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Cioccolata al latte e cioccolata fondente: quali differenze ci sono?

Cioccolata al latte e cioccolata fondente: quali differenze ci sono?

La cioccolata è uno degli alimenti più ricercati e consumati al mondo.

Anche noi italiani siamo grandi consumatori di cioccolata e non è raro imbattersi in discussioni in cui ci si confronta sua quale tipo sia più buona: al latte? Alle nocciole? Fondente? E quale tra queste ha più proprietà benefiche?

Prima di rispondere a queste domande è bene ricordare che, per cioccolata si tende la miscela di cacao e zucchero con cui si realizzano cubetti, tavolette e creme.

L’aggiunta di altri ingredienti come il latte o le nocciole determina una cioccolata al gusto di quegli ingredienti mentre la variazione della quantità di zucchero ne determina la nota amara.

Che differenze ci sono tra il cioccolato al latte e quello fondente?

Dal punto di vista calorico non c’è quasi nessuna differenza.

Infatti, l’apporto calorico è molto simile anche se nel cioccolato al latte è presente molto più zucchero e molti più grassi.

È l’aspetto nutrizionale a fare la differenza, infatti, nel caso della cioccolata al latte, oltre alla presenza del cacao e dello zucchero, ci sarà naturalmente il latte che apporterà grassi saturi e colesterolo.

Inoltre, la particolare dolcezza e untuosità data da zucchero e latte stimolerà l’assunzione di altra cioccolata.

Nella cioccolata fondente invece, l’assenza del latte e la minore percentuale di zucchero presente contribuisce a far aumentare il senso di sazietà grazie a un maggior apporto di fibre e gusto amaro.

Ci sarà inoltre, una presenza maggiore di minerali e sostanze antiossidanti.

Molti studi sembrano addirittura dimostrare che il latte aggiunto al cioccolato neutralizzi l’effetto antiossidante del cacao.

Quale cioccolata è meglio?

Come abbiamo visto, l’ago della bilancia pende tutto a favore della cioccolata fondente anche se non preferita da molti.

Come scegliere una cioccolata fondente di qualità?

Qui l’etichetta ci viene in soccorso.

Sappiamo che gli ingredienti che compongono l’alimento sono inseriti in etichetta in ordine decrescente e che quindi il primo che leggiamo è il più presente.

Ecco che un buon cioccolato fondente deve avere come primo ingrediente il cacao in polvere e solo dopo lo zucchero e il burro di cacao, mai il contrario.

Scegliamo sempre della cioccolata che non abbia più di tre/quattro ingredienti e che abbia una percentuale minima di cacao non inferiore al 75%.

E la crema spalmabile alle nocciole?

Anche in questo caso ci sono davvero tanti prodotti in commercio, creme bicolore, creme al latte, creme alle nocciole, al pistacchio.

Nella maggior parte dei casi questi prodotti contengono tantissimo zucchero e davvero troppi grassi saturi vegetali ma ci sono delle eccezioni.

Prendendo per esempio la crema spalmabile alle nocciole possiamo trovare aiuto sempre leggendo le etichette.

Una crema che al primo posto ha lo zucchero seguito da oli vegetali e solo al terzo e quarto posto il cacao e le nocciole sarà decisamente più scadente rispetto a una crema che avrà come suoi primi ingredienti proprio le nocciole e il cacao.

Il consiglio per la scelta è quello di non limitarsi alla denominazione commerciale del prodotto che magari è famoso per gli spot pubblicitari e cercare prodotti più di nicchia o che garantiscano una composizione il più sana possibile.

Quanta cioccolata consumare al giorno?

Volendo parlare di consumo giornaliero possiamo prendere in considerazione esclusivamente la cioccolata fondete mentre quella al latte deve essere consumata occasionalmente.

Una quantità che varia tra i 10 e i 20 grammi al giorno è sufficiente per beneficiare di tutte le sostanze che la cioccolata fondente ha da offrirci senza incappare nel problema dell’elevato apporto calorico.

Info utili

Se sei interessato a maggiori informazioni sull’alimentazione o consigli per una dieta più equilibrata puoi chiedere consiglio al dottor Daniele Sciotti scrivendo QUI

Oppure puoi contattarlo a 

Roma, cliccando su:  https://www.doctolib.it/biologo-nutrizionista/roma/daniele-sciotti?pid=practice-346619

Velletri (RM), cliccando su:

 

 

 

 

 

 

Immagine copertina di Vie Studio https://www.pexels.com/it-it/foto/scuro-trama-rotto-zucchero-6167330/

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti, biologo nutrizionista, dott. in Scienze della nutrizione umana Origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea. Nato a Velletri, in provincia di Roma, da sempre a contatto con il verde e la natura di quei meravigliosi luoghi ricchi di tanta storia e soprattutto di tradizioni, inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto di obesità. Una laurea magistrale in scienze della nutrizione umana conseguita presso l'Università San Raffaele di Roma Una laurea in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università San Raffaele di Roma. Iscritto all’ordine nazionale dei biologi a seguito del superamento dell’esame si stato presso l’università di Tor Vergata Roma. "100 Alimenti 10 e lode" è la sua prima opera letteraria pubblicata ad agosto 2020.

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