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emerge che per le labbra i top 3 desiderati sono volume, definizione e naturalezza. Per un risultato in armonia con i tratti del viso.

Filler: piccole correzioni per labbra naturali, la regola che piace alle donne

Per le donne Millennial e della Gen Z i filler labbra sono ormai sdoganati, a patto però che il risultato sia naturale.

Per le più giovani questa è una procedura che rappresenta un modo per prendersi cura di sé e valorizzare le proprie caratteristiche individuali, senza eccessi.

Da una ricerca condotta da Teoxane Italia, svolta tra le 18-35enni, emerge che per le labbra i 3 trattamenti più desiderati sono quelli che donano volume, definizione e naturalezza. Per un risultato in armonia con i tratti del viso.

L’importante, sottolineano gli esperti, è la professionalità del medico e la scelta dell’iniettabile giusto. Questi infatti sono la chiave per preservare espressività e dinamicità delle labbra in tutta sicurezza, per un ritocco armonico e senza eccessi.

Come vogliono le labbra le donne? I risultati del sondaggio

Teoxane ha condotto un sondaggio su un campione internazionale di 18-35enni.

Per quanto riguarda le intervistate italiane, è emerso che quello che più vogliono le Millennial e Gen Z-ers per le labbra è:

  • Aumentare il volume (48% delle risposte)
  • Ridefinire il contorno (46%)
  • Preservare l’espressività (39%)

“Fenomeni di emulazione delle celebrità o eccessi come le cosiddette “russian lips”, gonfie e sproporzionate, sono rari fra le pazienti italiane ed europee.

Le più giovani, in particolare, chiedono in genere labbra più piene ed evidenti, ma mai innaturali, sempre in armonia con i tratti del viso.

E oggi può anche capitare di ricevere la richiesta di ridimensionare lavori precedenti, giudicati eccessivi”, spiega il professor Giuseppe Sito, chirurgo estetico.

Infatti, più che le dimensioni, sono le proporzioni il segreto di un risultato soddisfacente.

“Non dobbiamo dimenticare che in anatomia il labbro inferiore è sempre all’incirca una volta e mezzo più grande del superiore, e non viceversa.

Una misura che si avvicina alla famosa “proporzione aurea” che consapevolmente o inconsapevolmente siamo portati ad associare all’idea del bello”, dice Giuseppe Sito.

Labbra “da selfie” sì, ma mai artificiali o standardizzate.

E per raggiungere questo obiettivo la differenza la fa il medico estetico che, con la sua sensibilità ed esperienza, può ottenere grandi risultati con piccole correzioni.

L’uso del filler per correggere gli inestetismi

Un uso prudente dei filler a base di acido ialuronico dà la possibilità di intervenire su una grande varietà di inestetismi per un risultato personalizzato.

“È  possibile ridisegnare l’arco di Cupido, ridefinirecontorni e il filtro labiale e donare alle labbra un aspetto più giovane e attraente.

Inoltre non tutti sanno che si può intervenire anche sul cosiddetto “sorriso gengivale”, riducendo l’esposizione della gengiva e rendendolo più simmetrico quando necessario”, dice la dottoressa Patrizia Piersini, medico estetico a Torino.

Il trattamento avviene attraverso due piccole iniezioni, è molto veloce e quasi indolore, l’effetto è immediato e dura oltre un anno.

“In questi casi la scelta del giusto prodotto è molto importante.

I filler dinamici preservano la mimica, non si percepiscono al tatto e si integrano perfettamente nei tessuti, così da dare quel risultato naturale che tutte le pazienti ricercano”, spiega Patrizia Piersini”.

I filler sono utilizzati anche per correggere alcuni inestetismi che si accentuano con il passare del tempo.

“Possiamo correggere le rughe verticali perilabiali, tipiche della donna e principalmente dovute al fumo e al troppo sole, e anche la sproporzione in altezza tra vermiglio e labbro bianco, che aumenta con l’età a scapito del labbro rosso.

Tutte queste correzioni prevedono l’uso di filler dinamici in diversa formulazione.

Senza dimenticare che per le rughe labiali prima del filler è fondamentale procedere con una ridensificazione dinamica”, spiega la dottoressa Raffaella Sommariva, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva a Genova.

Il tutto sempre rispettando le proporzioni del viso, in particolare quelle del mento.

Può quindi essere necessario intervenire anche su quest’area (sempre con i filler, ma con tecniche specifiche) allo scopo di migliorare la proiezione dei tessuti molli.

Parole d’ordine: sicurezza e professionalità

“La medicina estetica è una scienza e come tale non ammette improvvisazione.

Anche un trattamento apparentemente semplice, se eseguito male, può dare problemi.

Il rischio principale è di esagerare stravolgendo l’armonia del viso.

I tipici errori dovuti a mani inesperte che cercano un facile “effetto selfie” sono le cosiddette “labbra da joker”, cioè allungate ai lati, o le “labbra a becco”, cioè proiettate in fuori”, spiega la dottoressa Paola Molinari, medico specialista in chirurgia a Modena.

Non meno importante è l’aspetto della sicurezza: la zona delle labbra è molto vascolarizzata e quindi potenzialmente soggetta a rischi locali o a distanza, come ischemia e necrosi.

“Sono complicanze rare, ma solo un medico è in grado di riconoscerle e risolverle.

Per questo è fondamentale che i trattamenti siano praticati in ambiente ambulatoriale da medici specializzati e dall’esperienza riconosciuta”, conclude Paola Molinari.

 

 

 

 

About Emma Rota

Laureanda in Scienze della Comunicazione, da sempre curiosa e affamata di nuove esperienze. Viaggia ogni qual volta le sia possibile, legge, si documenta, osserva quanto la circonda arricchendo così il suo bagaglio personale di conoscenze. Grande appassionata di moda e di tutto ciò che riguarda il settore. Cresciuta in mezzo alla natura, è un’autentica amante degli animali, attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente.

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