Frappé con atte vegetale
Alimentazione

Latte vegetale: tipologie più diffuse e 6 ricette per frullati e frappè

29/07/2022
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Il latte vegetale è considerata la migliore alternativa naturale al latte vaccino e in generale a quelli di derivazione animale, come il latte di capra e il latte di pecora.

Si tratta di un alimento sempre più diffuso e apprezzato da un grande numero di consumatori, sia per esigenze nutrizionali specifiche, motivazioni etico-religiose, che intolleranze e allergie alimentari ad alcune componenti presenti nei prodotti caseari di origine animale.

Latte vegetale: perché in tanti lo preferiscono?

Il latte vegetale identifica genericamente l’insieme di quelle bevande vegetali idonee al consumo umano. Esso è prodotto a partire dalla lavorazione di alcune piante o parti di esse.

Semi oleosi, legumi e cereali rappresentano le materie prime da cui si ottengono la maggior parte dei latti vegetali facilmente reperibili sul mercato.

Tutti i latti vegetali sono (quasi o del tutto) privi di colesterololattosio e caseina.

I frullati vegetali vantano caratteristiche nutrizionali eccellenti, da cui derivano numerose proprietà e benefici per la salute e il benessere di tutto l’organismo.

Si tratta di bevande complete, ricche di vitamine, zuccheri semplici, fibre e minerali.

Rispetto a quelli di origine animale sono anche privi di colesterolo e grassi di origine animale.

Oltre a essere perfetti per chi vuole abbracciare un tipo di alimentazione naturale o diminuire la quota calorica nella propria dieta, è anche l’ideale per coloro che hanno deciso di sposare un regime alimentare vegetariano o una dieta vegana.

Inoltre, è adatto a chi soffre di gravi allergie o intolleranze alimentari, per esempio al lattosio, alle proteine del latte (caseine) o per chi deve tenere a bada i livelli di colesterolo nel sangue.

La maggior parte, inoltre, non contiene glutine, questo rende queste bevande ideali anche per i celiaci.

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Tipologie di latti vegetali

In generale, gli ingredienti che possono essere utilizzati per produrre bevande vegetali sono:

  • Frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle, cocco, castagne, zigolo dolce o chufa)
  • Semi (sesamo, lino, canapa, girasole e zucca)
  • Legumi (soia)
  • Cereali e pseudo-cereali (riso, avena, farro, chia, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto)

I più diffusi sono:

  • Latte di soia

Le bevande a base di soia sono le più diffuse fra i diversi tipi di latte vegetale.

Il buon contenuto di proteine abbinato a un apporto calorico contenuto ne fanno un latte vegetale nutriente ma leggero.

È ottimo per cuore e arterie, per chi ha il colesterolo alto o per chi vuole prevenire i problemi cardiovascolari, grazie al suo contenuti di acidi grassi insaturi e isoflavoni.

Ha un indice glicemico basso, e per questo è indicato per i diabetici.

È più facilmente digeribile rispetto al latte vaccino.

È il latte vegetale meno costoso.

La soia, se coltivata correttamente, è una pianta molto produttiva e dal ridotto impatto ambientale.

  • Latte di riso

Non è popolare come il latte di soia, ma negli ultimi anni questo latte vegetale ottenuto dalla macerazione dei chicchi di riso sta iniziando a diffondersi.

È il latte vegetale meno calorico, il contenuto di grassi è minimo.

La digeribilità è uno dei punti di forza del latte di riso.

Non contiene glutine, e per questo è adatto anche per i celiaci.

Ha proprietà rilassanti, grazie al contenuto di triptofano, sostanza che favorisce il rilassamento e il sonno.

Ha una bassa allergenicità, quindi per chi è allergico alla soia può essere la scelta giusta.

È dolce e generalmente appetibile.

Però, rispetto al latte di soia, è povero di proteine.

Il contenuto di zuccheri è rilevante e il valore glicemico è più alto rispetto al latte di soia, per questo può essere controindicato per i diabetici.

Risulta povero di vitamine e minerali (calcio, A, D e B12), a meno che questi nutrienti non vengano aggiunti. Per questo motivo, è meglio scegliere il latte di riso arricchito.

Per beneficiare di un profilo nutrizionale più completo, sarebbero da preferire le bevande ottenute da riso integrale.

  • Latte di avena

Il latte di avena deriva da un cereale come il latte di riso, rispetto al quale è simile anche in merito all’apporto nutrizionale.

Come il latte di riso, è leggero e digeribile.

I semi di avena sarebbero ricchi betaglucani, sostanze che aiutano a ridurre il colesterolo e gli acidi biliari dell’intestino, svolgendo una funzione depurativa e protettiva.

Anche se, nella produzione di questa bevanda, parte dei betaglucani va perduta.

Anche se non in dosi eccezionali, contiene vitamina E acido folico.

Come il latte di riso, ha una bassa allergenicità.

L’indice glicemico è più basso rispetto a quello del latte di riso.

  • Latte di mandorla

Si distingue sia dalle bevande estratte dai legumi che da quelle ricavate dai cereali, come il riso e l’avena.

È ricavato dall’infusione e dalla spremitura in acqua delle mandorle tritate.

È un latte vegetale digeribile e molto completo sul piano nutrizionale.

Ha caratteristiche simili al latte di soia, pur avendo alcune specificità.

Il contenuto di grassi insaturi, antiossidanti e minerali, unito all’assenza di colesterolo, ne fanno una bevanda ottima per il cuore e per il cervello.

Contiene più calcio rispetto alle altre bevande vegetali, per questo può essere indicato anche per i bambini o per contrastare l’osteoporosi.

  • Latte di noci

Sul piano nutrizionale è abbastanza simile al latte di mandorla, pur essendo meno diffuso.

Le noci sono dei veri concentrati di acidi grassi insaturi, omega 3 e 6, vitamina E, polifenoli e minerali, sostanze preziose per il sistema cardiovascolare, per la memoria e per la salute in genere.

Il latte di noci è la bevanda più ricca di questi antiossidanti.

Favorisce il benessere dell’apparato digerente, essenziale anche per sostenere le difese immunitarie.

  • Latte di cocco

Questa bevanda vegetale si ricava dal cocco pestato e spremuto e non va confuso con l’acqua di cocco, contenuta all’interno della noce.

Diversamente rispetto alle altre bevande vegetali, ha un contenuto proteico non inferiore al latte vaccino e in generale è molto nutriente.

È il latte vegetale più ricco di fibre.

Ogni tanto è presente nelle diete, perché può saziare rapidamente senza bisogno di consumare cibi solidi.

Ha un sapore gradevole, non a caso è impiegato nella preparazione dei dolci.

Però, è una bevanda che contiene molti grassi e calorieaspetto che può essere visto come un pregio o come un difetto.

Infatti, il notevole contenuto calorico del latte di cocco, superiore a quello del latte di mucca, va considerato all’interno della dieta.

È il latte vegetale con più grassi saturi, anche se si tratta di grassi più salutari rispetto a quelli di origine animale.