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Il sedano, un ortaggio da non sottovalutare, con ottime proprietà salutistiche

Il sedano, un ortaggio da non sottovalutare, con ottime proprietà salutistiche

Il sedano è una pianta erbacea biennale largamente coltivata in Italia e di comune utilizzo in cucina, in special modo tra gli aromi per il brodo e tra le verdure del pinzimonio, ma di cui pochi ne conoscono le virtù terapeutiche.

Il sedano, un ortaggio da non sottovalutare, con ottime proprietà salutisticheSi tratta di una pianta che cresce spontanea nei luoghi erbosi e paludosi, oggi coltivata in modo intensivo nelle campagne di tutto il paese, che può raggiungere anche il metro di altezza, con foglie composte da 3-5 segmenti dentellati, di colore verde scuro e un picciolo carnoso, che costituisce la parte commestibile della pianta; del sedano si utilizzano anche le foglie da cui si ricava un succo, i semi, le radici e i frutti, che vanno raccolti a fine agosto, per uso terapeutico.

Il sedano per la salute

Tutta la pianta ha proprietà diuretiche, depurative e carminative; è rinomato anche per la sua proprietà di contrastare efficacemente il catarro e le bronchiti. I frutti e le radici sono utili contro la ritenzione idrica, nei problemi renali, della vescica e nelle nefriti. Inoltre il sedano è considerato uno dei più vigorosi tonici intestinali, molto efficace contro il meteorismo e la costipazione.

In ambito salutistico, inoltre, il sedano contrasta il colesterolo, regola la pressione del sangue, svolge un’azione anti tumorale, stimola e migliora la digestione e aiuta a contrastare i reumatismi e l’insufficienza epatica.

Alcuni studi condotti su animali hanno evidenziato che questa verdura protegge la mucosa gastrica e diminuisce la produzione di acidi gastrici, con notevole beneficio in caso di gastrite e ulcere.

Il sedano nero di Trevi

Il sedano, un ortaggio da non sottovalutare, con ottime proprietà salutisticheSono tante le specie di sedano con diverse particolarità tra cui il colore, il periodo di fioritura e il metodo di conservazione.

Una di queste è il sedano nero di Trevi, che viene coltivato nella striscia di terra compresa tra la strada Flaminia ed il fiume Clitunno, detta “le canapine”, perché un tempo era adibita alla coltivazione della canapa.

L’aggettivo “nero” deriva dal colore particolarmente scuro che assume prima di essere sottoposto alla speciale lavorazione di rincalzatura, ossia l’interramento della pianta, che ne permette l’imbianchimento.

Il prodotto finale è un sedano bianco candido, privo di fastidiosi fili, molto lungo, con un cuore molto polposo e tenero ed un sapore intenso. 


La sua coltivazione è un vero e proprio rituale, invariato da secoli: la tradizione antica prevede che la semina avvenga con luna calante nella quindicina di Pasqua, possibilmente il Venerdì Santo.

Le piante giungono a maturazione circa sei mesi dopo, nel mese di Ottobre, quando vengono legate ed interrate per un periodo di quindici giorni, al termine del quale i sedani vengono raccolti, lavati e venduti.

Il sedano, un ortaggio da non sottovalutare, con ottime proprietà salutisticheQuesta coltivazione, a Trevi, è arrivata dopo le bonifiche settecentesche del territorio; la produzione di sedano nero è limitatissima in quanto coltivato in uno strettissimo lembo di terra tra il Borgo ed il fiume Clitunno, dove c’è una terra argillosa, umida e fertilissima, adatta alle colture che sfruttano molto il terreno.

La quasi totalità della produzione, infatti, viene esaurita il giorno della “mostra-mercato del sedano nero di Trevi” organizzata per celebrarne le virtù e consumata nelle taverne e nei ristoranti locali nel mese di ottobre, in contemporanea con la Sagra della Salsiccia, che propongono i due prodotti da soli o abbinati in tante gustosissime ricette.

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Massimo Tommasini
Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente

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