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Le allergie a primavera: arrivano i pollini (tutti in erboristeria)

Le allergie a primavera: arrivano i pollini (tutti in erboristeria)

Le allergie a primavera: un vero disagio. Per tutti, è giunto il tempo della rinascita. Trascorrere i momenti liberi all’aperto, comunque, può per alcuni diventare un problema. E’ il momento giusto per parlarne. Sono circa 20 milioni le persone che in Italia soffrono di disturbi legati alle allergie stagionali, di cui circa 1 milione e 200.000 sono bambini. I pollini da marzo a giugno aumentano la loro concentrazione, in ispecie durante le giornate soleggiate e ventose.

Allergie primaverili: arrivano i pollini (tutti in erboristeria)
dottoressa Alessandra Morara

Abbiamo interpellato in argomento la dottoressa Alessandra Morara, laureata in Chimica e Tecnologie farmaceutiche, titolare dell’Erboristeria la Calendula di Toscanella di Dozza (Bologna).

“Tra qualche giorno, incomincerà la bella stagione. Molti sintomi colpiscono, in questo periodo, gli allergici. Parliamo di prurito al naso, congestione nasale, congiuntivite. E ancora: mal di testa, tosse, asma. Si tratta, in particolare, di sintomi legati all’allergia da polline. Essa si manifesta con frequenza maggiore durante l’età scolare e l’adolescenza, anche se può presentarsi a qualsiasi età. A tale condizione si può essere predisposti geneticamente. Il giusto elemento naturale può essere di aiuto e alleviare l’insieme dei fastidi che si determinano, migliorando le condizioni del soggetto”.

Allergie da pollini: le statistiche

Abbiamo parlato di soggetti predisposti geneticamente. Se i genitori sono soggetti sani, il rischio che un figlio sia allergico è pari al 10-15%. La percentuale sale al 30%, se un genitore su due è allergico. Il quadro peggiora ancora se l’allergia è presente in entrambi i genitori: il bambino rischia di diventare un soggetto allergico nel 60-80% dei casi. Tra le principali piante responsabili di emettere pollini allergenici spiccano le graminacee, la parietaria, l’ambrosia e le betulle; anche il cipresso, la mimosa, l’ulivo e la quercia sono in grado di scatenare, nei soggetti predisposti, una risposta immunitaria.

Le allergie a primavera: non confondere i sintomi

E’ possibile fare confusione e scambiare i sintomi delle allergie per quelli di un innocuo raffreddore. Se persistono, tuttavia, a seconda dell’età del paziente, è una buona idea rivolgersi al medico, oppure al pediatra. Se trascurati, infatti, i fastidi possono diventare cronici. Possono determinarsi conseguenze importanti come rinosinusite, crisi d’asma e difficoltà respiratorie.

Le allergie a primavera: i 10 consigli WAidid

Ecco i dieci consigli dell’Associazione mondiale per le Malattie infettive e i Disordini immunologici (WAidid).

  1. Limitare il tempo trascorso all’aperto nelle ore centrali della giornata, quando è più alta la concentrazione di pollini
  2. Evitare di aprire le finestre nelle ore più calde della giornata. Un buon ricambio d’aria degli ambienti è importante, ma è opportuno farlo al mattino presto o in tarda serata, quando la concentrazione di pollini è più bassa
  3. Evitare di stare all’aperto dopo la pioggia. Questa, infatti, riduce in frammenti più piccoli i pollini, che possono raggiungere più facilmente le vie respiratorie
  4. Consultare il calendario dei pollini può aiutare a calibrare il tempo che si può trascorrere all’aria aperta
  5. Viaggiare in auto tenendo i finestrini chiusi. Se possibile, utilizzare i filtri anti-particolato e sostituirli annualmente, preferibilmente alla fine dell’inverno
  6. Fare la doccia e lavare i cappelli quotidianamente. I pollini, infatti, si depositano sui capelli con il rischio respirarli anche durante la notte
  7. Indossare una mascherina e occhiali da sole durante le passeggiate in bicicletta e all’aria aperta
  8. Mettere da parte tappeti e, se possibile, lavare frequentemente le tende, sulle quali si depositano particelle allergizzanti
  9. Evitare i luoghi in cui è stata da poco falciata l’erba. Se non è possibile, utilizzare una mascherina
  10. Non assumere farmaci senza il consulto del medico. Evitare il fai-da-te e seguire scrupolosamente le indicazioni terapeutiche del medico

Le allergie a primavera: tutti in erboristeria

Una volta accertata l’allergia, per attenuare i disturbi, il medico prescriverà cortisonici in spray per via nasale o antistaminici per bocca, da utilizzare per tutto il periodo della manifestazione sintomatica. Non mancano, tuttavia, elementi naturali utilissimi.

Ecco lo schema preventivo degli elementi adatti alle allergie primaverili.

Manganese oligoelemento, una fiala la sera, per un mese poi a sere alterne per 1-2 mesi

Rosa canina MG, che agisce sul sistema immunitario, 30-50 gocce al mattino

Algem Slim Detox di Algem Natura, depurativo a base di carciofo, tarassaco, curcuma, cardomariano, Allergie primaverili: arrivano i pollini (tutti in erboristeria)bardana e Goji. 1-2 capsule al giorno, al momento della colazione o del pasto principale.

In fase acuta per uso interno

– Ribes Nigrum MG (ad azione “cortison simile”, 30-50 gocce 3 volte al dì, meglio dopo i pasti.

Allergie primaverili: arrivano i pollini (tutti in erboristeria)A-Remedy di Prodeco Pharma o Algem Allergies di Algem Natura. 1-3 capsule al dì, preferibilmente prima dei pasti principali.

In fase acuta per uso esterno

Eye Drops collirio monodose di Prodeco Pharma. A base di semi di pompelmo, calendula, eufrasia e camomilla. Instillare 2 o 3 gocce in ogni occhio. Ripetere l’applicazione più volte al giorno, secondo necessità.

Allerrin spray nasale. Soluzione isotonica, a pH fisiologico, indicata per il trattamento dei sintomiAllergie primaverili: arrivano i pollini (tutti in erboristeria) correlati a riniti allergiche.

Allerbron fiale, soluzione isotonica per aerosol, indicata per il trattamento della sintomatologia bronco-respiratoria correlata ad allergie, come asma allergica e rinite allergica. A base di Acido Jaluronico, Ribes, Adhatoda, Basilico e Salvia. Nebulizzare una fiala, senza diluirla, 1-2 volte al dì.

 

About Rita Tosi

Rita Tosi
Manager della comunicazione, che da circa 20 anni si occupa di di tecniche di relazioni e sviluppo strategico per aziende e privati che cercano visibilità. Dopo un necessario passaggio (e sosta) nelle principali agenzie di comunicazioni internazionali (Edelman, Gruppo Publicis e Hill&Knowlton) con ruoli apicali, continua a creare eventi e rafforzare il proprio know-how attraverso l'attività in proprio. Allena la sua capacità organizzativa, gestionale e di relazione anche in famiglia, con 1 marito, 3 figli, 1 cane, 4 tartarughe, 4 pesci rossi, 1 geco e un terrazzo.

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