Influenza 2025
Salute

Stagione influenzale 2025: cosa insegna l’Australia sull’andamento in Italia

09/09/2025
361 Visite

Con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno cresce l’attenzione verso la stagione influenzale 2025. E, come ogni anno, uno degli indicatori più affidabili per capire cosa ci aspetta arriva dall’altra parte del mondo: dall’Australia, dove attualmente è inverno. Secondo i dati aggiornati, nel continente australe l’influenza 2025 ha già raggiunto una delle incidenze più elevate degli ultimi anni e questo preoccupa gli esperti italiani. È presumibile, infatti, che anche nel nostro paese i casi saranno elevati.

Perché è importante sapere cosa accade in Australia

Nell’emisfero sud, e quindi in Australia, la stagione influenzale si sviluppa in anticipo di qualche mese rispetto all’Europa, più precisamente tra maggio e settembre. Infatti, le stagioni sono invertite: quando da noi estate, là è inverno. Questo anticipo temporale permette a virologi ed epidemiologi di raccogliere dati preziosi su:

  • ceppi virali prevalenti (A, B e relative varianti),
  • intensità della diffusione e durata dei picchi,
  • fasce di popolazione più colpite,
  • efficacia dei vaccini antinfluenzali già in uso.

Queste informazioni sono fondamentali per capire cosa potremmo aspettarci in Europa e in Italia nell’inverno successivo, anche se naturalmente entrano in gioco anche altri fattori, come il clima (temperature più rigide favoriscono la circolazione virale), le abitudini sociali (scuole, luoghi affollati, viaggi) e la copertura vaccinale della popolazione.

Sebbene i dati australiani non rappresentino una previsione infallibile, costituiscono una cartina tornasole molto attendibile. Se in Australia un determinato ceppo ha mostrato particolare aggressività, è probabile che lo stesso accada anche da noi. Al contrario, se la stagione influenzale australiana è stata lieve, possiamo sperare in un inverno meno pesante.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità utilizza i dati provenienti dall’Australia per definire i ceppi virali da includere nel vaccino antinfluenzale  per l’emisfero nord. Questo significa che la campagna vaccinale in Italia è già tarata sulle varianti più probabili, aumentando l’efficacia della protezione.

Immagine di copertina
Attualità
Allo studio il DNA del polpo
Utilizza oggetti, per esempio gusci di noci di cocco, come rifugio ed è capace di uscire…
Influenza 2025: record di contagi in Australia

Secondo i dati più recenti, l’Australia sta affrontando una delle stagioni influenzali più intense dell’ultimo decennio, con un’incidenza particolarmente elevata di casi che sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema sanitario. Questo fa presupporre che anche in Italia potremmo vivere un inverno particolarmente impegnativo da questo punto di vista.

“Anche se è ancora presto per fare delle previsioni precise, non possiamo permetterci di trascurare i segnali d’allarme e dobbiamo farci trovare pronti. L’influenza non è mai da sottovalutare: ogni anno causa migliaia di ricoveri e complicanze gravi, soprattutto nei soggetti vulnerabili”, afferma il professor Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata all’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it.

Previsioni influenza inverno 2025 in Italia

In Italia i primi casi di influenza 2025 sono attesi già a inizio ottobre, con la co-circolazione di più virus respiratori, come sta accadendo in Australia:

  • virus influenzale AH1N1,
  • virus influenzale B Victoria, verso cui la copertura è bassa. Si potrebbero quindi verificare molti contagi;
  • virus respiratorio sinciziale,
  • SARS-CoV-2.

Questa combinazione rende ancora più importante la prevenzione e la protezione delle fasce di popolazione a rischio.

Vaccino antinfluenzale 2025: uno strumento fondamentale

Il ministero della Salute ha annunciato che il vaccino antinfluenzale 2025 sarà disponibile da ottobre e includerà i ceppi A H1N1 e B Victoria. Si tratta dello strumento più efficace per ridurre la diffusione del virus e limitare i casi gravi. Secondo il professor Pregliasco, sarà fondamentale pianificare bene le strategie di immunizzazione, soprattutto per le categorie più esposte a complicanze severe:

  • anziani,
  • persone con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, metaboliche),
  • donne in gravidanza,
  • bambini molto piccoli.

Considerato il lieve aumento dei casi Covid nelle ultime settimane, l’esperto consiglia di cogliere l’occasione della vaccinazione antinfluenzale per effettuare anche un richiamo contro il Covid-19.

Perché guardare all’Australia è utile anche per i cittadini

Non solo gli esperti, ma anche la popolazione generale può trarre vantaggio dall’osservazione di ciò che accade nell’emisfero sud. Conoscere l’andamento australiano aiuta a:

  • pianificare con anticipo la vaccinazione antinfluenzale 2025,
  • adottare comportamenti preventivi semplici ma efficaci, come il lavaggio delle mani, l’uso della mascherina in luoghi affollati, l’attenzione ai soggetti fragili,
  • non sottovalutare i primi sintomi e rivolgersi al medico in caso di condizioni di rischio e fragilità, riducendo i rischi.

Foto di copertina di Myriams-Fotos via Pixabay.