Salute

HPV: arriva Holobox, un avatar che aiuta i giovani a conoscere la malattia

29/06/2026
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Il Papilloma virus umano o HPV è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse al mondo e rappresenta la principale causa del tumore della cervice uterina, oltre a essere associato ad altre forme tumorali che possono colpire sia le donne sia gli uomini. Eppure, nonostante gli strumenti di prevenzione disponibili, l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità per l’eliminazione dei tumori HPV-correlati entro il 2030.

Gli ultimi dati mostrano un aumento della consapevolezza tra la popolazione, ma anche la persistenza di false convinzioni e lacune informative, soprattutto tra gli uomini. È quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per MSD Italia, che ha coinvolto 1.800 persone, evidenziando come l’informazione rappresenti ancora uno degli strumenti più efficaci per favorire la prevenzione.

Ecco perché MSD ha deciso di lanciare per la prima volta in Europa il dispositivo Holobox, un avatar olografico interattivo capace di costruire un dialogo sulla prevenzione dell’HPV.

Cos’è l’HPV

L’HPV, acronimo di Human Papilloma Virus, è una famiglia che comprende oltre 150 virus, molti dei quali possono infettare l’apparato genitale e altre mucose. Quella da HPV è una delle infezioni sessualmente trasmissibile più diffuse al mondo: si stima che la maggior parte delle persone sessualmente attive entri in contatto con questo virus almeno una volta nel corso della vita.

Nella maggior parte dei casi il sistema immunitario riesce a eliminarlo spontaneamente, senza conseguenze. In una minoranza di persone, invece, il virus può persistere e provocare alterazioni cellulari che, se non individuate e trattate precocemente, possono evolvere in lesioni precancerose o in tumori.

Esistono ceppi definiti “a basso rischio”, responsabili principalmente della comparsa di condilomi genitali, e ceppi “ad alto rischio”, tra cui i tipi 16 e 18, associati allo sviluppo di diverse forme tumorali.

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Come si trasmette il Papilloma virus

L’HPV si trasmette prevalentemente attraverso i rapporti sessuali vaginali, anali e orali, ma anche tramite il semplice contatto diretto pelle-pelle nelle aree genitali. Per questo motivo è possibile contrarre l’infezione anche in assenza di un rapporto completo.

L’utilizzo del preservativo riduce il rischio di trasmissione, ma non lo elimina completamente, poiché il virus può essere presente in aree della pelle non coperte dal profilattico.

Proprio perché spesso non provoca sintomi evidenti, molte persone possono trasmettere inconsapevolmente il virus.

Quali tumori può causare l’HPV

Quando l’infezione persiste nel tempo, alcuni ceppi ad alto rischio possono favorire lo sviluppo di diversi tumori.

Il più noto è il tumore della cervice uterina. Tuttavia, il virus può essere responsabile anche di tumori della vulva, della vagina, dell’ano, del pene e persino dell’orofaringe.

Per questo motivo, a differenza di quanto pensano in molti, il Papilloma virus non rappresenta un problema esclusivamente femminile, ma riguarda anche la salute degli uomini.

HPV: sintomi e diagnosi

Nella maggior parte dei casi l’infezione da HPV non provoca sintomi e viene eliminata spontaneamente dall’organismo. Quando il virus persiste, può determinare alterazioni cellulari che vengono individuate attraverso gli esami di screening.

Per le donne, il Pap test e il test HPV rappresentano gli strumenti principali per individuare precocemente eventuali lesioni prima che evolvano in forme tumorali.

La diagnosi precoce permette infatti di intervenire tempestivamente, aumentando significativamente le possibilità di prevenire l’insorgenza del tumore.

Vaccino e screening: le strategie più efficaci

La vaccinazione rappresenta oggi la principale forma di prevenzione primaria contro i tumori HPV-correlati. I vaccini disponibili proteggono dai principali ceppi ad alto rischio responsabili della maggior parte dei tumori associati al virus.

Accanto alla vaccinazione, gli screening organizzati consentono di identificare precocemente eventuali alterazioni cellulari, rendendo possibile un trattamento tempestivo.

Secondo gli specialisti, è proprio la combinazione tra vaccinazione e screening a rendere realistico l’obiettivo dell’eliminazione dei tumori HPV-correlati nei prossimi anni. Tuttavia, per raggiungere questo traguardo sarà necessario incrementare le coperture vaccinali e ridurre le differenze territoriali nell’accesso ai servizi di prevenzione.

La situazione in Italia

Nonostante una crescente consapevolezza sull’HPV, il Papilloma virus umano continua a rappresentare un’importante sfida di salute pubblica. In Italia, infatti, la copertura vaccinale è ancora lontana dagli obiettivi fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità e dallo Europe’s Beating Cancer Plan, che puntano a eliminare i tumori HPV-correlati entro il 2030 attraverso il raggiungimento del 90% di adesione alla vaccinazione e agli screening.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, la copertura vaccinale completa contro l’HPV nella coorte di riferimento ha raggiunto poco più del 70%, registrando un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente ma rimanendo ancora distante dal traguardo prefissato. Parallelamente cresce la fiducia degli italiani nella prevenzione oncologica, anche se persistono lacune informative e convinzioni errate, soprattutto tra la popolazione maschile.

L’indagine: cresce la consapevolezza, ma resta un divario informativo

L’indagine dell’Istituto Piepoli mostra come la conoscenza dell’HPV sia aumentata negli ultimi anni. Oltre l’80% delle donne e dei genitori intervistati dichiara infatti di conoscere il Papilloma virus, mentre tra gli uomini la percentuale si ferma al 63%.

Il dato evidenzia un importante divario informativo. Quattro uomini su dieci affermano infatti di sentirsi poco informati sull’argomento; quasi uno su due ritiene erroneamente che l’HPV riguardi soprattutto le donne e il 30% associa ancora il virus all’AIDS, a conferma della necessità di rafforzare la comunicazione scientifica.

Dall’indagine emerge inoltre che tra le persone che hanno sperimentato conseguenze legate all’HPV e che in passato non si erano vaccinate, il 69% delle donne e il 64% degli uomini sceglierebbe oggi di sottoporsi alla vaccinazione. Un dato che evidenzia come una maggiore conoscenza del virus possa influenzare positivamente le scelte di prevenzione.

Anche i genitori chiedono un maggiore coinvolgimento. Solo due su cinque dichiarano di aver ricevuto dal centro vaccinale una chiamata attiva per vaccinare i propri figli, uno strumento considerato dagli esperti fondamentale per aumentare l’adesione ai programmi vaccinali.

Perché informare è ancora fondamentale

La ricerca conferma come una corretta informazione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per favorire la prevenzione. Medici di medicina generale, ginecologi e specialisti continuano a essere i principali punti di riferimento per cittadini e famiglie, mentre cresce la richiesta di ampliare i canali attraverso cui diffondere contenuti scientificamente corretti.

Secondo gli esperti, oltre a migliorare l’accesso alla vaccinazione per l’HPV, sarà fondamentale sviluppare strategie capaci di raggiungere i giovani nei luoghi che frequentano quotidianamente, come scuole, associazioni sportive e farmacie, semplificando l’accesso alle informazioni e ai servizi.

Hpv Holobox

Holobox: la tecnologia al servizio della prevenzione

Per intercettare questo bisogno di informazione, MSD Italia ha lanciato per la prima volta in Europa Holobox, un avatar olografico interattivo sviluppato da Proto e utilizzato nell’ambito della campagna “Scrivi oggi il tuo domani”, approvata dal Ministero della Salute.

Attraverso un dialogo interattivo, Sofia – così si chiama l’avatar – accompagna i cittadini in un percorso di conoscenza sul Papilloma virus, sui tumori correlati, sulla vaccinazione e sugli screening, con l’obiettivo di rendere le informazioni più accessibili e coinvolgenti, soprattutto per le giovani generazioni. Il dispositivo sarà a disposizione gratuitamente in diverse iniziative pubbliche per raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Foto di copertina di OmarMedinaFilms via Pixabay

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, psicologia, crescita personale, alimentazione e maternità. Collabora con diverse testate nazionali e vari siti di informazione. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per agenzie e aziende. Ha scritto numerosi libri e volumi.