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Lattoferrina: cos'è, a cosa serve e dove si trova

Lattoferrina: cos’è, a cosa serve e dove si trova

La lattoferrina è una particolare glicoproteina presente in tutti i tipi di latte, in grado di legare il suo ferro (il nome lattoferrina deriva proprio dal fatto che è una molecola presente nel latte e in grado di legare il ferro) agli agenti patogeni come virus e batteri e renderli così inoffensivi per l’organismo inibendo i loro meccanismi di aggancio alla cellula dell’ospite.

Perché ultimamente ne sentiamo parlare così tanto?

Durante la pandemia da SARS COV2, molti sono stati gli studi condotti per cercare di contrastare il virus e in molti casi non si è partiti da zero ma da sostanze già note per la loro attività coadiuvante del sistema immunitario, la lattoferrina rientra a pieno in questa condizione.

Moltissimi studi condotti prima della pandemia e riportati in letteratura hanno dimostrato che questa molecola è in grado di contribuire alle difese adattive dell’organismo coadiuvando il sistema immunitario contrastando patologie dovute a infezione batteriche e virali.

Erano già apprezzate le proprietà antinfiammatorie, antianemiche, immunomodulatorie, anticancerogene e in particolare la proprietà in grado di contrastare le infiammazioni delle vie respiratorie.

In periodo di covid le ricerche si sono concentrate su queste proprietà note della lattoferrina che è risultata molto utile per contrastare il SARS COV2.

Da qui nasce la sua recente notorietà.

Inoltre, il basso costo di produzione e l’ottima tolleranza da parte dell’organismo in fase di ingestione durante la supplementazione hanno contribuito all’ampia diffusione e impiego sulla popolazione per cercare di arginare il dilagare della pandemia.

Lattoferrina: è indispensabile integrare o si trova negli alimenti?

Come detto in precedenza, questa glicoproteina è presente solo ed esclusivamente nel latte animale, uomo incluso, proprio il colostro, la secrezione della ghiandola mammaria materna nelle prime fasi di allattamento ne è particolarmente ricco, questo aiuta il neonato a sviluppare le difese contro virus e batteri e favorisce lo sviluppo del microbiota intestinale.

Gli studi di cui abbiamo parlato, sono stati condotti sul latte bovino in cui la lattoferrina è particolarmente abbondante.

Nonostante gli studi in vitro e in vivo vadano tutti nella stessa direzione, le autorità per la sicurezza alimentare non ne hanno ancora autorizzato l’utilizzo per l’arricchimento negli alimenti, la lattoferrina può essere acquistata quindi solo a livello farmacologico.

In caso di necessità, per fruire delle proprietà benefiche di questa glicoproteina, il fabbisogno giornaliero è di circa 200mg al giorno.

In un bicchiere di latte bovino ne sono presenti circa 25 mg, è chiaro che non possono essere consumati quasi 10 bicchieri di latte al giorno per arrivare ad assumere il fabbisogno giornaliero di lattoferrina, questo sbilancerebbe l’apporto nutrizionale e calorico della dieta.

Questa condizione rende determinante il fatto che, in caso di influenza da virus, contaminazioni batteriche o infiammazioni sia necessaria la supplementazione farmacologica che deve essere concordata esclusivamente con il proprio medico.

Cosa succede se assumo troppa lattoferrina?

Nonostante sia ben tollerata dall’organismo, in caso di eccessiva assunzione di lattoferrina potrebbero sopraggiungere le seguenti condizioni:

  • Eruzioni cutanee
  • Diarrea
  • Costipazione e perdita di appetito
  • Stanchezza
  • Percezione accentuata del freddo

È sempre sconsigliato decidere in autonomia per la supplementazione, si raccomanda di concordare sempre l’assunzione con il proprio medico di base o quantomeno con il farmacista.

Info utili

Se sei interessato a maggiori informazioni sull’alimentazione o consigli per una dieta più equilibrata puoi chiedere consiglio al dottor Daniele Sciotti scrivendo QUI

Oppure puoi contattarlo a 

Roma, cliccando su:  https://www.doctolib.it/biologo-nutrizionista/roma/daniele-sciotti?pid=practice-346619

Velletri (RM), cliccando su:

 

 

Immagine copertina di  Couleur https://pixabay.com/it/photos/latte-vetro-brocca-fresco-2474993/

About Daniele Sciotti

Daniele Sciotti, biologo nutrizionista, dott. in Scienze della nutrizione umana Origini contadine e un amore incondizionato per la dieta mediterranea. Nato a Velletri, in provincia di Roma, da sempre a contatto con il verde e la natura di quei meravigliosi luoghi ricchi di tanta storia e soprattutto di tradizioni, inizia lo studio della scienza dell’alimentazione dopo aver sofferto di obesità. Una laurea magistrale in scienze della nutrizione umana conseguita presso l'Università San Raffaele di Roma Una laurea in scienze dell’alimentazione e gastronomia presso l’Università San Raffaele di Roma. Iscritto all’ordine nazionale dei biologi a seguito del superamento dell’esame si stato presso l’università di Tor Vergata Roma. "100 Alimenti 10 e lode" è la sua prima opera letteraria pubblicata ad agosto 2020.

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