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Orgasmo, piacere e desiderio: riflettori puntati sulla sessualità

Orgasmo, piacere e desiderio: riflettori puntati sulla sessualità

La sessualità, il piacere, l’orgasmo e il desiderio rivestono un ruolo fondamentale nel benessere della persona e nella qualità di vita.

Sono anche componenti molto importante del legame di coppia in quanto dovrebbero essere espressioni di cura e attenzione nei confronti del proprio partner e di se stessi, così come fattori di consolidamento del rapporto intimo.

Ma non solo: anche la scoperta di sé e del proprio piacere attraverso l’autoerotismo è una pratica estremamente positiva per il benessere psico-fisico.

Orgasmo femminile: tra tabù e falsi miti

Al giorno d’oggi, esistono ancora molti tabù legati alla sfera sessuale e spesso la carenza di informazione ed educazione sull’argomento, incoraggia la diffusione di miti e notizie false.

È quanto accade soprattutto quando si parla di orgasmo e raggiungimento del piacere da parte delle donne, tematica sulla quale la disinformazione risulta essere più diffusa.

Tra i falsi miti più comuni legati, per esempio, all’orgasmo femminile, è possibile citare l’idea secondo cui la masturbazione ricorrente possa compromettere la capacità di avere più orgasmi in futuro.

Oppure che l’orgasmo femminile sia raggiungibile solo attraverso la penetrazione.

“È bene ricordare che il raggiungimento dell’orgasmo non dovrebbe essere l’obiettivo primario del sesso.

È fondamentale, per prima cosa, essere in grado di godere di un atto piacevole e consensuale tra due persone, senza sentirsi schiacciati dal desiderio di voler raggiungere l’apice a tutti i costi”, spiega Maria Mavji, psicologa.

“In questo senso, oggi viene in nostro aiuto anche la sempre più crescente sex positivity che pone al centro alcuni aspetti imprescindibili legati al sesso e al benessere sessuale quali per esempio conoscenza, consenso, apertura e attenzione.”

Inoltre, risulta importante adattare l’atto sessuale alle esigenze femminili.

Uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine. ha analizzato funzioni e abitudini legate all’orgasmo femminile dove traspare una soddisfazione diffusa tra le intervistate.

“La maggior parte delle donne analizzate ha raggiunto frequentemente l’orgasmo, considerando un particolare poco scontato visto che per raggiungerlo hanno utilizzato diversi tipi di stimolazioni oltre al rapporto penetrativo vaginale.

Una funzione orgasmica più elevata”, spiega Roberta Rossi, sessuologa.

“È risultata associata oltre a un basso livello di stress relazionale sommato a un’alta soddisfazione di coppia, anche alla capacità di adattare l’atto sessuale alle esigenze della donna”.

I blocchi più comuni al raggiungimento dell’orgasmo

Si chiama “il divario del piacere (o dell’orgasmo)” ed è il termine coniato per il fenomeno che vede le donne riscontrare una maggiore difficoltà nel raggiungimento del climax, rispetto agli uomini.

Del resto, lo aveva già evidenziato la filosofa e biologa Elisabeth Lloyd nel suo libro “The Case of the Female Orgasm” del 2006, basato su un’analisi completa di 33 studi condotti nell’arco di 80 anni che avevano indicato come solo il 25% delle donne aveva orgasmi costanti.

Non riuscire ad avere un orgasmo, non significa necessariamente che l’interazione sessuale tra due partner sia stata carente (anche se è una possibilità), poiché questa “anorgasmia” può essere dovuta a diverse circostanze.

Nelle donne, le più comuni sono:

  • L’ansia sessuale, nota anche come “ansia da prestazione”, che porta a preoccuparsi dell’atto in sé e impedisce di goderne a pieno.
  • Una scarsa educazione sessuale, che non insegna come dare e ricevere piacere.
  • Una scarsa conoscenza di sé e esplorazione minima, che impedisce di definire ciò che è appagante per ciascuno di noi.
  • Scarsa comunicazione con il partner, non essere espliciti e onesti su preferenze e desideri sessuali.
  • Inibizione sessuale, che aumenta l’ansia e impedisce di lasciarsi andare.

Perché l’orgasmo sembra essere più difficile da raggiungere per le donne?

La difficoltà nel raggiungere l’orgasmo è riconducibile a più fattori, come determinate circostanze sociali, culturali, psicologiche, fisiologiche ed educative.

In particolare, per le donne, questi elementi possono interferire con il concetto di sé, alimentando negativamente l’insoddisfazione nei confronti del proprio corpo.

Questo ha un effetto domino sulla loro fisiologia.

Se la mente non è in sintonia con il corpo, si verifica una dissonanza (ansia) che non permette di godere dell’atto sessuale.

Ci si blocca e si possono anche avvertire sintomi come tachicardia, dolori addominali e tensione cervicale.

Quest’ultima, nelle donne, può provocare dolore durante la penetrazione, aumentando così la sensazione di ansia.

Inoltre, una scarsa educazione sessuale alimenta questo circolo vizioso.

Educazione sessuale e conoscenza di sé: quanto sono importanti?

L’autoconoscenza, l’esplorazione la comunicazione efficace su questi temi sono la chiave per sradicare il tabù del sesso, favorendo l’emancipazione e il recupero del controllo del proprio corpo.

La pratica della masturbazione è direttamente proporzionale al benessere psicologico, emotivo e fisico.

Quando raggiungiamo l’orgasmo, rilasciamo neuro-ormoni come la dopamina, la serotonina, l’ossitocina e l’endorfina, che sono stati descritti come il cocktail chimico della felicità.

Queste sostanze chimiche sono presenti in situazioni di elevato piacere e hanno un effetto analgesico e persino euforico.

Quindi, la masturbazione aiuta anche il benessere fisico, in quanto migliora la capacità di addormentarsi e di mantenere il sonno.

Avremo più energia e l’umore migliorerà.

Si dice che la masturbazione regolare migliori il sistema immunitario, riduca lo stress e aumenti il benessere sessuale.

In particolare, gli esperti di TherapyChat, piattaforma di psicologia online, consigliano una serie di attività utili al miglioramento del proprio benessere sessuale, sia in solitaria che in coppia:

  • Esplorazione di sé

È l’abitudine più efficace, perché porta alla conoscenza di sé.

È importante avere una mentalità aperta, provare cose nuove e diverse, sfruttare tutti i sensi e mettere da parte vergogna e imbarazzo.

Creare un rituale personalizzato, in base alle proprie preferenze, può essere molto utile.

  • Comunicazione efficace

Proprio come l’esplorazione, la comunicazione con partner e coetanei incoraggerà uno scambio di idee da mettere alla prova e fornirà conforto quando se ne sente il bisogno.

Nessuno nasce esperto, ma tutti possono imparare sperimentando.

  • La salute prima di tutto

Mantenere abitudini sane, come fare esercizio fisico regolare, dare priorità al riposo e mangiare bene, migliorerà il benessere sessuale e renderà l’esperienza sessuale più piacevole e stimolante.

  • Carpe diem

Ultimo ma non meno importante, vivere il momento e lasciarsi andare.

È importante ricordare che siamo tutti diversi e che, finché c’è consenso e una buona comunicazione, non c’è un modo sbagliato di fare e di godere del sesso.

Orgasmo: anatomia ed esplorazione 

Conoscere la propria anatomia e l’anatomia del proprio/a partner consente di essere maggiormente consapevole e di guidare gli altri sui propri bisogni e su ciò che ci piace, aumentando così il senso di piacere e sicurezza.

La maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo con la stimolazione del clitoride o del punto G.

Quindi impariamo di più su di loro:

  • Il clitoride 

È l’unica parte del corpo umano che esiste interamente per il piacere e ha oltre 8mila singole terminazioni nervose (il pene ne ha solo 4mila).

È un piccolo nocciolo di tessuto estremamente sensibile protetto dal cappuccio del clitoride, un piccolo pezzo di pelle e tessuto che copre la parte esterna del clitoride.

Ma il clitoride è molto più di una piccola protuberanza: il tessuto è in realtà a forma di ogiva e si estende internamente per diversi pollici attorno a entrambi i lati della vagina.

  • Il punto G 

È una piccola area di circa 1-2 pollici sulla parete anteriore della vagina che può essere molto sensibile per alcune donne.

Quando viene premuto con le dita, un pene o un massaggiatore personale, a volte può portare a un orgasmo.

Tuttavia, molti scienziati (e donne) si chiedono se il punto G sia reale poiché solo il 30% circa delle donne è in grado di raggiungere l’orgasmo dalla sola penetrazione.

Alcuni ipotizzano che il punto G in realtà non esista o che sia solo un’estensione del tessuto clitorideo nella vagina.

Oggi si parla più precisamente di CUV, una zona che comprende il clitoride, l’uretra e la parete anteriore della vagina, dove queste parti sono in comunicazione tra di loro durante l’attività sessuale ed estremamente sensibili al piacere.

“Ma l’anatomia non è tutto: sperimentare è essenziale”, dice Roberta Rossi, sessuologa.

“Queste parti del corpo sono importanti per il piacere ma sono alcuni degli strumenti dell’orchestra che conduce all’esperienza del piacere.

Non fissiamoci sui punti in maniera ossessiva e impariamo a esplorare.

Non tutte le donne rispondono allo stesso modo a un tipo di stimolazione, e ognuna dovrà individuare le sue corde”.

Sesso durante le mestruazioni per l’82% delle donne

Il sesso durante le mestruazioni può essere sicuro e piacevole per entrambi i partner.

In un sondaggio globale Intimina, marchio di salute intima, ha scoperto che l’82% delle donne fa sesso durante le mestruazioni.

In Italia, secondo un’indagine, il 16% delle donne ha più voglia di fare sesso appena prima o durante le mestruazioni, mentre il 21% non rinuncia ad avere rapporti.

Le donne che scelgono di evitare l’intimità durante le mestruazioni dichiarano di temere di sporcare (60%).

“Molte persone possono essere poco informate e avere dei tabù riguardo al ciclo e al sesso, quindi non c’è da meravigliarsi che non tutti si sentano automaticamente a proprio agio con l’esperienza sessuale durante le mestruazioni.

Maggiore informazione, conoscenza”, dice Rossi.

“E molta comprensione possono cambiare il modo di porsi di donne e uomini di fronte a questo aspetto fisiologico.

Il periodo delle mestruazioni è stato riscontrato essere un periodo di maggiore sensibilità al piacere, ovviamente se non si soffre di dolori o altro, e quindi potrebbe essere per alcune donne una bella scoperta”.

Vivere bene la vita di coppia e la sessualità a 50 anni

Uno studio pubblicato su Sexual Medicine annovera il sesso in età matura tra quei fattori (vita attiva, relazioni sociali, sana alimentazione) decisivi per il pieno benessere psicofisico.

I partecipanti alla survey, più di 6mila uomini e donne, tra 50 e 89 anni (età media 65 anni), erano in buona parte sposati o conviventi.

L’obiettivo era valutare il grado di godimento della vita sulla base del fattore “attività sessuale”.

I risultati hanno mostrato un punteggio maggiore tra coloro che avevano svolto una qualsiasi attività sessuale nei 12 mesi precedenti, rispetto a chi invece non era stato sessualmente attivo.

Le donne intervistate hanno riferito di trarre maggior soddisfazione da baci, carezze e dall’intimità di coppia, mentre gli uomini davano più rilevanza al rapporto sessuale.

La sessualità uomo/donna è quindi differente anche nelle over 50?

“La sessualità femminile e quella maschile sono diverse fra loro come eros e sesso”, dice la Dottoressa Stefania Piloni, Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia.

“L’eros richiede corteggiamento, preliminari, attenzioni, baci e lusinghe.

Il sesso invece cerca soddisfazione, ha un’urgenza che l’eros non possiede.

Si nutrono di due diversi piaceri e in questo sono complementari.

Uno senza l’altro sarebbero in disequilibrio, uno accanto all’altro sono invece una danza seduttiva.

La ricerca di intimità femminile dilata il tempo del gioco sessuale, una sorta di lusinga che però non viene subito esaudita.

Questo tempo prolungato rispetta i bisogni della sessualità femminile che vuole dedizione nei preliminari.

Gli uomini troppo precipitosi o sbrigativi possono soddisfare solo se stessi ma mai completamente la loro compagna.

E se la coppia ha un’intimità vera è certamente desiderio di entrambi che anche il partner stia bene e che il rapporto sia intenso sia per l’uomo che per la donna”.

I 50 anni rappresentano quindi un’altra fase della vita: cambia il corpo così come i pensieri personali e il sesso assume un nuovo sapore, persino più piccante e spensierato rispetto agli anni precedenti. “

L’ansia da prestazione o il timore di una possibile gravidanza indesiderata lasciano il posto a una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri desideri.

Con la menopausa la donna va incontro ai molti cambiamenti alcuni dei quali possono incidere sulla vita di coppia e sulla sessualità.

Come si può mantenere sensualità e piacere di coppia?

“È importante partire da una buona intesa sessuale pregressa”, spiega la Professoressa Roberta Rossi, sessuologa e Presidente Federazione italiana di sessuologia scientifica.

“L’incontro intimo in questo periodo di vita, proprio perché deve far fronte a diversi cambiamenti, richiede una complicità di base che non si crea da un giorno all’altro, questo ci fa capire come coltivare la sessualità sia un fattore importante nella relazione di coppia nelle diverse fasi di vita.

Partendo da questo filo si possono tessere trame che aiutano a rintracciare anche nuovi percorsi: dedicarsi tempo, ascoltare l’altro/a e il corpo dell’altro/a e impararne a seguire il ritmo e le modalità, sganciarsi da una sessualità unicamente penetrativa per esplorare le sensazioni che il corpo nella sua interezza è in grado di fornire, condividere alcune fantasie.

Tutto questo, nell’ambito di una maggiore libertà da vincoli e timori che spesso accompagnano la sessualità, possono rendere l’incontro intimo un’esperienza soddisfacente e gratificante per entrambi.

Nel caso di dubbi o preoccupazioni si può sempre consultare un sessuologo che aiuterà la coppia a ritrovare l’intesa”

Orgasmo: il sesso in menopausa

Il sesso in menopausa non è solo possibile, ma addirittura raccomandabile.

“In medicina spesso diciamo che la funzione fa l’organo e questo vale anche per l’apparato genitale femminile”, dice Roberto Bernorio, ginecologo e sessuologo.

“Mantenere un’attività sessuale di tipo penetrativo può contribuire a mantenere l’elasticità dei tessuti vaginali.

È importante anche l’azione svolta dall’eccitazione sessuale genitale sul trofismo e sulla funzione dei vasi sanguigni contenuti in abbondanza nei corpi spongiosi e cavernosi delle strutture clitoridee.

Mantenersi sessualmente attive in menopausa può quindi svolgere un ruolo preventivo nei confronti di molte problematiche e disfunzioni della sessualità”.

L’evento sulla sessualità dedicato alle donne over 50

Venerdì 23 settembre alle ore 17.00 al teatro Elfo Puccini di Milano ci sarà l’evento “Magari Sex Passion”, dove gli esperti del settore daranno informazioni utili sui temi della sessualità.

Dedicato alle donne over 50, lo speciale appuntamento prevederà una serie di approfondimenti ad hoc sulla menopausa, sulla sessualità e sulle problematiche legate al calo del desiderio.

Gli esperti risponderanno alle domande del pubblico e saranno a disposizione per incontri semi privati al termine dell’evento.

L’evento è organizzato da VediamociChiara un portale femminile nato per rispondere alla crescente esigenza delle donne di tutte le fasce di età di avere uno spazio per informarsi, correttamente e facilmente, sulla propria salute e sul proprio benessere, con focus sull’apparato riproduttivo e su tutte le patologie e i disturbi tipicamente femminili, ma anche sulle tematiche che riguardano la salute di tutta la famiglia.

“L’idea di questo evento parte dal presupposto che i temi della menopausa e della sessualità over 50 e le problematiche legate alla secchezza siano affrontati talvolta con difficoltà da noi pazienti”, dice la Dottoressa Maria Luisa Barbarulo, Coordinatrice del portale VediamociChiara.

“È importante sensibilizzarci su questi disturbi, perché il confronto con i medici parta anche da noi, con l’obiettivo di trovare insieme con lo specialista la soluzione più adatta a ogni donna.

Con questo evento aperto al pubblico, dedicato alla città di Milano, vogliamo accendere i riflettori su questi argomenti così importanti per la vita di coppia, sia dal punto di vista mediatico che per stimolare il passaparola tra le donne”.

Orgasmo: cosa cercano gli italiani su Google?

In Italia emergono tendenze interessanti: le ricerche legate a “Cos’è un orgasmo” sono più di 30.000 all’anno, e migliaia quelle inerenti ai suoi benefici (come addirittura le calorie bruciate).

Volumi di ricerca estremamente interessanti si registrano però sul tema “Come raggiungere l’orgasmo”, con più di 38.500 ricerche in Italia all’anno.

Un dato che, sommato alle ricerche relative all’incapacità o alla difficoltà di raggiungere l’apice del piacere, tocca quota 53.000 ricerche all’anno.

Un numero notevole, che se analizzato più a fondo dà voce alle principali preoccupazioni legate al sesso in Italia.

A questo proposito, si nota che le ricerche relative all’orgasmo femminile sono più del quadruplo in un anno rispetto a quelle legate all’orgasmo maschile.

E andando ancora più in profondità, dalla rilevazione emerge che mentre le ricerche sull’orgasmo maschile riguardano i vari tipi di piacere sessuale (orgasmo maschile anale, prostatico, orgasmo maschile multiplo).

Le ricerche sull’orgasmo femminile sembrano denotare invece una difficoltà nel raggiungerlo e una conseguente ricerca di soluzioni su Google.

Molto ricercate sono “come far arrivare una donna all’orgasmo”, “posizioni orgasmo femminile”, “come raggiungere l’orgasmo da sola”.

Curiosità dettagliate che magari potrebbero denotare il poco dialogo di coppia su temi più intimi: addirittura si registrano ricerche legate a “come fingere un orgasmo”.

Interessante anche il dato delle ricerche sull’orgasmo nei vari momenti di vita della donna: “orgasmo in gravidanza” ottiene 15.600 ricerche in un anno, per esempio, e “orgasmo in menopausa” 2.040.

I piaceri della vita secondo gli italiani

Nella top ten dei “piaceri della vita” secondo gli italiani il sesso si colloca solo al terzo posto.

Il 64% degli intervistati indica che “assaporare un cibo delizioso” è il gesto che suscita maggior piacere in assoluto.

Al secondo posto viene “l’esperienza della contemplazione di un bel paesaggio” (61%).

E, solo al terzo posto, c’è “fare l’amore” (60%).

Andando a esaminare i dati per sesso e per età emergono differenze clamorose.

Per gli uomini over 45 il sesso è di gran lunga il piacere migliore che si possa provare (74%), mentre per le donne nella medesima fascia d’età la percentuale crolla al 44%.

Il godimento, insomma, sta altrove.

Per il 56% il piacere migliore lo si vive dedicandosi alle persone care, per il 55% ascoltando buona musica, per il 51% riservandosi spazi per se stessi e cercando momenti di pace e silenzio.

Infine, il 39% degli intervistati associa il piacere al profumo e all’esperienza olfattiva, il 33% al piacere della lettura, il 29% alla degustazione di un buon vino e, al decimo posto, col 26% la contemplazione di un’opera d’arte.

La relazione tra sesso e piacere è considerata valida per almeno sette italiani su dieci (68%) e il concetto che si associa più degli altri alla sfera sessuale è innanzitutto, per un intervistato su due, l’intimità (50%).

Fare l’amore è, quindi, più di ogni altra cosa, isolarsi dal mondo, dai social e dalle preoccupazioni della vita insieme alla persona desiderata.

Tutto il resto viene molto dopo: il sesso come concetto di gioco o divertimento (12%), come gioia (11%), come libero sfogo della creatività (9%) o addirittura come trasgressione (7%).

Quali sono gli elementi sensoriali che facilitano la strada verso il piacere?

Al primo posto viene la scelta della lingerie e dell’abbigliamento intimo (42%), subito dopo lo spazio dato ai massaggi, alle attività tattili (37%).

Importante l’atmosfera (35%) o il ricorso a profumi ed essenze (34%).

Il 20% degli intervistati (in pratica una coppia su cinque, ma diventa il 26% per gli under 35) fa riferimento a sex toys e oggetti sensuali e un altro 11% al possibile uso di materiale video come film per adulti o siti internet (anche qui la percentuale sale però al 14% nella fascia d’età 36-50).

In ogni caso la maggior parte degli intervistati (53%) associa il piacere più all’intensità (53%) che alla durata (25%), ponendo l’accento sulla qualità del momento più che sulla sua permanenza nel tempo.

Una visione ancora leggermente più femminile (58%) che maschile (48%).

Sempre in tema di piacere sessuale altro elemento interessante che emerge dalla ricerca è il prevalere della componente altruistica nella relazione.

Per il 38% degli italiani, infatti, è più bello donare piacere a fronte di un 19% che dice che è meglio ricevere.

Un punto interrogativo riguarda, invece, la difficoltà che gli italiani hanno ancora oggi nel parlare del piacere sessuale, e quindi di orgasmo.

Solo il 38% degli intervistati afferma che parlarne non sia un problema.

Gli altri si dividono tra chi ammette che, in fondo, parlarne è difficile (29%, un italiano su tre, una percentuale che sale, sorprendentemente, al 39% tra gli under 35) e chi esita a prendere posizione con un sì o con un no (28%).

Il troppo caldo uccide il desiderio? E se sì perché questo accade?

“Si il caldo uccide il desiderio”, dice Rosamaria Spina, sessuologa intervistata dall’agenzia di stampa Dire.

“Va premesso che sicuramente quando arriva la bella stagione c’è una maggiore attivazione sessuale perché di fatto indossiamo abiti più corti, aderenti, vestiti più scollati che creano una maggiore attivazione perché a livello sessuale l’essere umano è estremamente visivo.

Tutto ciò che stimola la vista ha un forte impatto sul desiderio sessuale e di attrazione.

Ma cosa succede quando le temperature aumentano troppo? La vista da sola non basta più a creare questa attivazione perché subentra un meccanismo di affaticamento.

Certamente la sessualità è un bene primario che viene sacrificato quando ci sono necessità più importanti da soddisfare e quindi si crea un meccanismo quasi paradossale: la vista è sollecitata, ma il cervello risponde molto meno perché l’esigenza primaria è “sopravvivere” alle alte temperature.

Quindi il desiderio si abbassa a volte anche in modo molto importante”.

Quali sono le strategie da mettere in campo per preservare l’intimità?

“Si potrebbe prediligere un tipo di sesso “slow” e poi preferire posizioni che conciliano maggiore intimità ma con meno impeto che viceversa corrisponderebbe a un maggior dispendio di calorie e maggior sudore”, spiega Spina.

“Un altro accorgimento che potrebbe essere interessante, a livello erotico, è quello di creare un ambiente e un’atmosfera in grado di conciliare l’attività sessuale e sensoriale.

Un esempio pratico e semplice da attuare? Provate a preparare la stanza e datevi del tempo, questo è un aspetto trascurato dalle coppie di lungo corso che sfruttano i momenti che hanno soprattutto se ci sono dei figli.

Ritagliamo momenti di calma, regoliamo la temperatura della stanza, accendiamo le luci soffuse per creare la giusta atmosfera da perfezionare con una musica di sottofondo.

Un’altra idea per dare l’impressione di vivere in un ambiente più fresco è spargere dei petali di fiori veri o anche artificiali, poiché il cervello a quanto si apprende da studi, non discrimina questo aspetto e anzi ha dei benefici a livello cerebrale restituendo la sensazione di freschezza.

Perciò via libera a piante e fiori che sappiamo essere benefici sia per gli odori che emanano che per i colori favorendo così un’attività erotica intensa”.

Cibi o bevande più estive ma sempre afrodisiache possono venire in aiuto delle coppie più “provate” e stanche?

“In estate con le alte temperature c’è la tendenza a bere e mangiare di più”, dice Spina.

“Molto spesso però si consumano bevande gassate, a base di alcool o peggio energy drink.

Questa è la scelta peggiore da fare perché non concilia l’attività sessuale e stimola maggiormente la sudorazione.

Essendo molto zuccherine non tolgono la sete al contrario la incrementano e anche a livello sessuale creano una situazione di pesantezza e affaticamento.

Gli zuccheri facendo parte della famiglia dei carboidrati non solo creano “dipendenza” ma anche stanchezza.

Meglio optare quindi per le bevande naturali, il tè freddo ma anche vegetali come il latte di mandorla poiché disseta ma non appesantisce.

La stessa cosa vale per il cibo: sì a quelli freschi come la frutta di stagione scegliendo le fragole e le ciliegie che si prestano bene anche ai giochi erotici perché, volendo, possono essere mangiati direttamente dal corpo del partner, favorendo l’attività sessuale”.

Dal self love all’astinenza: riflettori puntati sul sesso, tra tabù, curiosità e scandali hollywoodian

Rapporti di coppia, self love, astinenza e calo del desiderio.

Quello della sessualità è un tema tanto ampio e complesso quanto importante, composto da mille sfumature diverse che ogni giorno si scontrano con i tabù e gli standard imposti dalla società.

Il canale culturale Arte in Italiano propone una riflessione a 360° sul tema e suggerisce i migliori documentari e serie animate per stimolare il dialogo e approfondire i mille volti della sfera sessuale: dal fenomeno dei “Sextape” all’autoerotismo femminile, dagli stereotipi all’astinenza.

Tutti i titoli sono fruibili gratuitamente sul sito o sulle app ARTE per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili.

Pussy, pleasure, power! – Pop e desiderio femminile

Star come Rihanna, Cardi B, Liza Monet e Megan Thee Stallion si riappropriano del loro corpo, lo mostrano in piena libertà, non esitano a tirare in ballo tematiche come la masturbazione e mettono in versi la propria sessualità.

In Pussy, pleasure, power!, con l’aiuto di artiste e attiviste, Nicole Blacha passa al setaccio le rappresentazioni del piacere femminile nella pop culture per provare a rispondere a una domanda: se sesso e piacere femminile conquistano spazi sempre più preponderanti nella musica pop, le donne sono davvero pronte a recepire il messaggio per vivere una “sessualità positiva” e senza tabù?

Libere! 

Pubblicità, serie, clip, pornografia, videogiochi, riviste, app: il sesso non è mai stato così onnipresente nel nostro ambiente culturale.

Tuttavia, sono ancora molti i tabù e gli stereotipi che circondano la sfera sessuale legata al mondo femminile.

Proprio con l’obiettivo di scardinarli e di fare una corretta informazione è nata Libere!, la serie web di documentari animati realizzata da Ovidie, autrice e regista specializzata in questioni relative al corpo, femminismo e sessualità, in collaborazione con l’attrice e giornalista Sophie-Marie Larrouy e l’illustratrice Diglee.

#AmINormal – Perché non ho mai voglia?

La sessualità non è una passeggiata e, una volta trovato l’amante ideale, non tutto si incastra alla perfezione.

A confermarlo sono le donne intervistate nel documentario #AmINormal – Perché non ho mai voglia?, che raccontano le (normali) fasi alterne del desiderio, ma anche i casi più complessi di DMS, ossia di “disturbo del desiderio femminile”.

Filosofia – Abbracciare la propria sessualità

Come posso liberarmi dalle aspettative sociali e scoprire la mia sessualità? Che significato ha il sesso per la mia vita? Posso essere felice anche senza?

Sono queste le domande che assillano Ronja, che, per trovare una risposta, esplora le comunità più sessualmente esplicite di Berlino.

Il documentario Filosofia – Abbracciare la propria sessualità segue il suo viaggio tra asessualità, poliamore, fetish e i loro effetti su una relazione.

No sex – Quelli che scelgono l’astinenza

Mai come ora, nell’evoluzione del mondo occidentale, il sesso è vissuto e praticato così liberamente.

Per molti, però, resta un tabù: che dire di coloro che decidono di non avere più rapporti? Come affrontano questa “diversità”?

In No sex – Quelli che scelgono l’astinenza, sette uomini e donne raccontano le ragioni della loro astinenza (volontaria o involontaria) e il modo in cui la percepiscono tra testimonianze che mettono in discussione l’identità, i desideri più profondi e il peso delle ingiunzioni sociali, che fanno dell’attività sessuale la norma e la chiave per un’esistenza di successo.

L’evoluzione sessuale dell’umanità

Nella serie animata scientific-trash dallo humor nerissimo e intitolata “Per non morire ignoranti”, il baffuto professor Moustache risponde a dubbi e curiosità sulla scienza, ma senza dimenticare di farsi una risata.

Nella puntata L’evoluzione sessuale dell’umanità il quesito principale è uno: perché gli umani non fanno sesso tutto il tempo come i bonobo?

Pamela Anderson & Tommy Lee – Sesso, romance e videotape 

Quella tra Pamela Anderson, forse la playmate più famosa e venerata degli ultimi 30 anni, e Tommy Lee, batterista dei Mötley Crüe e bad-boy del rock, è una delle relazioni più chiacchierate degli anni Novanta.

Dopo il successo della serie televisiva, il documentario Pamela Anderson & Tommy Lee – Sesso, romance e videotape racconta la loro burrascosa storia: dal colpo di fulmine al matrimonio, dalle separazioni alle riconciliazioni, fino ad arrivare alla divulgazione di un video che ritraeva i due intenti a fare sesso.

Un evento che diede inizio al fenomeno “Sextape”, che più tardi farà da trampolino di lancio a star del calibro di Kim Kardashian e Paris Hilton.

 

 

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