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Adam Thomson, giochi pericolosi sotto l’occhio del Grande Fratello

Adam Thomson, giochi pericolosi sotto l’occhio del Grande Fratello

Si chiama Adam Thomson, ma è nato a Modica, ha una laurea in Legge cum laude ma scrive romanzi noir, thriller e saghe fantasy, si è dedicato allo studio del diritto tributario per poi lavorare in ambito bancario ma nutre una intensa passione per i miti greci, l’archeologia e le religioni antiche.

Un personaggio con molte sfaccettature, dunque, l’autore di “TadGame”, romanzo di forte impatto che mescola elementi realistici ad altri di pura fantasia (o almeno questo è quanto si spera, che alcune situazioni da lui ipotizzate rimangano sempre confinate nel territorio del non realizzabile).

Per raccontare la sua storia Adam Thomson si è ispirato all’occhio indiscreto che è entrato a far parte della vita reale, quel Grande Fratello che venne ideato da George Orwell nel lontano 1948 con fattezze ignote a tutti, ma con la funzione di tenere costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini.

Scivolato poi verso il basso, tramutato nell’occhio che spia senza interruzione la vita dei partecipanti ad un reality show, è ormai diventato un “personaggio” banalizzato e spesso esecrabile, che ha reso noto il voyerismo che accomuna generazioni e strati sociali anche molto lontani tra loro.

Adam Thomson lo ha portato alle estreme conseguenze, ne ha fatto il convitato di pietra della vicenda raccontata, colui che, pur essendo sempre presente, sembra non esserci mai.

Il gioco diabolico di Adam Thomson

“TadGame” è un thriller psicologico,pagina dopo pagina indaga sempre più a fondo nell’animo dei protagonisti, trovatisi a vivere insieme un’avventura che immaginavano straordinaria ma che si rivelerà spaventosamente drammatica.

Si tratta di dodici ragazzi, tra i sedici e i diciotto anni, selezionati in più parti del mondo per partecipare al TadGame, un gioco in cui ognuno di loro dovrà mettere a frutto tutte le sue abilità, fisiche o intellettive, per arrivare alla vittoria finale.

E’ fatto esplicito divieto a chi ha inviato la propria candidatura di informarsi sulle edizioni precedenti e contattare coloro che hanno già vissuto la medesima esperienza, pena l’esclusione dal gioco a seguito di controllo effettuato con la macchina della verità.

Tra coloro che sognano di essere convocati c’è Matthew, un giovane e ricco californiano che nutre un profondo odio nei confronti della madre, del suo secondo marito e dei loro figli, ritenendo di essere ingiustamente privato del ruolo di leader che, a suo giudizio, gli compete.

Essere stato selezionato gli appare come lo strumento di rivalsa più efficace, farà valere la sua forza fisica sopravvivendo in un ambiente ostile e guadagnando, in caso di auspicata vittoria, ben dieci milioni di dollari, cosa per altro poco interessante dal suo punto di vista.

E’ da Matthew che il racconto prende le mosse, nel momento in cui egli si appresta a partire senza sapere assolutamente nulla sulle prove da affrontare, se non che dovrà sopravvivere a Macquarie, un’isola abbandonata dall’uomo nel continente australiano.

A lui e agli altri partecipanti saranno impartite in loco istruzioni per giocare, seguendo quanto detto dal Master, colui che orchestra occultamente la vita degli ignari protagonisti.

Quello che in realtà i giovani non sanno è che vincerà il gioco e il lauto premio colui che sopravviverà dopo l’eliminazione fisica, reale, degli altri partecipanti, in uno spietato gioco al massacro.

Il tutto sarà seguito in diretta mondiale da uno studio televisivo, il cui ologramma verrà proiettato giorno dopo giorno sull’isola di Macquarie, affinchè le vittime predestinate possano sentire come il pubblico brama nuovi colpi di scena e nuovi corpi devastati.

Il meccanismo sotteso al TadGame è diabolico e perverso, sull’isola i ragazzi non trovano altro che non sia vecchio cibo in lattina, indumenti militari all’interno di una postazione abbandonata da tempo e in stato di decadenza e una natura inospitale, circondati dal mare senza possibilità di fuga e perseguitati dalla paura prima e dal terrore poi.

Dodici cavie per l’esperimento ideato da Adam Thomson

C’è qualcosa che lega i dodici prescelti?

Apparentemente no, ma in realtà essi sono stati selezionati in base ad un parametro sconcertante che si rivelerà in tutta la sua drammaticità in corso d’opera, quando essi si troveranno uno contro l’altro, decisi a non morire e quindi necessariamente pronti ad uccidere, senza che ne comprendano la ragione.

Ognuno di loro porta con sé un segreto, il motto di tutti è “mors tua vita mea”, il loro personalissimo Grande Fratello li indurrà a scavare dentro se stessi per dare il meglio o il peggio di sé.

Privi di difese, impedita loro ogni alleanza tra partecipanti pena l’esclusione, impossibilitati ad abbandonare la gara, arrivano a confessare le loro debolezze, a sottoporsi all’atroce dilemma dell’obbligo o verità, a credere che ciò che appare ai loro occhi sia sempre reale, anche quando così non è.

Come i protagonisti del thriller di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani”, anche i ragazzi hanno pensato ad una piacevole avventura tra sconosciuti e non sono stati messi nella possibilità di capire di essere caduti in una trappola, costruita in questo caso per fare audience, per dare sangue e morte in pasto a famelici spettatori.

Il mondo che Adam Thomson immagina è crudele e disumano, la vicenda narrata sembra essere tutta una metafora dell’esistenza stessa, nel momento in cui i valori positivi della fratellanza e dell’altruismo vengono soffocati dall’egoismo e dalla bramosia di successo e di denaro.

Chi uscirà vincente dal TadGame in fondo non importa, la sua vittoria è intrisa di sangue e violenza (l’autore non fa sconti sulle scene più cruente) e potrebbe segnare un punto di non ritorno nella sua vita.

Tutti sono partiti motivati per vincere, nessuno aveva messo in conto di morire, ma lo spettacolo ha bisogno delle sue vittime e non ammette perdenti.

Arrivati al game over ancora una volta prevalgono l’imprevisto e l’imprevedibile, Adam Thomson sa quanto fragile sia la volontà e quanto facciano presa i falsi miti sugli animi tormentati: è forse per questo che tutto ricomincia proprio là dove avrebbe dovuto finire.

 Adam Thomson, giochi pericolosi sotto l’occhio del Grande FratelloAUTORE : Adam Thomson

TITOLO : Tadgame

EDITORE : Amazon

PAGG. 178,   EURO 8,47 (disponibile versione eBook euro 2,99)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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