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Sogni: che cosa ci impedisce davvero di realizzarli?

Sogni: che cosa ci impedisce davvero di realizzarli?

Sogni: “Non sempre si realizzano, è vero. Ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché si smette di crederci”, come afferma Martin Luther King.

Sogni: sono in gran parte perfettamente raggiungibili

Tutti abbiamo sogni, desideri, obiettivi. E’ nella natura umana, e, contrariamente a quanto possiamo pensare, la maggior parte di ciò che desideriamo è perfettamente raggiungibile. Il problema è che molti di noi, lungo il percorso di vita, abbandonano le proprie aspirazioni, per rassegnarsi a vivere una vita diversa da quella desiderata.

Le scuse che ci raccontiamo (a volte anche realistiche) sono tante: le circostanze, i problemi quotidiani, la mancanza di tempo, di soldi, la famiglia che ci trattiene…

Sogni: non bisogna dimenticare i propri obiettivi

Sogni: che cosa ci impedisce davvero di realizzarli?La maggior parte della gente è pronta a dimenticare i propri obiettivi, rinunciando al primo segno di sfortuna o difficoltà. Alcuni, invece, insistono malgrado i contrasti, finendo per vincere. “Forse non c’è nulla di eroico nella tenacia, ma tale qualità sta al carattere di una persona come il carbonio sta all’acciaio, cioè è l’elemento che rafforza la lega”. (Napoleon Hill)

Il fatto è che, per raggiungere i nostri obiettivi, abbiamo bisogno di impegnarci quotidianamente. Il fine è diventare la migliore versione di noi stessi, sviluppando le abitudini e i comportamenti necessari alla realizzazione dei nostri sogni ed eliminando tutte quelle attività malsane e improduttive che ci distraggono e tengono lontani da ciò che è veramente importante per noi. Dobbiamo innamorarci della coerenza e iniziare a fare un passo ogni giorno, per raggiungere i nostri obiettivi.

Sogni: quel che ci impedisce di realizzarli è nella nostra mente

Che cosa ci impedisce di realizzare i sogni? E’ tutto nella nostra mente.

La ricerca dimostra che oltre il 95% di ciò che ci impedisce di andare avanti con coraggio e realizzare i nostri sogni non è fisico. In altre parole, è tutto nelle nostre menti. Siamo nati con una sola paura: la paura dell’ignoto. 

Tutte le altre paure si sviluppano attraverso il condizionamento.

Sogni: combattere la paura

Alcune delle paure che sviluppiamo sono funzionali, come quelle che ci aiutano a evitare i pericoli o cose potenzialmente dannose per noi. La maggior parte delle paure, tuttavia, non è funzionale. Quando per esempio, siamo assaliti dalla paura in risposta al pensiero di attraversare una stanza per incontrare un estraneo interessante, o chiedere a un cliente di acquistare un prodotto, siamo sicuri che si tratta di paura disfunzionale. In genere, blocchi e barriere sono principalmente paure disfunzionali.  Possono anche essere il risultato di elementi che abbiamo acquisito quando eravamo bambini e che allora ci servivano, ma che non ci sono più utili da adulti.

Sogni: i magnifici quattro

Sogni: che cosa ci impedisce davvero di realizzarli?Che cosa ci impedisce di realizzare i sogni? I magnifici quattro (non proprio magnifici…)

Sono soltanto quattro le cose che ci impediscono di realizzare i nostri sogni:

  • Paura (per circa il 60%)
  • Credenze errate (per circa il 25%)
  • Mancanza di conoscenza (per circa il 10%)
  • Barriere fisiche (per circa il 5%)

Spesso, la mancanza di conoscenza deriva da una paura o una credenza errata, che ci ha convinto che non possiamo imparare ciò di cui abbiamo bisogno. Un esempio di legittima barriera fisica è l’esempio di un uomo cieco che vuole diventare un pilota di linea, o un tetraplegico che sogna di essere un ballerino. Le reali limitazioni fisiche, in realtà, spesso sono spesso possibili da superare: ci sono tante persone al mondo che hanno superato tutti gli svantaggi che una persona normale poteva immaginare. Basti pensare a Helen Keller, che ha ispirato il film Anna dei miracoli, a Milton Erickson, famoso ipnoterapeuta, a Joseph Pilates, il fondatore del metodo Pilates. Per venire ai giorni nostri, al predicatore Nick Vujicic, ma anche alla nostra amata campionessa di scherma Bebe Vio o alla danzatrice Simona Atzori.

Sogni: le convinzioni che ci limitano

Le convinzioni limitanti possono essere tante. Ecco tre esempi di pensieri disfunzionali che possono sabotare i nostri sogni:

“E’ troppo difficile” – Quanto ci sembra difficile realizzare il nostro sogno? Pensiamo di non aver abbastanza talento, denaro, tempo, educazione, rete, o altre risorse? Se pensiamo che il nostro sogno sia troppo difficile, chiediamoci “quale piccolo primo passo posso iniziare a fare per avvicinarmi al mio sogno?”

Se, per esempio, desideriamo partecipare a una maratona, possiamo iniziare a correre per cinque minuti ogni giorno.

Se vogliamo iniziare una nuova attività, possiamo intanto avviare una rete di contatti con persone che lavorano in quel settore. Se sogniamo di conoscere il mondo, possiamo cercare un lavoro che ci permetta di viaggiare.

“E’ troppo rischioso. Potrei fallire” – E se non ce la facciamo, nonostante tutti i nostri sforzi? Che cosa accade se non riusciamo a realizzare il nostro sogno? Forse potremmo danneggiare la nostra carriera, perdere soldi, alienarci gli amici. E’ vero, si potrebbe non riuscire, ed ecco la paura del fallimento, pronta a bloccarci.

Se è questo il nostro caso, proviamo a domandarci: “sono completamente felice della mia vita in questo momento?”.

E’ molto efficace (nonostante possa apparire un ragionamento un po’ macabro) anche immaginare di essere giunti alla fine della nostra vita mentre, guardandoci indietro, ci chiediamo se siamo pentiti di non averci provato fino in fondo. Dopo aver risposto a queste domande, valutiamo se è un rischio che vale la pena di correre oggi.

“E’ troppo tardi, non ho più l’età” – In tanti pensiamo di aver perso il treno, di essere ormai troppo vecchi per realizzare i nostri sogni.

In un mondo in cui le persone diventano famose a vent’anni, è normale pensare che sia troppo tardi, già dopo i 25 anni. Eppure, alcuni si sorprenderanno nel sapere che uomini come Paul Cézanne, Joseph Conrad o Vincent Van Gogh hanno raggiunto il successo e la gloria in un periodo molto avanzato della loro vita. Insieme a loro troviamo chef, imprenditori di ogni settore, attori. Per esempio Ray Kroc,  l’imprenditore dei fast food, ha lanciato il primo McDonald’s a 52 anni. Vera Wang, la famosa stilista cinese dei matrimoni, ha disegnato il suo primo abito da sposa a 41 anni, oppure Julia Child, la leggenda culinaria americana, ha raccolto le sue ricette in un libro solo a 51 anni.Sogni: che cosa ci impedisce davvero di realizzarli?

“Decidete che una cosa si può e si deve fare e troverete il modo”. (Abraham Lincoln)

E se i nostri sogni fossero più a portata di mano di quanto pensiamo?

Se abbiamo un sogno, abbiamo il dovere e la responsabilità di farlo diventare realtà: non soltanto per noi stessi, ma anche per coloro che ci amano. Esaminiamo i nostri pensieri e mettiamo in discussione le nostre convinzioni. I nostri sogni potrebbero essere più a portata di mano di quanto pensiamo, non rinunciamo a essi.

About Tiziana Naclerio

Tiziana Naclerio
Sono una Life & Business Coach, vivo a Imperia, nella bellissima Liguria di Ponente, e lavoro in tutta Italia conducendo corsi per privati e aziende sul potenziamento e sviluppo delle risorse umane, Tengo inoltre sessioni individuali di coaching anche via skype. Il coaching nasce con l'idea di abbracciare il cambiamento, liberarsi dalle credenze limitanti e superare gli ostacoli al fine di creare i risultati che si vogliono nella vita, di lavoro ma, soprattutto, di BEN-ESSERE. E per me, BEN-ESSERE, significa 1) apprezzare ogni giorno della propria vita 2) scoprire e valorizzare ciò che funziona 3) apprendere continuamente 4) essere connessi alle persone 5) inserire gioia e divertimento in tutto ciò che si fa 6) apprezzare le idee, i sogni, gli obiettivi diversi 7) vivere in modo ottimista

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