Home / Salute / Sangue occulto nelle feci, saperlo prima della colonscopia
Sangue occulto nelle feci, saperlo prima della colonscopia

Sangue occulto nelle feci, saperlo prima della colonscopia

Un test che permette di scoprire impercettibili tracce di sangue negli escrementi: con il sangue occulto nelle feci è possibile capire se c’è un sanguinamento dell’intestino, da non confondere con le perdite di sangue rosse che dipendono da ragadi o emorroidi, delle quali il paziente si accorge. Parliamo di sangue che non si vede a occhio nudo, ma che può essere provocato da formazioni benigne, come adenomi o polipi, dalle quali con il tempo possono formarsi tumori del colon. Il sanguinamento compare molto prima di altri disturbi e può essere importante da evidenziare.

Anemia e sangue occulto nelle feci

La presenza di anemia, della quale il paziente può accorgersi perché si sente debole, può essere legata al fatto che il paziente perde sangue. La ricerca del sangue occulto può essere utile al fine di rilevare questo dato, in modo da curare l’anemia, scoprendone le cause.

Sangue occulto quando la colonscopia si rimanda

In zone d’Italia come Pistoia, dove non è possibile fare una colonscopia fino al 2017, o perché il paziente ritiene l’esame fastidioso, si ricorre alla ricerca del sangue occulto nelle feci per avere comunque un riscontro, che risulta essere parziale. Come ha dichiarato Guido Costamagna, direttore dell’Unità operativa di Endoscopia digestiva chirurgica del Policlinico Universitario Gemelli,  “una persona su cinque a rischio di cancro del colon (perché risultato positivo al test del sangue occulto nelle feci) sceglie di non sottoporsi alla colonscopia, correndo il rischio di trascurare la presenza di polipi o veri e propri adenomi sulla parete dell’intestino che possono poi degenerare in neoplasia”.

Insomma, con un comportamento decisamente superficiale si tende a rimandare la colonscopia. Da qui l’importanza di eseguire almeno l’esame per la ricerca del sangue occulto, altrimenti si rischia di essere completamente senza dati certi.

Perché si preferisce l’esame del sangue occulto

Questo esame viene preferito dagli utenti perché è semplice: per attuarlo è sufficiente raccogliere con una spatola, mentre si è ancora nella propria abitazione, un campione di escrementi in un flacone acquistabile in farmacia. Non è necessario variare la dieta, non bisogna sospendere le terapie in corso. È sufficiente un unico campione e i risultati sono pronti nell’arco di pochi giorni.

In molte Regioni italiane, questo esame è il primo steep dello screening di massa eseguito sulla popolazione in fascia di età più a rischio per il tumore del colon-retto (l’incidenza è 10 volte superiore tra le persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni rispetto a coloro che hanno 40-44 anni). Le persone positive all’esame del sangue occulto nelle feci vengono poi indirizzate verso gli esami di approfondimento, orima di tutto la colonscopia.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.