
Tatuaggio sulla pelle e… abbronzatura: ecco un binomio perfetto
Voglia di tatuaggio? E’ un’idea migliore scegliere la stagione estiva, rispetto a quella invernale. Se pensate che sia preferibile, invece, optare per i primi freddi, state seguendo un luogo comune: è possibile soddisfare il desiderio di impreziosire la propria pelle, finalmente scoperta. Claudio Pittan è uno dei più celebri tatuatori d’Italia e ha esperienza trentennale in quest’ambito. In Italia, è un punto di riferimento per appassionati e neofiti. Queste le sue parole in argomento: “L’unica cosa importante è rispettare le corrette norme di igiene e di protezione, valide in ogni stagione dell’anno, e usare sempre buonsenso. Anzi, spesso è meglio farsi tatuare d’estate che non d’inverno”.
Perché fare questa scelta? Innanzitutto è fondamentale il processo di guarigione del tatuaggio, che facilmente può essere compromesso, durante la stagione fredda, dall’irritazione che consegue al contatto con indumenti sintetici o in lana. Cotone, lino e altre fibre naturali costituiscono la base dei look estivi: il problema, dunque non si pone “in the summertime”. La pelle deve essere sempre a contatto con l’aria, al fine di accelerare la sua cicatrizzazione ed evitare lo sfregamento con i vestiti.
Il tatuaggio e la pelle (in estate e in inverno)
Durante l’inverno, il corpo è spesso trascurato: risulta coperto da strati di indumenti. Di conseguenza, il derma ne risente in termini di idratazione e di cura. In estate, il desiderio di mostrarsi più scoperti prevede una maggiore attenzione riservata al corpo, che si traduce in accorgimenti dedicati e a un maggiore uso di creme idratanti che, soprattutto in presenza di tatuaggi, sono una vera panacea. Quando si parla di tatuaggi, del resto, è la pelle la discriminante del discorso e la protagonista.

Con Alessandro Barbero al Salone del Libro 2022 la storia diventa pop
Salone del libro 2022, sala 500: l’Auditorium del Lingotto voluto da Renzo Piano come “fratello minore”…Il periodo critico del tatuaggio

Con Alessandro Barbero al Salone del Libro 2022 la storia diventa pop
Il periodo “critico” per il tatuaggio dura una settimana, in ogni stagione: questo, all’incirca, è il tempo che richiede la guarigione della pelle, trascorso il quale l’epidermide è di nuovo come prima e non richiede particolari attenzioni, salvo l’uso di una protezione solare a schermo totale, contro le scottature che potrebbero colpire la pelle nuova. E’ buona norma mettere sempre la crema su tutti i tatuaggi, più o meno recenti: in tal modo il colore non sbiadirà, a causa dei raggi del sole. Che cosa avviene alla pelle quando il tatuaggio nuovo sta guarendo? Essa si indurisce e crea una leggera crosticina, come quella di un graffio, che pian piano si esfolia per fare affiorare la pelle tatuata, lucida e leggermente grinzosa. Che fare in questo periodo? Bisogna applicare soltanto crema neutra al pantenolo o prodotti equivalenti ed evitare il contatto con l’acqua di mare o il cloro delle piscine, che rischierebbero di provocare un’irritazione.
Tatuaggi: piccole accortezze che salvano la pelle
Le accortezze che salvano la pelle sono valide 365 giorni all’anno, con il sole o con la neve: con i tatuaggi,
le cure e le attenzioni devono aumentare sempre. Il tatuaggio sarà più bello e la pelle risulterà in salute. Per finire, diamo di nuovo la parola all’esperto.
Claudio Pittan ha aggiunto: “L’unica vera regola che mi sento di dare, indipendentemente dal periodo dell’anno in cui decidere di fare un tatuaggio, è quello di scegliere uno studio di tattoo che rispetti tutte le norme igieniche e sanitarie, oltre a un tatuatore referenziato”.




