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Difetti urologici nei bambini, parola d'ordine: diagnosi precoce

Difetti urologici nei bambini, parola d’ordine: diagnosi precoce

La diagnosi precoce durante la gravidanza può fare la differenza nella cura dei difetti urologici e delle malformazioni urologiche congenite del bambino.

Gli specialisti della Clinica Pediatrica G. e D. De Marchi della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico collaborano presso il Centro Bonelli per la creazione di percorsi di cura per piccoli pazienti con malformazioni urologiche congenite, da mettere in atto prima della loro nascita.

Difetti urologici: la diagnosi precoce

A oggi molte malformazioni urologiche possono essere diagnosticate prima della nascita, dando un vantaggio importante che permette di fare la differenza nel percorso di cure.

Consentendo il trattamento di alcune problematiche con interventi chirurgici e non, durante la gravidanza o in seguito alla nascita del bambino.

“L’ecografia prenatale ha completamente rivoluzionato il nostro approccio diagnostico permettendoci di identificare delle malformazioni davvero molto precocemente.

Addirittura quando sono ancora nella pancia della loro mamma.

Siamo in grado, infatti, di individuare eventuali problemi anche in bambini che altrimenti risulterebbero apparentemente sani e inizialmente asintomatici.

E scoprire il difetto urologico per tempo a volte può davvero fare la differenza”, spiega il professor Manzoni, Direttore dell’Urologia Pediatrica della Fondazione Policlinico di Milano.

La diagnosi precoce di alterazioni che possono riguardare il rene, l’uretere, la vescica o i genitali e tra questi le più frequenti, ovvero le uropatie ostruttive, risulta significativa in quanto possono creare un danno che, se trascurato, può portare ad un’insufficienza renale e in alcuni casi anche alla necessità di un trapianto.

Un centro d’avanguardia per assistere i bambini

Con l’obiettivo di curare le nefropatie pediatriche già in utero, nel 2017 ABN Onlus, grazie all’importante donazione da parte della famiglia Bonelli, ha sostenuto la creazione di un centro.

Un Centro d’avanguardia che, grazie a una collaborazione continuativa tra gli specialisti di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Pediatrico, Urologia Pediatrica e Chirurgia Fetale della clinica De Marchi della Fondazione Policlinico di Milano, permette percorsi di cura personalizzati per rispondere alle diverse esigenze dei piccoli pazienti e seguirli prima e dopo la nascita, in un percorso che in alcuni casi può essere difficile e impegnativo e portare fino alla dialisi e al trapianto di rene.

Nato con l’obiettivo di sviluppare una rete nazionale per assistere i bambini con danno renale congenito, il Centro Sergio Bonelli oggi è punto di riferimento per i casi più complessi.

Grazie al lavoro sinergico degli specialisti dei vari reparti, infatti, dà una speranza anche alle situazioni più difficili.

I pazienti sono monitorati con programmi di follow-up, che offrono assistenza per tutto il percorso della malattia, dal periodo prenatale al momento del trapianto di rene.

Il riscontro di una malformazione congenita, per i futuri genitori è motivo di grande preoccupazione e sconforto, per questo il Centro, grazie al supporto dell’Associazione per il Bambino Nefropatico, fornisce un sostegno psicologico al paziente, e a tutta la famiglia, per poter affrontare al meglio la malattia e le cure dal momento della diagnosi.

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