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Malva e piantaggine: delicate come solo natura sa essere

Malva e piantaggine: delicate come solo natura sa essere

Malva e piantaggine: ecco due meraviglie della natura. Il fatto di curarsi con le piante è un’abitudine che si perde nella notte dei tempi: la sua efficacia non viene meno, mentre il genere umano, fuori dalle mura delle sue metropoli, tende a tornare attento all’ambiente. Oggi vogliamo parlarvi della malva e della piantaggine, piante molto diffuse che crescono spontaneamente e quindi facili da raccogliere nei prati vicino a casa nostrai. Malva e piantaggine sono piante ricche di mucillagini, con proprietà antinfiammatorie. Ecco i dettagli.

Malva e piantaggine: delicate come solo natura sa essereI fiori di malva, nell’insalata

La denominazione farmaceutica di Malvae folium, malva foglia, attiene alla droga costituita dalle foglie di Malva sylvestris L. (Malvaceae). In italiano si parla di “Malva selvatica”.

Sono fiori e in particolare le foglie della malva a essere ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie, utili a tutti i tessuti molli del corpo. I fiori, che sono edibili, colorano le nostre insalate, donando a esse proprietà curative. Mangiati crudi mantengono inalterate tutte le proprietà.
Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con un impercettibile strato vischioso che protegge da agenti irritanti.

L’azione delicata di fiori e foglie

Sotto forma di tisana o di infuso, i fiori e le foglie della malva sono ingredienti molto utilizzati nella farmacopea naturale.

L’utilizzo della malva è indicato contro la tosse, nelle forme catarrali delle prime vie aeree proprio perché lenisce l’infiammazione.

Per le proprietà idratanti viene impiegata per sfiammare il colon, depurare l’intestino e per regolarne le funzioni, grazie alla sua dolce azione lassativa. Quest’ultima è dovuta alla capacità delle mucillagini di formare, a contatto con l’acqua, una sorta di gel che agisce meccanicamente sulle feci e ne agevola l’eliminazione. Il trattamento della stitichezza con la malva è estremamente delicato, quindi non irritante, ragione per la quale è indicato in gravidanza, per i bambini e per gli anziani.

Lavaggi effettuati con il decotto di malva contribuiscono a guarire vaginiti e imfiammazioni intime. Faringiti e tutte le irritazioni del cavo orale, come ascessi, gengiviti e stomatiti si possono trattare con semplici risciacqui e gargarismi. La malva è benefica anche  per gli occhi, perché come è noto combatte l’arrossamento, basta tamponare sulle palpebre una garza imbevuta ni una tisana lasciata raffreddare.

Piantaggine: un concentrato di micronutrienti

La piantaggine lanciuola (Plantago lanceolata L.) è una pianta erbacea officinale perenne.
Le foglie sono disponibili tutto l’anno e sono usate come radicchio, crude in insalata, oppure cotte come gli spinaci. Bollendo rilasciano un odore simile a quello dei funghi champignon. Le foglie di piantaggine hanno proprietà astringenti. Contengono glucosidi iridoidi, flavonoidi (luteolina), mucillagini, tannini, pectine, acido salico e molti sali minerali.

La presenza di questi principi attivi conferisce alla pianta proprietà bechiche (cioè in grado di alleviare la tosse), espettoranti, antibatteriche, antinfiammatorie, astringenti.

Antiallergica e decongestionante

L’azione antinfiammatoria della piantaggine è dovuta all’aucubina (che per idrolisi libera una genina biciclica di nome aucubigenina). Questo principio attivo possiede una marcata proprietà antiallergica e decongestionante (il suo meccanismo di azione si esplica nell’inibizione della sintesi dei mediatori dell’infiammazione).
Per questa ragione la piantaggine è utilizzata efficacemente negli stati infiammatori della cute e delle mucose, che rivestono bocca, gola e vie respiratorie in genere: in caso di tosse, catarro bronchiale, bronchite cronica, allergia, sinusite.

E’ utile anche per le infiammazioni dell’apparato urogenitale. In presenza di reazioni allergiche e infezioni batteriche, è anche benefica l’azione antisettica, quindi disinfettante esercitata dagli acidi fenolici (acido clorogenico e idrossibenzoico).
Infine la piantaggine trova impiego come rimedio diuretico e remineralizzante, per il suo contenuto di acido silicico, zinco e potassio.
Per uso esterno, l’infuso di piantaggine è cicatrizzante, lenitiva, antipruriginosa, decongestionante. Ecco perché è indicata in caso di dermatosi, piccole lesioni della pelle, acne, infiammazioni palpebrali e oculari anche di natura allergica.

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