seno possono essere dei lipomi. Si tratta di rigonfiamenti di tessuto adiposo che in genere compaiono sotto la cute, ma che possono localizzarsi anche in parti più profonde del tessuto mammario o ascellare. Al tatto, sono morbidi. I lipomi sono legati a un’eccessiva proliferazione del tessuto adiposo. Spesso tendono ad accrescersi, per questo è bene tenerli controllati con visite annuali. Solo, però, se danno fastidio o alterano l’estetica del seno vanno asportati.
Quando rivolgersi al medico
Ancora più raramente i noduli al seno benigni possono essere dei papillomi. Si tratta di piccole formazioni che crescono all’interno dei dotti e possono provocare secrezioni di siero dal capezzolo. Si verificano soprattutto nelle donne giovani, ma possono manifestarsi anche dopo i 50 anni. In questo caso è meglio essere più prudenti, perché tali formazioni potrebbero evolvere in tumori. È consigliabile consultare lo specialista, che in genere provvede a far esaminare la secrezione per poter ottenere una diagnosi citologica precisa (analizzando il siero in laboratorio, è possibile verificarne la natura).




