Dal cacao al cioccolato: una storia di 3000 anni per l'alimento più goloso
Alimentazione

Dal cacao al cioccolato: una storia di 3000 anni per l’alimento più goloso

23/03/2018
384 Visite

Il cioccolato è stato da sempre un prodotto molto amato dai consumatori di tutte le età e di tutte le nazionalità. A livello mondiale si stima che il mercato del cioccolato sia valutabile in circa 86 miliardi di euro. Del resto è difficile trovare qualcuno cui non piaccia, che sia una barretta, una tazza di latte e cacao, una pralina o un una crema spalmabile, dire di no al cioccolato è praticamente impossibile.

Il vero protagonista è il cacao

Secondo il Decreto legislativo 12/6/2003, n. 178 per cioccolato si intende “il prodotto ottenuto da cacao e zuccheri. Esso deve contenere almeno il 35% di sostanza secca totale di cacao, almeno il 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato.”

Secondo uno studio dell’Università di Cambridge, pubblicato successivamente sul British Medical Journal, una porzione di 7,5 grammi di cioccolato al giorno, sarebbe in grado di ridurre del 37 % il rischio di sviluppare infarto, del 29% il rischio di ictus e del 31 % il rischio di diventare diabetici.

Una curiosità: in estate, quando conserviamo il cioccolato in frigo, può capitare che si formi una patina biancastra sulla superficie della barretta. Questo fenomeno, lungi dall’essere un sintomo che il prodotto sia avariato, rappresenta semplicemente la cristallizzazione dello zucchero presente nella miscela costitutiva del cioccolato. La barretta risulta quindi commestibile.

Immagine di copertina
Salute
Tumore della vescica: i migliori alimenti da assumere in terapia
Il tumore della vescica consiste nella trasformazione maligna delle cellule che rivestono la superficie interna della vescica…
Dal cacao al cioccolato: una storia di 3000 anni per l'alimento più golosoI semi del cacao: preziosi fin dalle origini

Secondo la storia, la pianta di theobroma cacao ha origini antichissime, riconducibili alle cultura dei Maya e degli Aztechi. Essi iniziarono a coltivarla intorno al 1000 a.c. in quanto la ritenevano fonte di forza e di ricchezza. Questa pianta era considerata talmente importante da essere venerata come un Dio e i semi venivano utilizzati come merce di scambio per acquistare schiavi e altri alimenti.

Queste culture, con il passare del tempo crearono una miscela liquida costituita da fave di cacao tostate e successivamente pestate, acqua e spezie come vaniglia e peperoncino. Tale bevanda veniva chiamata “tocolati” (da cui il nome cioccolato) e poteva essere consumata solo da sovrani, nobili e guerrieri.

Gli Aztechi in particolare, consumavano il “tocolati” per eliminare la fatica e per stimolare le forze fisiche e mentali.

In Europa, la pianta di theobroma cacao giunse intorno al 1544 grazie al conquistatore spagnolo Cortes che introdusse la bevanda offertagli dal popolo Azteco in tutte le corti spagnole.

Alla bevanda vennero inizialmente attribuite doti medicinali e afrodisiache, così da renderla, a partire dal XVII secolo, molto di moda tra la popolazione.

Il primo maitre chocolatier era un chimico

Nel 1828, il chimico olandese Conrad van Houten sperimentò una pressa in grado di separare la parte grassa, chiamata burro di cacao, dalla polvere di cacao. In questo modo la bevanda divenne più gradevole e meno amara. L’aggiunta di ingredienti come zucchero e latte condensato, rese successivamente la miscela molto simile al cioccolato che oggi tutti conosciamo e consumiamo abitualmente.

La prima barretta di cioccolato nacque nel 1847 ad opera dell’azienda dolciaria Fry&Sons di Bristol UK, si tratta di una data straordinaria per i golosi di questo alimento, in quanto per la prima volta il cioccolato viene consumato allo stato solido. Il 7 luglio si celebra la giornata mondiale del cioccolato, questa data, tutt’altro che casuale ricade esattamente nel giorno in cui Fry (7 Luglio 1847) creò la prima barretta di cioccolato.

Per il cioccolato al latte, bisogna invece attendere il 1875 quando lo svizzero Daniel Peter creò aggiunse alla miscela latte condensato, creando così la prima barretta al cioccolato.

Cacao: alimento leggendario

Un’antica leggenda Azteca, narra che la pianta del cacao sia nata dal sangue di una bellissima principessa che venne lasciata a guardia di un immenso tesoro dal suo sposo partito per una guerra. Quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio del regno e per questo venne uccisa. L’amaro dei semi rappresenta il dolore provato dalla donna, mentre il potere eccitante ne rappresenta le doti e le virtù. Un’altra leggenda ne esalta invece le qualità afrodisiache, si tramanda infatti che l’imperatore Montezuma se fosse solito servirne cinquanta tazze al giorno, tante quante erano le sue mogli. Un’altra leggenda infine, racconta che questa pianta sia stata sviluppata dal terzo re Maya: Hunahpu.