vacanze di natale
Benessere

Perché le vacanze non sempre fanno rima con gioia e allegria?

10/12/2024
383 Visite

Tristezza, malinconia, solitudine, preoccupazioni per l’anno che verrà: le vacanze (in questo caso quelle natalizie), non sempre si portano dietro solamente emozioni positive.

Secondo un’indagine condotta da Serenis, piattaforma digitale per il benessere mentale, il 60% dei rispondenti vive le vacanze di Natale in questo modo.

Dobbiamo ascoltare queste emozioni perché potrebbero essere il segnale di un problema più profondo, sottolineando però che parliamo di stati d’animo non ottimali, non di disturbi psicopatologici.

Ma quali sono le cause scatenanti?

Per esempio, il 23.7% degli intervistati ritiene che la famiglia sia il fattore che più influisce negativamente sull’umore durante il periodo natalizio.

E ancora il 43.3% ritiene che i contenuti social postati durante il Natale, suscitino sentimenti di esclusione, solitudine e inadeguatezza.

Altre persone, invece, si preoccupano molto per il rientro lavorativo, non riuscendo a godersi le Feste con gioia e spensieratezza.

Social e vacanze non sempre vanno d’accordo

Partiamo da un dato dell’indagine svolta da Serenis: oltre il 70% delle persone dichiara che durante il periodo natalizio prova un senso di sopraffazione per ciò che vede sui social.

I social sono molto spesso utilizzati per condividere i momenti più belli. Quindi, parlando di feste, è piuttosto comune trovare la home intasata di video e storie di viaggi, regali, famiglie apparentemente felici che si riuniscono per festeggiare.

Ma le vacanze non sempre, o comunque non per tutti, viaggiano in questa direzione. Il risultato? Sentirsi soli, inferiori, talvolta anche provando invidia per la gioia condivisa dalle altre persone.

Parliamo, tuttavia, di una felicità attentamente filtrata e che non corrisponde alla realtà e quindi, di conseguenza, di una versione distorta della stessa.

Dovremmo cercare, probabilmente, di vivere la nostra vita (e le nostre vacanze) senza doverla comparare di continuo a quelle degli altri.

Infatti, tornando al sondaggio, il 15.6% dei rispondenti dichiara di evitare di seguire contenuti che generano disagio durante le feste, mentre il 2.9% si concede un periodo di detox e afferma di sospendere completamente l’uso dei social media.

Immagine di copertina
Alimentazione
Benessere-L’ acqua fa dimagrire? Sì
L’acqua è essenziale per il mantenimento delle funzioni vitali del corpo, e questo lo sappiamo tutti.…
Basta stare in famiglia per stare bene: ma è davvero così?

Altro argomento ‘caldo’ durante le feste riguarda la famiglia.

vacanze di natale 2024Natale è per molte persone il momento dei ricongiungimenti: le famiglie si riuniscono e le pubblicità si scatenano per vendere ai consumatori l’immagine e il sogno della famiglia felice, dove non esistono attriti, incomprensioni e sentimenti negativi.

Ma il sondaggio, anche in questo caso, mostra un altro scenario, evidenziando come sia proprio ‘la famiglia‘ l’elemento che più influisce negativamente sull’umore secondo le risposte del 23.7% degli intervistati.

“I dati dell’indagine sottolineano una verità che spesso trascuriamo: il Natale non è sinonimo di felicità per tutti. È fondamentale riconoscere queste emozioni e creare spazi di ascolto e supporto, affinché anche coloro che si sentono esclusi dal clima festivo possano trovare rispetto e comprensione. Inoltre, le aspettative di cene perfette, la necessità di mantenere tradizioni e il confronto con i familiari possono creare un ambiente teso e opprimente. Le divergenze su temi come le scelte di vita, le relazioni e le responsabilità, possono emergere con forza, rendendo il Natale un momento di scontro piuttosto che di pace”, spiega Martina Migliore, psicoterapeuta e Direttrice Formazione e Sviluppo di Serenis.

Il pensiero del rientro a lavoro rovina le vacanze?

Avete presente quando, verso la fine delle vacanze, pensiamo al lavoro che ci attende e vorremmo far di tutto per ritardare il più possibile il rientro?

Questo fenomeno, che può comparire anche la domenica pomeriggio, prende proprio il nome di Sunday blues (sindrome della domenica pomeriggio) e ci può dire qualcosa su di noi, oltre che su come percepiamo il nostro lavoro.

C’è chi ha la fortuna di aver trovato passione e lavoro nello stesso contesto, ma la realtà è ben diversa per molte persone. E se per queste la vacanza fa rima con gioia, e il lavoro con prigionia, il nostro cervello (che è strutturato per pre-occuparsi) verso gli ultimi giorni va in corto circuito, togliendo felicità e spensieratezza a molti momenti.

Cosa fare, quindi?

Fortunatamente c’è qualcosa che possiamo fare quando tristezza e malinconia ci pervadono in vacanza.

Prima di tutto comprendere che, in vacanza, molto probabilmente non possiamo affrontare la situazione ed è quindi inutile preoccuparsi.

Al rientro, dobbiamo chiederci se ci stiamo impegnando per cambiare, laddove possibile, la nostra situazione lavorativa (valutando anche di cambiare il lavoro stesso).

Inoltre possiamo utilizzare i weekend e i momenti liberi, anche una semplice pausa pranzo, per dedicare tempo a noi stessi: la semplice lettura di un libro che ci piace, una passeggiata, attività fisica, un mini-viaggio ecc.

L’importante è trovare del tempo per noi stessi, e non lasciare che il tempo libero sia dedicato solamente al non far niente, perché spesso non ci appaga come in realtà vorremmo e lascia spazio a pensieri negativi.

Per esempio, se abbiamo due settimane a disposizione, invece di trascorrere 14 giorni fermi sotto l’ombrellone (con il rischio che dal decimo si pensi solo al rientro a lavoro), potremmo intervallare il riposo con escursioni, sport, attività di benessere ecc.

Inoltre, proprio in quest’ottica, se si ha la possibilità è preferibile spezzettare le vacanze durante l’anno e non trascorrerle in un blocco unico di giorni.

Copertina Foto di Elina Fairytale: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-donna-vacanze-seduto-5859763/

Foto di picjumbo.com: https://www.pexels.com/it-it/foto/bicchiere-trasparente-a-stelo-lungo-196648/

Umberto Urbano Ferrero, collaboratore -Torinese d’origine, cittadino del mondo per credo. Laureato in Lettere moderne, ama l’arte in tutte le sue forme e viaggia per conoscere il mondo, oltre che se stesso. Umberto è appassionato di sport e Urbano, al contrario di ciò che l’etimologia suggerisce, apprezza la vita a contatto con la natura. Ritiene la curiosità una delle principali qualità in una persona, caratteristica essenziale per guardare il mondo da più angolazioni.